Presentato alla Procura un esposto contro Lotito
Ricevo e pubblico la lettera e l’esposto nei confronti del senatore Claudio Lotito inviato alla Procura della Repubblica da un tifoso della Lazio, Fabio Fravili, che qualche settimana fa si era rivolto anche alla Consob chiedendo all’organismo di vigilanza della Borsa Italiana di vagliare alcune presunte “false informazioni” date al mercato da Lotito e dalla SS Lazio sulle questioni Nasdaq e Stadio Flaminio.
Ecco il testo della lettera e di seguito il testo dell’esposto, lascio a voi ogni giudizio in merito.
Il comunicato diffuso nella giornata di ieri presenta profili di particolare gravità tali da non poter essere ricondotti al solo ambito sportivo.
La vicenda coinvolge, infatti, principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale e, per tale motivo, merita un approfondimento nelle sedi parlamentari competenti.
Il presidente della S.S. Lazio, nella sua qualità di Senatore della Repubblica, ha espresso posizioni che appaiono suscettibili di integrare una limitazione del diritto alla libera manifestazione del pensiero, diritto espressamente tutelato dall’articolo 21 della Costituzione italiana.
Il ruolo istituzionale ricoperto impone, peraltro, un comportamento improntato al pieno rispetto dei valori democratici e costituzionali.
L’esposto da me presentato alla Procura della Repubblica costituisce un atto doveroso, ma non sufficiente.
Ritengo necessario un intervento serio e responsabile delle forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, affinché la vicenda venga portata all’attenzione del Parlamento e valutata sotto il profilo della compatibilità con i principi costituzionali.
Alla luce di quanto esposto, INVITO chiunque disponga di contatti o interlocuzioni istituzionali a coinvolgere Deputati, Senatori e rappresentanti politici, al fine di assicurare la massima trasparenza e di fare piena luce su comportamenti che appaiono lesivi della libertà di espressione e della dignità delle istituzioni democratiche.
La tutela della libertà di manifestazione del pensiero rappresenta un presidio irrinunciabile dello Stato di diritto.
Uniti si vince
Fabio Fravili

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma
Il sottoscritto Fabio Fravili, nato a Roma il… e residente in…
ESPONE QUANTO SEGUE
1. Premessa
La Costituzione della Repubblica Italiana tutela in modo pieno e inderogabile i diritti fondamentali della persona, tra i quali la libertà di manifestazione del pensiero, la libertà morale, la libera espressione del dissenso e il diritto di partecipare alla vita sociale senza subire intimidazioni, pressioni o minacce, dirette o indirette.
2. Fatti
In data 22.01.2026, la S.S. Lazio S.p.A. ha diffuso un comunicato ufficiale, riconducibile alla volontà e alla linea espressa dall’azionista di maggioranza della Società, nel quale:
- si stigmatizzano e delegittimano pubblicamente posizioni di dissenso espresse da soggetti identificati come “tifo organizzato”;
- si afferma che dietro ogni manifestazione di pensiero, anche espressa in forma anonima, vi sarebbero responsabilità personali pienamente individuabili;
- si dà atto dell’avvenuta segnalazione e denuncia alle autorità competenti di tali manifestazioni di dissenso;
- si qualifica l’invito al boicottaggio come atto lesivo, dannoso e meritevole di valutazione sotto ogni profilo di legge.
Tali affermazioni sono state diffuse pubblicamente attraverso canali ufficiali, con ampia risonanza mediatica.
3. Profili di illegittimità
Il contenuto e il tono del comunicato appaiono idonei a:
- limitare e comprimere la libertà di manifestazione del pensiero, garantita dall’art. 21 della Costituzione;
- intimidire soggetti portatori di opinioni critiche, inducendoli a rinunciare all’espressione del dissenso per timore di conseguenze personali, economiche o giudiziarie;
- delegittimare il dissenso collettivo, anche quando espresso con strumenti leciti quali l’invito a non partecipare a un evento;
- creare un effetto dissuasivo generalizzato, incompatibile con i principi di una società democratica.
La minaccia implicita di individuazione e persecuzione giudiziaria di chi esprime opinioni critiche, se non accompagnata da condotte penalmente rilevanti, si traduce in una compressione indebita dei diritti fondamentali, tanto più grave se proveniente da un soggetto che esercita una posizione dominante in ambito economico, sportivo e mediatico e soprattutto politico ricoprendo un ruolo istituzionale.
4. Rilevanza del ruolo dell’azionista di maggioranza
L’azionista di maggioranza della S.S. Lazio S.p.A., per il ruolo effettivo di indirizzo e controllo esercitato sulla Società, risulta direttamente responsabile dell’indirizzo comunicativo e delle scelte strategiche che hanno portato alla diffusione del suddetto comunicato.
L’uso della struttura societaria e della forza comunicativa del Club per condizionare, intimidire o scoraggiare il dissenso configura un possibile abuso di posizione e un’interferenza illecita nella sfera delle libertà individuali.
5. Richiesta
Tutto ciò premesso, il sottoscritto
CHIEDE
- che l’Autorità Giudiziaria voglia valutare i fatti esposti, accertando se le condotte e le dichiarazioni riconducibili all’azionista di maggioranza della S.S. Lazio S.p.A. siano compatibili con i principi costituzionali di libertà e pluralismo;
- che venga verificata l’eventuale sussistenza di condotte intimidatorie, abusive o comunque lesive dei diritti fondamentali della persona;
- di essere informato/a, ai sensi di legge, in caso di eventuale richiesta di archiviazione.
Si allega copia del comunicato oggetto di denuncia e ogni ulteriore documentazione utile.
https://www.sslazio.it/it/news/comunicati/nota-della-societa-der
Roma 23.01.2026
