Millenovecento

Millenovecento

  • Privacy policy
News 

Bisignani, Lotito e il “De bello Calabro”!

4 Ottobre 20264 Ottobre 2026 Stefano Greco DeBelloCalabro, lazio, liberalalazio, Lotito, LuigiBisignani, Millenovecento, Reggina, Salernitana, sslaziofans
______________________________________________________________________________________
Tempo lettura articolo:10 Minuti, 6 Secondi

Condividi articolo

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn

“Signori si nasce… E io lo nacqui”, diceva il grande maestro Totò, ed aveva ragione da vendere. Già, perché signorilità e classe non si comprano al mercato, nemmeno se hai le tasche pieni di soldi.

E che siano tuoi di famiglia o fatti nel corso di una vita in modo, diciamo così, avventuroso, non cambia, perché la sostanza è sempre la stessa, ovvero, che ci sono cose che nella vita non puoi comprare: o le hai, oppure non le hai e non le avrai mai.

Ecco, due cose Claudio Lotito non avrà mai, nemmeno se vendesse la Lazio a un miliardo, un miliardo e mezzo o tre miliardi di euro: la Lazialità e quella signorilità e classe che ha dimostrato di avere invece Luigi Bisignani.

Perché Luigi Bisiginani, il “faccendiere”, come lo ha bollato qualcuno in modo da screditarlo oppure per dipingerlo in modo losco agli occhi della gente e incastrarlo (in tutti i sensi…) alla perfezione in quel mosaico complottistico che qualcuno sta tentando di mettere insieme, oggi ha dimostrato che cosa significa essere signori veri, cosa significa essere laziali.

Oggi il “grande capo della cospirazione” avrebbe potuto fare a fettine Claudio Lotito, tirando fuori carte private o scheletri da un armadio grande come un cimitero, ma si è limitato a toccarla con classe, con ironia e con una lettera scritta a mano e con la memoria, senza bisogno dell’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Perché la classe non è acqua e i laziali si sono sempre vantati di averne. Non a parole, ma dimostrandolo con i fatti, con i comportamenti, con l’uso di un linguaggio ironico e tagliente piuttosto che sguaiato e sempre minaccioso, tipico di chi non avendo la forza degli argomenti tenta sempre e comunque di imporre il proprio pensiero e la propria volontà con la forza.

Tra l’altro, tentando di dimostrare sempre di avere un consenso inesistente, oppure bollando come “sparuta minoranza” chi si oppone.

Parliamo di qualcuno che è arrivato ad autoconfezionarsi striscioni con scritte del tipo “ORGOGLIOSI DI LOTITO” da mettere in Tribuna Tevere in favore di telecamere all’Olimpico, per convincere chi gli doveva concedere un seggio in Parlamento che lui poteva essere un valore aggiunto, che con la sua discesa in campo poteva portare i voti del popolo che aveva alle spalle ma che in realtà gli aveva già voltato le spalle.

Per questo, lo stadio vuoto è sempre stato per Claudio Lotito un incubo, ancora più di quell’Olimpico ribollente di Lazio-Sassuolo, nella notte della più grande contestazione nella storia della Lazio andata in scena contro un presidente.

Quella sera, grazie all’aiuto dell’amico Beretta, riuscì a far abbassare l’audio dei rumori di fondo, per smorzare un po’ i toni della contestazione, così come le settimane dopo cercò di riempire gli spalti lasciati vuoti dai tifosi regalando biglietti e arrivando a far “convocare” tutti i ragazzini delle giovanili con le famiglie ma anche dall’alto forze dell’ordine, militari e financo i pompieri per non mostrare lo spettacolo spettrale che va in scena da gennaio.

Questo lo ricordano in pochi, perché la memoria è merce rara non solo a Villa San Sebastiano, ma un po’ in tutto il mondo Lazio e soprattutto nel mondo della comunicazione.

Ma per fortuna c’è ancora qualcuno che ha la voglia e la forza di rinfrescare la memoria a tutti, anche se il prezzo da pagare per farlo è alto, altissimo. E lo stiamo pagando in tanti, Bisignani compreso.

Bisignani nel suo articolo di oggi è partito da Giulio Cesare e dal Senato, dal “De bello Gallico” al “De Bello Calabro”, perché il Senato e il seggio in parlamento sono la chiave di tutto, il motivo per cui Claudio Lotito si è tenuto stretto la Lazio fino ad oggi e il motivo per cui stia ritardando il finale già scritto di questa sua avventura laziale.

Perché il calcio è potere in questo paese. E lo dimostra il numero di presidenti di società che grazie al calcio sono diventati nel corso del tempo deputati, senatori, ministri e financo Presidenti del Consiglio. Silvio Berlusconi in testa.

Per questo la rinfrescata alla memoria di Lotito che ha dato oggi Bisignani a Lotito non poteva non partire dalla politica, dalle anticamere fatte nelle stanze del potere per ottenere grazie a Berlusconi e Fini, con l’appoggio dell’onorevole Maria Teresa Armosino, un accordo con l’Agenzia delle Entrate che consentisse ad un presidente che non aveva né la voglia né i mezzi per versare in tempi brevi circa 120 milioni di euro all’Erario di restare sul ponte di comando di una nave destinata altrimenti al naufragio.

Con classe ma con precisione, Bisignani ha ricordato a Lotito la mano che gli ha dato a livello di rapporti, gli ha ricordato quante porte gli ha fatto aprire e come lo abbia consolato e aiutato quando la politica gli ha sbattuto la porta in faccia, poco dopo il 2010, quando la promessa di Berlusconi di dargli un seggio si è scontrata con il NO secco di una parte di Forza Italia che non si voleva mettere in casa uno come Claudio Lotito.

“Ci fu poi la bocciatura vissuta come una tragedia greca, seguita dalle carte di cui mi sommerse: autorevoli pareri da sottopollo alla capogruppo dell’epoca a Palazzo Madama, nella speranza di conquistare quel seggio. Le legioni erano rimaste fuori dalle mura e si cercava un varco nel regolamento. Dura lex, sed sedes…

Nel frattempo, sempre nel segno della lazialità, le visite continuavano. Nel mio ufficio di piazza Mignanelli, Claudio parlava in latinorum persino con la mia assistente, che ancora lo ricorda con simpatia: lei doveva semplicemente annunciarmi un ospite, lui le offriva gratuitamente un ripasso di tarda romanità.

In via Pinciana le visite si susseguivano con regolare frequenza, soprattutto quando aveva un ruolo in FIGC, durante la sfortunata presidenza del suo grande amico Carlo Tavecchio — un galantuomo che inciampò sulle banane parlando dei calciatori africani. Un mio collaboratore ha aggiunto un particolare: una volta gli dissi di salire, di non restare a camminare per strada, per risparmiarsi gli insulti. Già allora il consenso popolare conosceva qualche vacatio”.

E poi altri nomi, del calcio e della politica, snocciolati non per mostrare di essere importante e di aver aiutato in modo tangibile Lotito quando andava a chiedere supporto, ma solo per rinfrescare la memoria a chi ricorda solo quello che gli fa comodo e arriva addirittura a stravolgere la realtà delle cose (e dei rapporti) pur di uscire sempre vincitore da qualsiasi battaglia.

Ma nemmeno Giulio Cesare, Napoleone e Garibaldi hanno vinto tutte le battaglie, quindi fa sorridere che uno come Claudio Lotito pretenda di vincerle tutte o abbia la necessità di dimostrare a tutti che lui non solo ha sempre ragione, ma vince sempre.

Non è così. Non è mai stato così. E non sarà così in questa battaglia con i tifosi della Lazio, che lui non solo sta straperdendo, ma che non potrà mai vincere, nemmeno con l’aiuto di qualche politico amico o il soccorso di forze dell’ordine, magistrati e comunicatori disposti a stravolgere la realtà dei fatti pur di supportalo fino alla fine.

Non ci riuscirà, perché a Roma ha fatto il suo tempo e per restare nel mondo del calcio può solo trasferirsi in Calabria.

Così come solo in Calabria e con quei comizi con la platea osannante (che somigliano tanto a quelli di Cetto Laqualunque), può ripulirsi l’immagine per sperare di entrare nuovamente in parlamento.

Perché con Roma persa e il Molise pure, oramai l’unica porta che si può spalancare nel 2027 è quella che può trovare Reggio Calabria, quella verso la quale lo stanno indirizzando e accompagnando prendendolo quasi a braccetto i nuovi amici: il sindaco Cannizzaro e l’onorevole Occhiuto.

“Nell’Urbe i laziali — dal tifo organizzato a chi siede nelle Istituzioni, e non solo — gli contestano compatti il passato e il presente. Lui, dalle rive dello Stretto, al riparo delle larghe spalle di Roberto Occhiuto, proconsul maximus in grande ascesa, si dedica a riscrivere il passato per non rispondere del presente”.

Già, perché il presente è un nemico scomodo per Claudio Lotito, costretto a fare lo slalom per evitare di dare risposte e a mandare allo sbaraglio il povero avvocato Gentile che da vecchio amico si è immolato per provare a smentire e screditare Luigi Bisignani, uscendone però con le ossa rotte, come in tutte le decine e decine di battaglie legali intraprese per volontà del presidente e quasi tutte, purtroppo per lui e per noi, straperse dalla Lazio.

Il presente è scomodo, perché le solide realtà sono andate in frantumi e i motti lotitiani qui non li ascolta più nessuno, perché sono diventati quasi una barzelletta che non solo conoscono tutti a memoria, ma che non fa nemmeno ridere perché raccontata male.

Possono far presa a Reggio Calabria, dove c’è fame di calcio e dove Lotito si può vendere i sei trofei vinti da presidente laziale ma soprattutto quella cavalcata che ha portato la Salernitana dalla Serie D alla Serie A.

Ma quando se ne vanta, nessuno gli ricorda cosa dicono i bilanci della Lazio, ovvero che quella cavalcata Lotito è riuscito a farla grazie ai soldi della Lazio, a quel fiume di denaro che andava a senso unico da Roma verso Salerno.

Parliamo di qualcosa come circa 42,24 milioni di euro, ovvero del 35,6% dell’intero fatturato della Salernitana dal 2012 al 2021. Soldi che oggi non ci sono più nelle casse tristemente vuote della Lazio, quindi quest’avventura in terra calabrese, questo “De Bello Calabro” come lo ha chiamato oggi Luigi Bisignani nella sua lettera pubblicata su IL TEMPO, Claudio Lotito lo dovrà finanziare di persona, non più con i soldi dei laziali.

“Perché il fronte del «De bello Calabro» resta esattamente questo. La Calabria può anche offrire una tribuna amica, ma le domande rimangono a Roma. E i tifosi della Reggina farebbero bene a vigilare: non tutti quelli che arrivano da Roma portano in dono un impero”, ha chiosato Luigi Bisignani nel suo articolo.

Un invito ai tifosi della Reggina a non prendere per oro colato tutto quello che gli viene raccontato, perché il personaggio è quello che è e raccontare la verità e solo la verità non è mai stato il suo forte.

Vale per i proclami disattesi, vale per le solide realtà come per i “sogni responsabili” svaniti o finiti nel dimenticatoio.

Come vale per i tanti, tantissimi favori ricevuti da Claudio Lotito in questi 22 anni di presidenza. Favori ottenuti anche e soprattutto grazie al fatto di essere il proprietario della Lazio.

Ma Lotito, a quanto pare, ha dimenticato tutto e tutti, oppure fa finta di dimenticare perché la verità fa male, malissimo. Come gli ha fatto male quel consiglio che gli ha dato tra le righe Luigi Bisignani in quella lettera che ha scatenato questo conflitto tra due ex amici con un barbiere dei Parioli che cerca di fare da piacere.

Il consiglio era di cedere la Lazio senza tirare troppo la corda per non rischiare che anche questa avventura possa finire come quella di Salerno, perché nella vita “chi troppo vuole nulla stringe”.

Che non è un motto latino, che non è una frase di Giulio Cesare ma è solo un vecchio adagio popolare che tutti nella vita farebbero bene a tenere sempre in considerazione.

Perché nella vita non solo non si può sempre vincere, ma a volte bisogna accettare anche di perdere bene e non di perdere tutto per voler stravincere.

Perché c’è modo e modo per uscire di scena. E una resa onorevole (davanti alla realtà, sia ben chiaro) è molto meglio di un esilio o di una cacciata a furor di popolo.

Ma questo, temo, uno come Claudio Lotito non lo capirà e non lo accetterà mai. Non ce l’ha nel DNA e questa saggezza non la può nemmeno andare a comprare al mercato, come la signorilità, la classe e… la Lazialità.

Quelle che ha dimostrato di avere anche oggi Luigi Bisignani, perché poteva infierire e tirare fuori tutti gli scheletri dall’armadio e tutte le carte chiuse nel cassetto, mettendo in piazza molto più di quello che ha scritto, ma ha preferito usare l’arma dell’ironia. Insomma, toccarla piano e con classe. Da vero laziale…

Autore

Stefano Greco

sgritalia@yahoo.com
Happy
Happy
7 15 %
Sad
Sad
0 0 %
Excited
Excited
32 67 %
Sleepy
Sleepy
1 2 %
Angry
Angry
7 15 %
Surprise
Surprise
1 2 %
______________________________________________________________________________________
Visualizzazioni 5.160
  • ← Dal “sogno responsabile” all’incubo palpabile!
  • La “libertà” vale più dei risultati →

Potrebbe anche interessarti

Il calcio degli anni ’70/’80…

27 Dicembre 2022 Stefano Greco Commenti disabilitati su Il calcio degli anni ’70/’80…

Una vittoria di testa…

15 Gennaio 2023 Stefano Greco Commenti disabilitati su Una vittoria di testa…

Con la Champions in tasca, Sarri è l’ultima speranza…

22 Maggio 2023 Stefano Greco Commenti disabilitati su Con la Champions in tasca, Sarri è l’ultima speranza…


Offerte del mese

Ristorante Baita la Faggeta



Nuova app

Rimani aggiornato
scarica l'app di millenovecento per "android"!
Stiamo lavorando per inserire l'app in Google Play, al momento puoi scaricare cliccando sul logo sotto,in fase di installazione autorizza l'installazione da "fonti sconosciute" dal tuo dispositivo

Registrazione al sito

Password dimenticata?
Registrati
Password dimenticata
Annulla

Registrazione su questo sito

Ti sarà inviata una password tramite email.


Ringraziamenti

Millenovecento vive grazie a…


News S.S. Lazio
  • Dalla Juve al Napoli, ciclo di fuoco: esame di maturità per la Lazio
    14 Ottobre 2026
  • Gattuso sarà premiato con Totti e Vieri: "Incarna i valori del calcio"
    13 Ottobre 2026
  • Leggere bene l'etichetta
    13 Ottobre 2026
  • Nuno Tavares, che sorpresa: le tre mosse chiave che portano gol alla Lazio
    13 Ottobre 2026
  • Da Guardiola a Luis Enrique, da Sarri a Gasperini: la Lazio vincente di Gattuso è un mix d’ispirazioni
    13 Ottobre 2026
  • Il calcio libero di Gattuso
    12 Ottobre 2026
  • Immobile tifoso speciale per la Lazio allo stadio: "Mio figlio me lo chiedeva da un po'..."
    12 Ottobre 2026
  • Gattuso è un fiume in piena: "Non sono uno scappato di casa. Pinamonti incazz...? Giusto". Poi il retroscena sul discorso ai giocatori
    12 Ottobre 2026

Articoli recenti

  • I dati della Consob smentiscono Lotito e i PM!
  • Quando la normalità sembra un sogno…
  • Sembra la quiete prima della tempesta
  • Primi e… ultimi!
  • Pescia e quella Lazio che non c’è più!

Archivi

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021

Archivio storico

! Accesso esclusivo agli abbonati !


Autorizzazione Ministeriale n°165/2011 - Direttore Responsabile: Stefano Greco
webmaster by: Bruno Stazi
Millenovecento
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere ad informazioni sul dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e mostrare annunci personalizzati. Fornire il consenso a queste tecnologie ci consente di elaborare dati quali il comportamento durante la navigazione o ID univoche su questo sito. Non fornire o ritirare il consenso potrebbe influire negativamente su alcune funzionalità e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}
SOLO AGLI ABBONATI
Dal 30 Giugno 2022 i contenuti di Millanovecento sono visibili solo ed esclusivamente agli abbonati.
Quindi non basta iscriversi su Millenovecento per continuare a vedere tutti i contenuti del sito.
Per abbonarsi, bisogna:
1) Iscriversi al sito inserendo un nome utente e una mail funzionante.
2) Versare il contributo/abbonamento a favore di Millenovecento a quota libera a partire da 80 euro secondo le seguenti modalità:
– BONIFICO a favore di ASSOCIAZIONE CULTURALE ADLERT, causale DONAZIONE MILLENOVECENTO, presso MPS codice IBAN IT 62 B 01030 03273 000001803523
– VERSAMENTO su conto POSTEPAY al numero di carta 4023 6010 4132 4658 – STEFANO GRECO – GRCSFN62E10H501Z
3) Spedire copia dell’avvenuto versamento all’indirizzo email sslaziofans@yahoo.it
————————————————————————————–
Una volta eseguiti i 3 passi descritti, l’utente riceverà sulla mail indicata un messaggio di iscrizione al sito e una password generata dai gestori del sito per loggarsi e accedere a tutti i contenuti di Millenovecento fino a Giugno 2027
La password, fornita dai gestori del sito può essere cambiata in qualsiasi momento
Chi ha intenzione di continuare a leggere Millenovecento è pregato di seguire questa procedura.