“La FIGC sono io”. Lotito e la vera storia del contratto, fuori da ogni regola, di Mauro Zarate
Oggi, niente articolo, perché per raccontare questa storia non bastava solo un articolo, quindi sono tornato al mio passato di giornalista televisivo per realizzare questa intervista esclusiva in cui Luis Ruzzi racconta, documenti inediti alla mano, il suo rapporto con Claudio Lotito e la storia dei contratti, fuori da ogni regola, di Mauro Zarate.
Dalla trattativa con la famiglia Al-Thani per portare Zarate alla Lazio, al primo contratto depositato in Lega con un ingaggio di poco più di 20.000 euro e 3 milioni di euro versati all’Al-Sadd per far pagare al club del l’intero ingaggio di Zarate e quindi non pagare le tasse in Italia sullo stipendio reale del giocatore.
La trattativa di acquisto, il contratto quinquennale di un giocatore pagato 20 milioni di euro e che ufficialmente guadagnava “solo” 7 milioni netti in 5 stagioni, ma con 15 milioni di euro di commissioni versati in nero a Londra alla Pluriel Limited (società offshore di Riccardo Petrucchi, amico di Lotito) in modo da non pagare quasi 13 milioni di euro di tasse in Italia.
I tentativi di Lotito di non pagare l’intera cifra alla Pluriel Limited, soldi mai versati dalla Pluriel Limited a Zarate, la guerra fatta dalla società all’argentino, un’inchiesta della Guardia di Finanza sepolta chissà dove e l’insabbiamento da parte della Federcalcio, perché come ripeteva sempre Lotito a Ruzzi: “Io faccio come mi pare, perché tanto la FIGC sono io”.
Una vicenda giudiziaria ancora aperta, il clamoroso silenzio della comunicazione laziale e nazionale intorno ad una storia che ha dell’incredibile per violazione delle regole e impunità di chi le ha violate in modo scientifico, scrivendo a mano il contratto e usando per pagare in nero Zarate la stessa società finita nel mirino della FIGC per il contratto di Julio Cruz, preso a parametro zero ma con 2 milioni di euro di costo (commissioni) versati a Londra sempre a Riccardo Petrucchi.
Vicenda per la quale Claudio Lotito fu condannato dalla Disciplinare a 10 mesi di squalifica (poi ridotti) con la Lazio multata di 80.000 euro.
Tutto questo e molto altro ancora, a partire dal tentativo di spedire Carrizo a Pinerolo per farlo diventare comunitario e dal modus agendi di un personaggio che usa il potere accumulato in anni di presenza nelle stanze dei bottoni del calcio italiano per aggirare le regole.
Questa è la storia, le conclusioni tiratele voi dopo aver visto i documenti e sentito il racconto di Luis Ruzzi, accusato da Lotito di diffamazione dopo un’intervista sulla vicenda concessa alle Iene e andata in onda a giugno 2020 ma assolto con formula piena dal Tribunale di Roma, con il proprietario della Lazio condannato a pagare le spese ai legali di Luis Ruzzi, delle due Iene autrici del servizio e a Mediaset, citati in giudizio da Lotito con una richiesta di 5 milioni di euro di risarcimento danni.
Buona visione…