Un esposto alla Consob contro Lotito

Un esposto inviato da un tifoso, iscritto a Federsupporter, alla Consob per indagare su presunte violazioni da parte della Lazio, nella persona del suo presidente, Claudio Lotito, in merito alle notizie apparse sui giornali su un presunto parere positivo da parte dell’avvocatura del Comune di Roma alla richiesta avanzata dalla Lazio di ottenere il diritto di superficie per lo stadio Flaminio.
Nell’esposto, inviato martedì pomeriggio alle ore 16.48 alla CONSOB, Fabio Fravili, tifoso laziale e tesserato di Federsupporter, chiede all’autorità di vigilanza del mercato finanziario italiano di verificare una presunta violazione dell’articolo 185 del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998) in merito ad una Manipolazione del mercato e per possibili violazioni della normativa in materia di informazione al mercato, in relazione alla diffusione di notizie ritenute false o fuorvianti concernenti S.S. Lazio S.p.A.

Ecco il testo integrale dell’esposto che ci è stato consegnato in copia (regolarmente firmato) con tanto di ricevute di invio e di accettazione della PEC da parte della CONSOB e che ci limitiamo a pubblicare per diritto di cronaca e senza aggiungere nessun tipo di commento o considerazione in merito.
1. Premessa e contesto
Nei giorni immediatamente precedenti e successivi al 4–5 dicembre 2025, numerosi organi di informazione, con particolare evidenza per Il Corriere dello Sport, Calcio e Finanza e Adnkronos e a seguire, altri quotidiani romani, emittenti radiofoniche e siti web, hanno diffuso con grande risalto la notizia di un presunto parere positivo dell’Avvocatura del Comune di Roma in merito alla richiesta del Presidente di S.S. Lazio S.p.A., Claudio Lotito, di ottenere il diritto di superficie sull’area dello Stadio Flaminio.
Tale notizia è stata presentata con titoli di forte impatto, lasciando intendere che l’iter amministrativo fosse sostanzialmente definito in senso favorevole alla società, con potenziali ricadute economiche e patrimoniali positive sulla stessa.

2. Presunta falsità o infondatezza della notizia
Successivamente, la notizia sopra descritta è risultata priva di riscontro ufficiale (PEC in dell’AVVOCATURA di Roma Capitale in allegato) e comunque non confermata dagli atti formali dell’Amministrazione competente, apparendo quindi falsa, quantomeno inesatta o gravemente fuorviante.
L’enfasi mediatica e la diffusione coordinata su più canali informativi hanno determinato un’ampia eco presso il pubblico degli investitori, senza che fossero fornite precisazioni, smentite o adeguati caveat circa la reale consistenza giuridico-amministrativa del presunto parere.

3. Andamento anomalo del titolo S.S. Lazio S.p.A.
In concomitanza temporale con la diffusione della suddetta notizia, il titolo S.S. Lazio S.p.A., rimasto sostanzialmente stabile nei giorni precedenti, ha registrato un improvviso e significativo rialzo:
- prezzo passato da € 1,085 fino a toccare € 1,15;
- chiusura settimanale del 5 dicembre 2025 a € 1,13;
- incremento complessivo di circa +6%.
L’aumento di € 0,045 per azione ha comportato una variazione della capitalizzazione di mercato:
- da € 73.496.718 a € 76.544.968;
- con un incremento pari a € 3.048.250 nell’arco di una sola giornata (tra il 4 e il 5 dicembre 2025).

4. Effetti patrimoniali sui principali azionisti
Il Presidente Claudio Lotito detiene circa il 67% del capitale sociale di S.S. Lazio S.p.A.
L’incremento della capitalizzazione sopra indicato ha determinato, per il suddetto azionista di controllo, un aumento del valore della partecipazione stimabile in oltre € 2.000.000 in un solo giorno.
5. Profili di possibile illiceità
Alla luce dei fatti descritti, si ritiene che la diffusione di una notizia falsa o gravemente fuorviante, idonea a influenzare sensibilmente il prezzo di strumenti finanziari quotati, possa integrare:
- gli estremi del **reato di manipolazione del mercato di cui all’art. 185 del TUF (D.Lgs. 58/1998);
- nonché possibili violazioni della disciplina sull’abuso di mercato, con particolare riferimento alla corretta informazione del pubblico e alla tutela del risparmio.
Rileva, in particolare, il nesso temporale e causale tra la pubblicazione della notizia e l’andamento anomalo del titolo, nonché l’assenza di comunicazioni ufficiali idonee a supportare le aspettative generate nel mercato.

6. Richiesta
Tutto ciò premesso, il sottoscritto
CHIEDE
che la CONSOB voglia:
- accertare la veridicità e la fonte originaria delle notizie diffuse;
- verificare se vi siano state condotte attive o omissive idonee a influenzare il mercato in modo artificioso;
- valutare l’eventuale sussistenza di violazioni amministrative o penali, anche ai sensi dell’art. 185 del TUF (D.Lgs. 58/1998);
- adottare, ove ne ricorrano i presupposti, i provvedimenti di competenza a tutela della trasparenza del mercato e degli investitori.
Si resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o integrazione documentale.
Roma lì 16.12.2025

Giusto per chiarezza, la PEC a cui fa rifermento Fabio Fravili nel suo esposto alla Consob, è quella ricevuta in data 3 dicembre 2025 da Federsupporter dal capo dell’Avvocatura del Comune di Roma, l’avvocato Nicola Sabato, che ho pubblicato in data 5 dicembre 2025 su Millenovecento nell’articolo dal titolo BASTA BUGIE SULLO STADIO FLAMINIO… e che riproponiamo oggi (foto sopra) in questo articolo.
Senza esprimere alcun tipo di giudizio, restiamo in attesa di conoscere la risposta della Consob a questo esposto.

Ci limitiamo solo a far notare che da giorni sta succedendo la stessa cosa in merito alla presunta partenza da parte della SS Lazio di un iter per la quotazione al NASDAQ, alla Borsa di New York, anche questa in assenza di COMUNICATI UFFICIALI da parte della Lazio in merito a questa vicenda.
Un bombardamento mediatico che ha portato ad un rialzo del titolo dalla quotazione di 1,105 euro ad azione (chiusura di lunedì prima dell’annuncio della “scampanellata” a New York) alla chiusura odierna di 1,22 euro ad azione, con quotazione del titolo salita fino a 1,25 euro ad azione.
Ovvero, un incremento del valore del titolo superiore al 10% in appena due sedute di mercato.
