AGCOM:”Mai autorizzata l’attività di Polymarket”
Come ho scritto nei giorni in cui è stato ufficializzato l’accordo di sponsorizzazione tra l’azienda americana di prevision (che altro non sono che scommesse sotto un altro nome e un’altra forma) e Lazio, quando qualcuno parlava di un via libera di AGCOM all’operazione perché Polymarket era stata in un certo senso esclusa dalla blacklist dei siti considerati illegali, in realtà da AGCOM non è mai arrivato nessun via libera e nessuna benedizione ufficiale alla sponsorizzazione.
Anzi, sia la questione Polymarket che l’accordo di sponsorizzazione siglato tra l’azienda americana e la SS Lazio da qualche settimana sono oggetto di una grande discussione che coinvolge non solo le due aziende in questione e AGCOM, ma anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’intero settore del betting che, in un certo senso, è quasi insorto contro quell’accordo di sponsorizzazione e per le voci su una possibile legalizzazione di Polymarket.

Nel corso di una tavola rotonda dal titolo “Riordino gioco fisico: che mercato sarà? Online tra politica e sviluppi socio-economici” che si è tenuta qualche giorno fa all’Università di Salerno, sull’argomento dell’accordo tra Polymarket e la Lazio che fa tanto discutere, è intervenuto in modo chiaro e deciso Davide Gallino, Dirigente Ufficio disciplina, vigilanza e sanzioni – Direzione Servizi Media di AGCOM, chiarendo la posizione dell’autority su questa vicenda.

“Polymarket non è mai stata da noi autorizzata, come alcuni voci che sono erroneamente circolate hanno sostenuto nei giorni dell’accordo tra la Lazio e la società americana.
In questo momento sia noi che i regolatori di tutta Europa stiamo cercando di che cosa abbiamo di fronte.
Il sito è raggiungibile dall’Italia ma la scommessa o la previson non può essere completata.
Su quel sito si può scommettere praticamente su qualunque cosa. Dico scommettere perché sembra un sito di scommesse. Però la posizione di Polymarket, così come quella di Kalshi, è che loro siano siti di trading di future, cioè piattaforme di commercializzazione di ipotesi future su determinati eventi.
Se posso giocare su qualunque argomento, dalla guerra in Iran a quello che succede in Medio Oriente, evidentemente la platea diventa molto più ampia e questo pone problemi importanti che sono ancora in fase di esame. C’è un’azione in atto da parte non solo nostra, ma di diverse istituzioni”.

Insomma, nessun via libera da AGCOM e nessun accordo tra Polymarket e ADM, perché la questione è scottante e presto finirà addirittura in Parlamento, perché sono in molti a chiedere un intervento deciso da parte del Governo.
Già, perché lo Stato italiano incassa ogni anno miliardi di euro sia per la concessione delle licenze ai booker autorizzati a raccogliere scommesse sul territorio italiano sia dai volumi dell’attività del gioco legale che in Italia nel 2025 ha raggiunto la cifra record di 165,3 miliardi di euro (raccolta complessiva), registrando una crescita di circa il 5% rispetto all’anno precedente.

Tornando alla SS Lazio e all’accordo di sponsorizzazione siglato con Polymarket, il mio pensiero è che difficilmente si possa tornare indietro o che qualcuno possa imporre l’interruzione del rapporto, almeno con le regole vigenti oggi.
A meno che, non intervenga qualcuno dall’alto che consideri l’intera operazione non legale. Ma è dura da sostenere, visto che oramai da anni tutte le aziende di betting per aggirare il Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018, convertito nella Legge n. 96/2018) che vietava espressamente qualsiasi forma di pubblicità, diretta o indiretta, e sponsorizzazione relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, hanno creato delle società parallele che con la stessa denominazione fanno “informazione”.

Insomma, una pubblicità del gioco camuffata però da giornali online e siti che propongono un’informazione sui vari sport e sul gioco responsabile.
Insomma, un barbatrucco, il classico “fatta la legge trovato l’inganno”, la solita soluzione all’italiana.
Resta, semmai, il discorso legato alla coerenza di chi si presenta come difensore della legalità ma che poi per soldi cammina sul sottilissimo filo che separa il lecito dall’illecito, il legale dall’illegale.
E questo accordo tra Lazio e Polymaret è decisamente borderline.
Ma per Claudio Lotito pecunia non olet, soprattutto in un periodo in cui le casse della Lazio sono desolatamente vuote e non saranno riempite nemmeno nella prossima stagione dai soldi dei diritti TV garantiti dall’Uefa, perché la Lazio sarà per la seconda stagione consecutiva fuori dal giro europeo.
Quindi, porte aperte ai soldi che arrivano dagli USA, chiudendo un occhio sugli scandali che stanno coinvolgendo Polymarket con prevision truccate da utenti disposti a incassare soldi facili o pesantemente condizionate da chi conosceva già l’esito finale della prevision e quindi scommetteva sul sicuro.

Non un matrimonio da Ente Morale, quindi. Ma per Lotito, si sa, la Lazio è Ente Morale solo quando fa comodo, così come si grida all’aggiotaggio solo quando c’è da tappare la bocca a qualcuno, mentre magari a Formello si calpestano da mesi, da anni le regole del mercato e si raccontano bugie o verità solo virtuali a tifosi e azionisti della Lazio.
Ma tanto in Consob dormono da anni sonni tranquilli e non si svegliano nemmeno se e quando bussano alla porta dell’organo di controllo gli azionisti per chiedere spiegazioni.
Vediamo se dentro AGCOM e ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) dormo sonni profondi come quelli che si fanno in Consob. Ma l’impressione è che, invece, lì qualcosa succederà, perché la questione sollevata dall’accordo Lazio-Polymarket è troppo grossa per far finta di nulla o per girarsi dall’altra parte.
