Ecco quanto vale realmente la Lazio!
“La Lazio ha un patrimonio immobiliare di 300 milioni di euro certificato, una rosa del valore di 350 milioni di euro e la Lazio Marketing che da 22 anni esce con 15 milioni di utili che è stata valutata 350 milioni di euro”. Claudio Lotito, intervista a DAZN, 5 ottobre 2025…
“Mai pensato di vendere, la Lazio resta con me sempre. Oggi la Lazio vale 850 milioni di euro ma non è in vendita. Vi risulta che mi servono i soldi? A me non risulta”. Claudio Lotito, dichiarazione del 26 novembre 2025
“Sto quotando la società al Nasdaq di New York che capitalizzerà un miliardo e mezzo di euro, con lo stadio di proprietà si arriva a 3 miliardi di euro, tutto il resto sono chiacchiere da bar. Sto lavorando per rendere la società autonoma, immortale e indipendente”. Claudio Lotito, dichiarazioni del 20 maggio 2026.
“C’è gente che c’ha interessi economici e c’è qualcuno che vuole costringermi a vendere a un prezzo vile”. Claudio Lotito, deposizione alla Procura di Roma, 30 giugno 2026

Claudio Lotito ripete sempre che la Lazio non è in vendita, ma ogni tanto spara cifre sul valore della società, che cambiano non in base ad accordi commerciali stilati o a contratti firmati per aumentare il valore del club, ma a seconda dell’umore, oppure di qualche onda da cavalcare, tipo quella dell’aumento del valore di Formello o della quotazione al Nasdaq.
Claudio Lotito dice che nessuno ha mai bussato alla sua porta, che nessuno ha mai presentato un’offerta e che quindi nessuno ha mai dato una valutazione reale alla Lazio, ma poi va in Procura e fa mettere agli atti dell’inchiesta che c’è qualcuno che “vorrebbe costringerlo a vendere a un prezzo vile”.
Ma come esce questo “prezzo vile” se stando a quando dice lui nessuno gli ha mai chiesto di vendere la Lazio o gli ha fatto un’offerta valutando la Lazio?
Domande che da anni restano sospese nell’aria, senza risposta, anche perché nessuno ha mai trovato il coraggio di fare queste domande a Claudio Lotito, mettendolo davanti a valutazioni che cambiano dall’oggi al domani e, soprattutto, a contraddizioni palesi, come quella messa nero su bianco 4 mesi esatti fa nella deposizione spontanea alla Procura di Roma.
Ma come si fa a stabilire quanto possa valere la Lazio, quindi quale possa essere un’offerta congrua o un’offerta a “un prezzo vile”? Seguendo quali parametri si può arrivare a fare una valutazione realistica sul reale valore di un club?

Perché a sentire Claudio Lotito, la Lazio è una società in perenne crescita economica, un club che attualmente vale un miliardo e passa di euro e che con il progetto stadio e l’ingresso (utopistico o quasi) sul mercato americano potrebbe arrivare a valere qualcosa come 3 miliardi di euro.
Questo è quello che dice Claudio Lotito, che da anni gioca con i numeri e li modifica a suo piacimento, spesso scambiando i miliardi con i milioni di euro, oppure dando valutazione che, però, non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti.
E i fatti sono le valutazioni dei club fatte da società specializzate che si occupano di questo da anni: ad esempio KPMG, Goldman Sachs o Rothschild & Co, ad esempio.
E le valutazioni di queste società sono differenti da quelle fatte da Claudio Lotito, perché partono dalla logica e dai freddi numeri: fatturato attuale, stabilità economica, rischio di investimento e margine di crescita dei club.
E allora proviamo, dati alla mano e con un linguaggio comprensibile a tutti, a fissare dei parametri per stabilire quanto possa valere realmente la Lazio.
E come punto di partenza prendiamo l’ultimo rapporto annuale pubblicato qualche mese fa su footballbenchmark.com con il report di “The European Elite Clubs’ Valuation” che fotografa lo stato di salute e il valore dei top club europei, quindi anche della Lazio.
Facendo un confronto anche con la valutazione del report del “The European Elite Clubs’ Valuation” del 2025, salta subito all’occhio quanto sia salito o sceso il valore della SS Lazio rispetto all’anno precedente

Bene, quest’anno in questa classifica la Lazio è scivolata al 29° posto, con una svalutazione del valore del club del 7% e un valore complessivo della società che stando ai parametri del report (fatturato attuale, stabilità economica, rischio di investimento e margine di crescita dei club) che si attesta sui 519 milioni di euro, in un range che va da una valutazione minima di 452 milioni a una massima di 608 milioni.

Ma quali sono i parametri che si prende in considerazione un eventuale investitore per stabilire il reale valore di un club calcistico? Ecco, questi sono i vari punti che portano a fare una valutazione reale, senza andare dietro a cifre sparate a caso e che come abbiamo visto variano come se si trattasse di giocare a Monopoli e non di dare una valutazione reale ad un club calcistico, basta su bilanci, fatturato, prospettive.
RICAVI MEDI E PRIMA FORCHETTA DI VALORE
La Lazio, facendo una media ponderata delle ultime tre stagioni (circa 195 milioni a giugno del 2025, 157 milioni nel 2025 e 111,98 a giugno 2026) oscilla su ricavi nell’ordine dei tra i 150 e i 165 milioni.
In Serie A, club con il profilo della Lazio secondo Football Benchmark Group (foto sotto) vengono valutati tra 2,5 e 4 volte i ricavi che producono. E questo parametro porta a una prima forchetta abbastanza chiara: circa 400/650 milioni di euro per il 100% del club.

QUALITÀ DEI RICAVI: IL PESO DEI DIRITTI TV E LA VARIABILITÀ
Questo, chiaramente, non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Perché poi si entra nel merito.
Il primo elemento che pesa è la qualità dei ricavi. La quota più importante del fatturato della Lazio deriva dai diritti TV, che sono rilevanti estremamente variabili, perché legati ai risultati.
Vai in Champions League (2024), incassi 195 milioni, vai in Europa League incassi 157 milioni (2025), stai fuori dall’Europa incassi 111 milioni.
Hai i tifosi che non acquistano più abbonamenti, biglietti per lo stadio e materiale con il marchio SS Lazio, il tuo fatturato rischia di scendere addirittura sotto la soglia di 100 milioni di euro
IL TALLONE D’ACHILLE: IL COMMERCIALE E IL MATCHDAY
Il vero tallone d’Achille della Lazio è legato al “commerciale”. Senza uno stadio di proprietà e, in questo momento, senza spettatori, il matchday della Lazio produce poco, pochissimo. E questo dato, chiaramente, spinge la valutazione verso la cifra più bassa della forchetta, ovvero più vicina ai 400/450 milioni che non ai 600/650.

PERDITE 2025 E 2026: EFFETTO SUI MULTIPLI
A questo si aggiungono i dati della chiusura in perdita del 2025 e del 2026. Non è un bilancio fuori controllo in assoluto e che possa far pensare ad un fallimento, ma in un contesto già di estrema fragilità dal punto di vista economico della società è un segnale chiaro e molto preoccupante.
Soprattutto per chi deve fare una valutazione, perché sta a significare che la Lazio non sta espandendo il suo margine, ma lo sta comprimendo. E quando un margine scende, si abbassano di conseguenza anche i multipli della valutazione.
In soldoni, il calo costante del fatturato nelle ultime tre stagioni e le ultime chiusure di bilancio in perdita possono portare ad un calo di valutazione nell’ordine di 30/50 milioni di euro.
STADIO VUOTO E CONTESTAZIONE: IMPATTO SU RICAVI E PERCEZIONE
Poi c’è il tema scottante dello stadio vuoto e della contestazione, che si traduce in un impatto stimato anche nell’ordine dei 40–50 milioni all’anno tra mancati ricavi diretti e perdita di valore commerciale del club.
Non si tratta solo di un problema di cassa legato ai mancati introiti della vendita di biglietti e abbonamenti, ma di percezione da parte del mercato: da questo punto di vista oggi la Lazio appare meno stabile e quindi sulla carta l’investimento è meno attrattivo.
Anche questa voce può portare ad una diminuzione della valutazione. E questo dimostra che, con il suo atteggiamento intransigente e di perenne conflitto con la piazza (quindi, coi i “clienti” della Lazio) Claudio Lotito non sta valorizzando la Lazio come sostiene lui parlando di Academy e Flaminio il suo asset, ma lo sta SVALUTANDO!

IL NODO VERO: LA GOVERNANCE
E così arriviamo al vero nodo della valutazione, ovvero la GOVERNANCE.
Un investitore guarda sempre quanto sia facile comprare e gestire l’asset a cui è interessato. Nel caso di Claudio Lotito, il mercato sconta una difficoltà strutturale: trattativa di acquisto complessa (considerando il carattere problematico del personaggio, il suo ruolo politico, i tempi incerti, il controllo delle quote molto concentrato) e questa complessità porta ad abbassare ancora di più la valutazione.
Tradotto in numeri, altri 70–120 milioni di ulteriore abbassamento della valutazione.
LA FORCHETTA CREDIBILE E IL TEMA DEL CONTROLLO
Mettendo insieme tutti questi elementi, la forbice si restringe. Non si parla più dei 400–650 milioni iniziali, ma più realisticamente di 450–550 milioni come valutazione credibile. E per il 100% della società, non per il solo 67% in mano a Claudio Lotito.
A quel punto entra in ballo però la questione legata alla quota di maggioranza assoluta in mano a Claudio Lotito. E non si può certo fare una proporzione matematica della serie: se il 100% vale 550 milioni, i due/terzi della società di proprietà di Lotito valgono due/terzi di quei 550 milioni, ovvero 366 milioni.
Che sarebbe comunque una valutazione impressionante calcolando che Lotito per arrivare a quella quota di azioni ha investito tra il 2004 e il 2006 meno di 30 milioni di euro e che da allora non ha mai messo un solo euro nelle casse della Lazio, ma ha solo ricevuto: direttamente (sotto forma di stipendi) e indirettamente sotto forma di soldi finiti alle sue aziende e di popolarità e potere garantito dall’essere il padrone della Lazio.
Con il 67% in mano a Lotito, oltre alla semplice proporzione matematica, scatta il “premio di controllo”. E questo fa salire la valutazione della quota in mano a Claudio Lotito da quegli ipotetici 366 milioni a 420/480 milioni di euro.
Sempre solo ed esclusivamente per quel che riguarda quel 67% di azioni in mano a Lotito. Quindi, con una valutazione per i 2/3 di 420/480 milioni, si arriva ad un valore complessivo della società che può andare dai 630 ai 720 milioni di euro.
Cifra importante, ma lontanissima dal miliardo e passa di cui ha parlato Lotito e ancora di più dai 3 miliardi con incluso lo Stadio Flaminio.
Questa anche perché le valutazioni effettuate nel report sono di natura economico-finanziaria e quindi non tengono in considerazione il valore di asset immobiliari che, nel caso della Lazio, sono il valore di Formello e del palazzo di Via Valenziani.
E questi sono gli asset su cui, probabilmente, Lotito conta per alzare a dismisura le sue personali valutazioni su quanto valga la Lazio rispetto al valore reale.
Parlo di valore reale, perché ad esempio se la Lazio mettesse in vendita il centro sportivo di Formello nessuno offrirebbe una cifra pari (e neanche lontanamente vicina) al valore messo a bilancio da Lotito dopo la recente supervalutazione di Formello.
COSA GUARDA CHI COMPRA: MARGINE DI CRESCITA E INCERTEZZE
Ma c’è un altro discorso da fare. Chi compra non guarda solo a questi numeri, guarda anche al margine di crescita. Se entra investendo 600/700 milioni (ai quali poi si dovrebbero aggiungere i soldi per la costruzione dello stadio), deve ipotizzare di poter portare nel giro di qualche anno il club ad un valore di 850/900 milioni di euro.
E questo può essere possibile solo potendo contare su uno stadio di proprietà, una presenza costante della squadra nelle competizioni europee e una crescita del commerciale che passa, inevitabilmente, per un nuovo rapporto da instaurare con i tifosi, ovvero con i “clienti”.
Per questo, ogni elemento che aumenta l’incertezza (fatturato in calo, bilancio in perdita, governance rigida e contestazione) non è un valore neutro, ma porta sia ad una riduzione dell’attuale valore della società che al numero degli investitori disposti a mettersi seduti al tavolo per trattare con un personaggio come Claudio Lotito.

QUANTO PAGA DAVVERO IL MERCATO
La conclusione, quindi, è che il mercato (per mercato si intende chi è disposto ad acquistare e investire) non paga quello che tu pensi possa valere la Lazio, ma paga in basa a quanto è disposto a rischiare per acquistare la Lazio.
E nel caso della Lazio, quel rischio ha un valore ben preciso che non è il “miliardo e passa di euro” di cui parla Lotito, ma una cifra che varia tra i 420 e i 480 milioni di euro da versare per liquidare Lotito più il costo dell’OPA totalitaria (obbligatoria per legge) sul restante 33% di azioni libere (teoricamente…) sul mercato. Insomma, tra i 600 e i 650 milioni di euro.
E questo non lo dice Stefano Greco, questo lo dice uno studio fatto da Football Benchmark, società leader nel mondo nel campo delle valutazioni dei club di calcio.
CONCLUSIONE…
Quindi, da questi valori deve partire Lotito se accettasse, come sta facendo De Laurentiis, di entrare nell’ordine di idee di cedere la Lazio, affidando ad un advisor il mandato per verificare se esista o no qualcuno disposto ad acquistare la Lazio. Oppure, aprendo direttamente le porte come sta facendo De Laurentiis e ascoltando in prima persona eventuali offerte senza intermediari a fare da filtro.
Come sempre e come scrivo da sempre, sta solo a Claudio Lotito decidere cosa fare. Così come, dopo aver gridato per anni al complotto e ripetuto “mi vogliono scippare la Lazio”, sta a lui fare un eventuale primo passo (pubblico o anche privato, cambia poco) per sbloccare questa situazione di stallo e per provare a riportare un minimo di pax nel mondo Lazio.
Perché, altrimenti, come stanno facendo chiaramente capire i tifosi della Lazio da mesi e in modo particolare con quello Stadio Olimpico perennemente vuoto nonostante i pacchetti di biglietti a prezzi da saldo, questa “guerra” (sempre in senso figurato, lo specifico ogni volta…) è destinata a durare.
Se Lotito non è disposto a fare un passo per verificare se esista o no un’alternativa, allora vuol dire che ha ragione chi contesta a sostenere che il mondo Lazio sia ostaggio di Lotito e che la Lazio sia per lui solo uno strumento per esercitare potere, per ottenere visibilità e favori politici e per continuare ad incassare soldi lui (stipendi) e (cifre versate dalla Lazio alle PARTI CORRELATE) le sue società.
La domanda da porsi, quindi, è una sola: se Lotito ripete che non c’è nessuno interessato e tutto il mondo Lazio è convinto del contrario, le mettiamo finalmente queste carte in tavola per vedere realmente se e chi bluffa e/o bara in questa partita?
