URGENTE, URGENTE, AL THANI PRESIDENTE
La strana vigilia dei tifosi della Lazio, stremati dalle solide realtà lotitiane e disposti a tutto pur di poter tornare a sognare.
Così, per la seconda volta in meno di 20 mesi, un gruppetto di tifosi laziali oggi pomeriggio si è radunato a Roma davanti all’Hotel St. Regis, uno degli hotel più lussuosi della Capitale incastrato tra il Quirinale, Via Veneto e piazza della Repubblica, dove da giorni soggiorna una delegazione del Qatar, sbarcata a Roma per incontri politici ed economici legati alla crisi nel Golfo e per una serie di incontri di affari.
Sotto gli occhi incuriosito dei passati, quasi tutti turisti, i tifosi della Lazio hanno srotolato uno striscione bianco con su scritto in blu a caratteri cubitali: URGENTE, URGENTE, AL THANI PRESIDENTE!
Uno slogan che riporta indietro nel tempo, a quel URGENTE, URGENTE, CHINAGLIA PRESIDENTE urlato da migliaia di laziali nell’estate del 1983 per invocare il ritorno di Long John sotto la sede di Via Col di Lana.
Quella scritta è una via di mezzo tra un auspicio, un’invocazione e una preghiera, perché tutto il mondo Lazio oramai, dopo quasi 22 anni, ha preso coscienza che solo un eventuale cambio di proprietà potrebbe consentire alla Lazio di spiegare nuovamente le ali e ai tifosi di tornare a sognare in grande.

Perché al di là dei proclami, dei comunicati, degli annunci di progetto di stadio e di sogni (più o meno) responsabili, la realtà è che Claudio Lotito non ha i mezzi o la voglia (o entrambe le cose) per riportare la Laizo tra le grandi del calcio italiano.
E allora, i tifosi sognano un cambiano di proprietà. Perché che la Lazio non interessi a nessuno e che nessuno abbia mai bussato alla porta di Lotito è una leggenda metropolitana, un qualcosa a cui non crede forse nemmeno Lotito stesso quando lo racconta.

Il problema, semmai, è cosa chiede o pretende Lotito per privarsi della Lazio, per cedere quel pacchetto di maggioranza assoluta che gli è costato meno di 30 milioni di euro tra il 2004 e il 2007 e il controllo di una società che gli ha garantito visibilità, fama e potere.
E che è stata anche la chiave per aprire le porte del Parlamento e coronare quel sogno cullato per una vita di diventare senatore.
“Non venderò mai”, “lascerò la Lazio a mio figlio”, “La Lazio vale un miliardo di euro”. Frasi che abbiamo sentito ripetere decine, forse centinaia di volte.

Le prime due non sono molto credibili, perché nulla nella vita è per sempre e perché risulta difficile da credere (per mille motivi), che Enrico Lotito possa succedere al padre sul trono di Formello.
La terza, invece, è lo stesso poco credibile ma, a quanto pare, è questa la valutazione che dà oggi Claudio Lotito della Lazio: ovvero, più di quello che è stato pagato dal Milan.
Una cifra irreale, fuori dalle logiche di mercato e dal valore reale della Lazio anche secondo Football Benchmark Group che ha stilato una valutazione della società che va da un minimo di 460 a un massimo di 600/650 milioni di euro compreso un premio di valorizzazione della società a favore dell’azionista di maggioranza.

Insomma, siamo lontanissimi dal “miliardo e passa di euro” di valutazione data da Lotito e molto più vicini ai 500 milioni di euro di cui parlava più di 10 anni fa Lotito considerati da molti la reale cifra che chiedeva per passare la mano.
Offerte, che stando a quello che è uscito (ricordiamo anche lo scoop di “Cronache di spogliatoio” di qualche mese fa, quando fu fatto il nome di Pignatore e anche di un fondo del Qatar), si sono avvicinate ai 600 milioni di euro. Anche se, chiaramente, la Lazio ha smentito.
Ma siamo lontani, lontanissimi dalla cifra di miliardo di euro di valutazione data da Lotito alla Lazio di cui si parla sempre con più insistenza a Roma.
L’unica cosa certa, è che i tifosi sognano, sperano e pregano che succeda qualcosa. Anche in questa strana vigilia di Lazio-Inter.

Già, perché una volta i tifosi prima delle partite importanti andavano in massa sotto l’albergo dove stava in ritiro la Lazio per incoraggiare i giocatori, oppure andavano sotto l’albergo in cui dormiva la squadra ospite per disturbare il sonno degli avversari.
Oggi, invece, i tifosi si radunano davanti all’albergo dell’emiro del Qatar, uno degli uomini più ricchi del mondo che non ha mai nascosto le sue simpatie per la Lazio, come hanno raccontato anche gli ex presidenti del Consiglio Giuseppe Conte e Matteo Renzi.
E sognano, anzi chiedono una Lazio diversa che gli consenta di tornare a sognare, al grido di URGENTE, URGENTE, AL THANI PRESIDENTE.
Ma tra loro e il sogno, c’è sempre quel monolite chiamato Claudio Lotito…
