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La differenza tra “prenditori” e imprenditori”

1 Maggio 20261 Maggio 2026 Stefano Greco bilancioSSLazio, DeLaurentiis, Imprenditori, lazio, liberalalazio, Lotito, Millenovecento, Prenditori, sslaziofans
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Ricevo e pubblico una relazione fatta dal dott. Alfredo Parisi, Presidente di Federsupporter, sul bilancio semestrale della S.S. Lazio al 31 dicembre del 2025.

Si tratta di numeri “preoccupanti” da tanti punti di vista: sia per quel che riguarda l’evidente calo del fatturato della società, sia per il ricorso ad anticipi su incassi futuri (quasi 95 milioni di euro…) che ad operazioni, come l’aumento del valore patrimoniale del Centro Sportivo di Formello che, di fatto, non portano soldi in cassa, ma servono solo a dare una “sistematina” al bilancio per evitare di mostrare un patrimonio pesantemente negativo e quindi la necessità di una ricapitalizzazione del club.

Ma lasciamo a voi sia la lettura dei numeri inseriti a bilancio, il giudizio finale sui conti di questa società e sulla veridicità o meno delle dichiarazioni fatte da Claudio Lotito sullo stato di salute e sulle prospettive della S.S. Lazio.

Buona lettura

Gli aspetti economici

La gestione economica del 1° semestre  della stagione 2025/2026 evidenzia un risultato ordinario  negativo di € 34,570 milioni.

Una perdita che si riduce a € 20,370 milioni a seguito del recupero di perdite fiscali che il Gruppo vanta al 31.12.2025, in base al consolidato fiscale con le società del gruppo, per € 211,800 milioni.

Tale importo può essere utilizzato, parzialmente negli anni, per compensare redditi imponibili futuri. Nel caso di specie è stato utilizzato per ridurre la perdita al 31.12.2025.

Infatti, mentre l’utilizzo di tale componente nel 1° semestre del 2024 pari a € 1,830 milioni ha permesso di registrare una perdita netta di periodo di € 600.000, il semestre in esame ha visto un incremento notevole di tale potenziale utilizzo (€ 14,200 milioni), permettendo di contenere le perdite del periodo a “soli” € 20,370 milioni.

Il raffronto tra i due periodi è significativo, ricordando sempre che le cifre espresse a bilancio sono in miglia di euro, quindi 1.000 equivale ad un milione e così via:

da conto economico1° semestre 20251° semestre 2024
Risultato gestione ordinaria(34,570 milioni)(1,230 milioni)
Recupero perdite fiscali14,200 milioni1,830 milioni
Perdita netta di periodo(20.370 milioni)0,600 milioni

È importante rilevare come il risultato economico di gestione del periodo sia stato pesantemente condizionato dai mancati introiti dalle gare UEFA, che ha provocato una contrazione del valore della produzione di circa il 34% rispetto alla stagione precedente.

A fronte di un calo del fatturato, l’andamento dei “costi operativi” è di segno opposto e segna un incremento dei costi del 4,5%.

Il valore della produzione (€ 51,830 milioni) copre soltanto il 74,7% dei costi operativi al netto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti.

In questa situazione, per la ricerca di un un equilibrio gestionale minimale diventa essenziale la componente straordinaria dei ricavi da cessione di calciatori, pari a € 6,879 milioni.

I ricavi dai “diritti televisivi” (€.29,468 milioni) costituiscono il 57% del totale del valore della produzione e ne condizionano l’andamento.

Sia  gli introiti da gare (€ 8,675 milioni) su cui pesano gli abbonamenti per il 46% circa (€ 3,962 milioni) sia i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità (€ 8,391 milioni) presentano un saldo negativo rispetto all’analogo periodo della stagione 2024/2025: meno 12,5% i primi e meno 7% i secondi .

Questa componente è destinata a provocare un ulteriore calo del fatturato nel secondo semestre rispetto al bilancio chiuso al 30.6.2025, a causa del rapporto di conflitto tra società e tifoseria che ha portato allo svuotamento dello Stadio Olimpico e, di conseguenza, al quasi azzeramento degli incassi, eccezion fatta per l’incontro Lazio-Milan.

Il contrasto tra la proprietà e i tifosi, oltre che sugli incassi al botteghino ha inciso negativamente anche sulla componente “merchandising” (€ 1,229 milioni), che ha fatto registrare un calo del 12% circa rispetto al 1° semestre del precedente bilancio.

La voce “altri ricavi” (€ 3,998 milioni), al netto di una componente straordinaria non ripetibile (€ 2,000 milioni) evidenzia la residualità dei ricavi da “scuola calcio” (€ 38,000 milioni) che dovrebbe far riflettere la Società su un aspetto che non è solo sportivo ma, soprattutto, sociale.

Perché 38.000 di incasso dalla scuola calcio sono una cifra irrisoria, quasi “ridicola” per una società con il blasone e la tradizione della S.S. Lazio che è sempre stata leader in Italia prima dell’avvento di questa gestione.

Dal lato dei COSTI di gestione (€ 90,960 milioni) la sola componente del “personale” (€ 51,224 milioni) assorbe il 98,5% del valore della produzione ed è articolata tra compensi a ”calciatori e tecnici” pari a € 49,860 milioni) e “personale di sede” (€ 1,364 milioni) e riguarda in complesso un numero di 244 dipendenti, di cui addirittura 198 calciatori e 46 tra allenatori e staff tecnico.

La voce ”costi per servizi” (€ 11,719 milioni), pari al 13% dei costi totali, comprende queste voci:

a) Spese per “agenti dei calciatori” pari a € 2.522 milioni
b) Oneri relativi al trasferimento temporaneo di calciatori pari a € 1,168 milioni
c) “spese amministrative” pari a € 4,411 milioni delle quali Il 50% circa (€ 2,211) sono relative a ”consulenze” e, genericamente, a servizi, oltre ai “compensi agli organi sociali pari a € 637.000, quasi tutti relativi ai due stipendi che si è auto assegnato il presidente Claudio Lotito.

Per quanto attiene all’intermediazione svolta dagli agenti dei calciatori, all’uscita di cassa del periodo sopra evidenziata, si deve sommare la componente patrimoniale “debiti”, pari a 16,167 milioni.

Più di 16 milioni di euro di debiti verso intermediari, pesano enormemente per una società con un fatturato di una società (quasi l’11% del fatturato complessivo della passata stagione) e azzerano quasi le plus valenze da player trading fatte registrare dalla società.

La sintesi di raffronto gestionale tra il 1° semestre del bilancio 2024/2025 e il 1° semestre del bilancio 2025/2026 è, purtroppo, significativa di una situazione economica che  suscita non poche perplessità e preoccupazione, nonostante la fiducia espressa dalla Società circa “il mantenimento dell’obiettivo di equilibrio economico-finanziario”.

Voci1° semestre 20251° semestre 2024scostamenti
Valore produzione51,971 milioni78,334 milioni-26,363 milioni
Costi Operativi(90,960 milioni)(87,010 milioni)+3,950 milioni
Risultato Op.lordo(38,989 milioni)(8,676 milioni)+30,313 milioni
Plusvalenze6,879 milioni9,126 milioni-2,247 milioni
Risultato Operativo(32,110 milioni) (0,450 milioni)+31,660 milioni
Oneri finanziari(2,460 milioni)(1,680 milioni)+0,780 milioni
Risultato Ordinario(34,570 milioni)(1,230 milioni)+33,340 milioni
Recupero perdite fiscali pregresse14,200 milioni1,830 milioni+12,370 milioni
Perdita di periodo(21,570 milioni)0,600 milioni+20,970 milioni

Gli aspetti patrimoniali

La sintesi seguente evidenzia gli asset patrimoniali della Società nei due periodi  presi in considerazione (30/06/2025 – bilancio annuale – e 31/12/2025 – semestrale) che permettono di illustrare la valorizzazione  nella componente rivalutata delle attività materiali ed i suoi effetti sul patrimonio netto:

Posta patrimoniale31.12.202520.06.2024
Attività NON correnti446,343 milioni253,869 milioni
Attività correnti41,300 milioni43,793 milioni
TOTALE487,643 milioni297,663 milioni
Passività NON correnti171,830 milioni95,809 milioni
Passività correnti212,606 milioni218,686 milioni
Patrimonio Netto103,207 milioni(16,832 milioni)

La voce “Terreni, fabbricati, investimenti immobiliari”, compresa nelle “Attività materiali”, nel totale “Attività NON correnti” evidenzia uno scostamento rispetto al bilancio al 30.06.2025 di +196,021 milioni di euro, susseguente alla rivalutazione di immobilizzazioni secondo un modello (Revaluation Model) che permette di attualizzare il costo storico dell’immobilizzazione. Nel nostro caso, del valore del Centro Sportivo di Formello.

Tale ammontare  è riportato nel Patrimonio Netto in una riserva non distribuibile, come evidenziato nel prosieguo.

La componente “NON corrente” dell’attivo, con esclusione delle immobilizzazioni (€ 271,91 milioni) è concentrata  sul valore dei “Diritti pluriennali dei calciatori” (€ 83,672 milioni) e sui “crediti verso gli altri club”(€ 15,494 milioni), che rappresentano la primaria fonte finanziaria per la gestione.

Tali poste si muovono in modo antitetico: diminuiscono i Diritti pluriennali di circa € 26,000 milioni mentre aumentano i crediti verso i Club per € 8,000 milioni.

La sintesi seguente rispecchia la strategia del market transfer (o player trading) seguita dalla società nelle due sessioni temporali al 31.12.2025 e successivamente nella sessione di gennaio 2026.

ModalitàACQUISTIPer €/000CESSIONIPer €/000
definitivo  113,790 milioni
temporaneo    
Totale al 31.12.2025   13,790 milioni
definitivo435,630 milioni*454,700 milioni
temporaneo10,500 milioni***12,500 milioni**
Totale post 31.12.2025 36,130 milioni 57,200 milioni
TOTALE al Marzo 2026536,130 milioni670,990 milioni

* oltre premi per € 5,500 milioni;
** diritto riscatto per € 18,500 milioni;
*** obbligo riscatto per € 14,300 milioni

Di particolare rilievo sono i rapporti tenuti con le altre società del Gruppo, ovvero i rapporti con le “famigerate” parti correlate, i cui aspetti patrimoniali ed economici sono evidenziati nel seguente prospetto:

(valori espressi sempre in migliaia di euro)

SocietàAddebito  economicoDebiti da pagare
Roma Union Security0,820 milioni0,500 milioni
Gasoltermica Laurentina0,440 milioni0,740 milioni
Omnia Service1,340 milioni5,320 milioni
Linda *0,270 milioni1,500 milioni
Snam Lazio Sud *0,550 milioni3,030 milioni
Bona Dea *0,100 milioni0,020 milioni
TOTALE3,520 milioni11,110 milioni

* Azionisti di Lazio Events, detentrice del  67% del capitale della S.S. Lazio Spa,  la cui gestione economica al 30.06.2025 ha evidenziato una perdita di € 10,348 milioni.

Ma gli effetti di questa gestione a dir poco “opaca”, si evidenziano nella parte “Attività Correnti” (€ 41,300 milioni) che rappresenta solo l’8,5% del totale attivo e comprende “Crediti verso i Club” per € 15,001 milioni, oltre a crediti commerciali per € 16,188 milioni. Mentre le disponibilità liquide ammontano a € 3,398 milioni.

Analizzando, quindi, i risultati del trading market dei diritti pluriennali, si registra un totale di € 30,494 milioni. Importo, peraltro, che va correlato con l’analoga posta del passivo.

Dal lato del Passivo è significativo l’ammontare dei “debiti a breve” (€ 212,606 milioni) che non trovano copertura nella relativa componente attiva, pari a € 41,300 milioni.

Da tale abnorme passività  siriportano  le seguenti voci :

  1. Debiti verso i club € 36,663 milioni;
  2. Debiti commerciali € 27,947 milioni;
  3. Debiti finanziari € 55,335 milioni;

A queste voci si devono sommare quelle analoghe dell’attivo NON corrente, in modo da poter avere una chiara visione della situazione finanziaria e commerciale della Società.

In sintesi, la campagna trasferimento dei giocatori evidenzia un indebitamento nei confronti dei club pari a € 60,189 milioni, fronteggiato solo parzialmente (49%) dalla posta attiva € 30,494 milioni, con uno sbilancio passivo, quindi, di € 29,695 milioni.

L’acquisto di calciatori in Italia, come noto, è regolamentato dalla FIGC che garantisce la solvibilità del compratore.

Per quanto attiene alla normale prassi di mercato, le trattative per il trasferimento dei calciatori vengono regolate in termini dilazionati (per la Serie A fino ad un massimo di 5 anni) attraverso la cosìdetta “Camera di compensazione”.

In tal modo la FIGC garantisce il corretto adempimento delle obbligazioni tra i club.

A tal fine, i pagamenti così dilazionati devono peraltro essere garantiti da fidejussioni bancarie o assicurative, rilasciate da soggetti con specifici rating e secondo la modulistica disposta dalla FIGC in occasione dell’emissione del Regolamento del Sistema di Licenze nazionali.

Ne deriva che, per una esigenza di elementare chiarezza e trasparenza, tali impegni di garanzia dovrebbero essere dettagliati nella Relazione di bilancio, anche per comprendere la gestione dei flussi finanziari in uscita, sia a breve che a lungo termine.

Tale esigenza di trasparenza dovrebbe essere richiesta anche per i trasferimenti verso e dai club esteri, al di fuori delle competenze della FIGC, presupponendo che detti trasferimenti, comportando impegni contrattuali pluriennali, vengano anch’essi garantiti, come peraltro espressamente citato nella stessa Relazione di bilancio della Lazio a pag.10: ”L’impegno verso società estere è garantito secondo le modalità contrattuali”.

Purtroppo, però, in nessuna parte della Relazione si trova il dettaglio degli impegni scaturiti dalla campagna trasferimenti, né in Italia né all’estero.

Tale importante carenza informativa non permette, quindi, di valutare appieno sia la campagna trasferimenti nei suoi aspetti contrattuali sia, soprattutto, come sopra precisato, quale la reale posizione finanziaria debitoria della S.S. Lazio.

L’indebitamento finanziario (€ 114,703 milioni) è concentrato nella fattorizzazione di crediti futuri necessari a fronteggiare la deficitaria gestione corrente.

La segmentazione tra parte non corrente e parte corrente infatti evidenzia :

  1. anticipo crediti campagna trasferimenti € 13,722 milioni;
  2. anticipo diritti televisivi € 22,643 milioni;

Per un totale, quindi, di € 36.365. Mentre la parte corrente riporta la cessione di crediti verso club esteri, sia per calciatori sia per la quota dei diritti televisivi per un importo totale di € 46,892 milioni.

Tale indebitamento cumulato evidenzia una politica di anticipazioni di crediti e diritti televisivi scaturenti dalla campagna trasferimento calciatori per complessivi € 83,257 milioni quale fonte finanziaria, se non esclusiva, per sopperire alle esigenze gestionali.

Ovvero, per tenere economicamente sopra la linea di galleggiamento i conti della S.S. Lazio.

Di tutto rilievo è  l’indebitamento tributario e previdenziale nei confronto dei dipendenti: € 24,632 milioni sul totale di € 26,248 milioni.

Così come la componente “Altri debiti” (€ 41,021 milioni) di cui significativi sono quelli verso i dipendenti (€ 24,640 milioni) e, soprattutto, verso gli intermediari (€ 16,167 milioni).

Tutto questo smentisce, in modo clamoroso, le frase ripetuta più volte da Lotito: “la roba è tutta pagata”, “non abbiamo debiti verso i tesserati che vengono pagati puntualmente se non in anticipo”.

Ma le voci del bilancio raccontano una realtà diversa da quella dipinta dal proprietario della S.S. Lazio.

Particolarmente rilevante, poi, è l’anticipo della prima rata della cessione dei diritti televisivi 2025/2026, per un ammontare di € 11,538 milioni.

Dalla analisi che precede possiamo vedere quali e quanti crediti futuri siano stati anticipati per mantenere in linea di galleggiamento la gestione corrente:

€ 11,538 milioni1.a rata crediti TV
€ 13,722 milioniAnticipo campagna trasferimenti
€ 22,643 milioniAnticipo diritti tv
€ 46,892 milioniCessione a Club esteri
Totale € 94,795 milioni 

Insomma, per restare a galla la Lazio si è fatta anticipare quasi 95 milioni di euro di soldi non ancora incassati… In parole povere si ipoteca il futuro per evitare una ricapitalizzazione della società.

Il maquillage patrimoniale

Passiamo ora ad analizzare la composizione del Patrimonio Netto che ha registrato al 31.12.2025, rispetto al bilancio al 30.06.2025, la significativa variazione di più € 180,039 milioni.

 31.12.202530.06.2025
Capitale sociale40,643 milioni40,643 milioni
Riserva legale8,129 milioni8,129 milioni
Altre riserve:112,407 milioni28,002 milioni
Sovrapprezzo azioni17,667 milioni: Eccedenza del prezzo di emissione rispetto al valore nominale 
IAS69,355 milioni: Riduzione del patrimonio netto generata dal passaggio a principi internazionali (IAS)che porta ad un risultato netto di transizione negativo. Sono riserve indisponibili non distribuibili e destinate a coprire future perdite. 
altre23,727 milioni 
Perdite pregresse(37,602 milioni)(20,438 milioni)
Perdite di periodo(20,370 milioni)(17,164 milioni)
TOTALE Patrimonio Netto103,207 milioni (16,832 milioni)
   
Riserva IAS 16140,410 milioni: Tale operazione  accoglie le plusvalenze derivanti dalla rivalutazione di immobile a seguito dell’adozione del metodo Revaluation Metod. 

Da notare che questa operazione della rivalutazione del centro sportivo di Formello non porta alcuna influenza sul conto economico della società (in parole povere, non porta soldi in cassa), ma serve solo a presentare un patrimonio netto positivo in modo da evitare una ricapitalizzazione della società.

Numeri, quelli di questo bilancio, che prendendo come riferimento le parole pronunciate qualche tempo fa dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, rendono evidente la differenza nel mondo del calcio di oggi tra “imprenditori” e “prenditori”.

Lasciamo a voi stabilire se la Lazio sia gestita da un “prenditore” o da un “imprenditore”…

Alfredo Parisi, Presidente Federsupporter

Autore

Stefano Greco

sgritalia@yahoo.com
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