Ecco quanto ha speso e incassato Lotito dal 2004
Gestendo la Lazio lei ci ha rimesso o guadagnato?
«Ci ho rimesso tanti e tanti soldi. Nel 2004, per entrare in possesso del 21% delle azioni, versai 25 milioni. Poi, per arrivare al 70%, ci vollero altri 100 milioni. Così divenni presidente di una società che aveva 1.070 milioni di euro, ho dimostrato nel tempo che le mie idee imprenditoriali di gestire il calcio erano giuste».
Partiva così l’intervista fatta da “Il Messaggero” a Lotito il 5 ottobre del 2013. Più che un’intervista, il solito sproloquio, con cifre sparate a caso in cui Lotito si dipingeva come un “benefattore”, come una sorta di manna piovuta dal cielo per “salvare la Lazio”.
Una tesi facilmente smentibile, ma da 22 anni a questa parte tranne il sottoscritto nessuno si è mai preso la briga di contrastare Lotito o di smentirlo, anche se basterebbe poco: ad esempio consultare il sito della Consob o leggere i bilanci.
E allora, per smentire sia la dichiarazione fatta da Lotito in quella intervista, sia la leggenda del “Lotito benefattore che ha salvato la Lazio”, facciamo un piccolo riepilogo di quello che ha realmente versato Lotito per comprare la Lazio (sia versando direttamente soldi nelle casse della società e poi in quelle degli azionisti per salire alla quota attuale del 67,035%) ma anche quanto ha incassato (o meglio quanto hanno incassato le sue aziende…) dal 2004 a oggi grazie alla Lazio.

Partiamo dalle spese. Il 19 luglio del 2004, Claudio Lotito acquista tramite Lazio Events 18.268.506 nuove azioni della Lazio al prezzo di un euro ad azione.
Quindi anche un bambino facendo una semplice addizione sa Lotito di milioni per diventare l’azionista di maggioranza della Lazio in quell’estate del 200 ne ha spesi 18 e non 25.
Per giunta, non per acquistare il 20% della Lazio come detto nell’intervista a “Il Messaggero”, ma il 26,969%.
Un altro 2,667% di quote della Lazio a luglio del 200 le acquista un amico e socio di Claudio Lotito, Emilio Innocenzi, tramite Team Service.
A giugno del 2005, usando Roberto Mezzaroma come prestanome (come dimostrato da sentenza e condanna definitiva della Cassazione per “patto parasociale occulto, aggiotaggio manipolativo e ostacolo all’attività della Consob), Claudio Lotito acquista il 14,61% di proprietà di Capitalia al prezzo concordato di 0,40 euro ad azione .
Lotito acquista anche il restante 2,8% di proprietà di Capitalia tramite Lazio Events e sale ufficialmente al 29,86%, ovvero poco sotto la soglia superata la quale scatta l’OPA totalitaria.
Tutte queste azioni, come quelle acquistate nel 2006 da Emilio Innocenzi e Roberto Mezzaroma e poi tramite l’Opa, Lotito le ha pagate 0,40 euro ciascuna, fino ad arrivare alle attuali 45.408.929 azioni.

Quindi, basta fare un calcolo molto semplice per sapere quanto ha speso Lotito: sottrarre alle attuali 45.408.929 azioni le 18.268.506 azioni sottoscritte il 19 luglio del 2004.
Il totale di questa semplice sottrazione è: 27.140.423 azioni, pagate ognuna 0,40 euro, quindi 10.856.170 euro.
Ergo, per mettere le mani sul 67,035% delle azioni della Lazio in circolazione (e sono operazioni regolarmente comunicate alla Consob, quindi parliamo di CIFRE UFFICIALI…), Claudio Lotito ha speso IN TOTALE 29.124.675 EURO!
Una cifra decisamente lontana dai 125 milioni di euro di cui parlava Lotito nell’intervista a “Il Messaggero” del 5 ottobre del 2013, una cifra lontana anni luce dai 550 milioni di euro di cui parla da 22 anni il proprietario della Lazio, perché quei soldi NON LI HA MAI VERSATI NÉ PER ACQUISTARE AZIONI NÉ LI HA MAI MESSI NELLE CASSE DELLA SOCIETÀ per pagare quel presunto debito di oltre mille miliardi di lire.
Anche perché non risultano in nessun bilancio cifre versate dal 2004 in poi da Claudio Lotito nelle casse della Lazio e tutti i debiti ereditati dalla precedente gestione (a partire dalla rata dell’Agenzia delle Entrate) li ha pagati sempre la Lazio con i soldi incassati dalla Lazio!

Ed eccoci agli “incassi”. La prima voce “strana” nei conti della Lazio compare nel bilancio al 30.6.2006 (tabella a pag.60), con i 3,841 milioni di euro versati all’avvocato Gentile (all’epoca presidente del Consiglio di Sorveglianza) sotto la voce “ALTRO”.
Nessuna spiegazione per giustificare quella cifra resa ancora più anomala dal fatto che i compensi o rimborsi per tutti gli altri membri degli organi collegiali ammontavano a ZERO EURO.

Da notare, come curiosità, che quell’anno la Lazio incassò (pag.63 del bilancio) qualcosa come 16,868 MILIONI DI EURO da proventi pubblicitari e che i rapporti con le PARTI CORRELATE (leggasi aziende di Lotito) erano pari a ZERO EURO…
Nell’ultimo bilancio annuale, quello chiuso al 30.6.2025 i proventi pubblicitari (pagina 51 del bilancio) ammontavano a 2,220 MILIONI DI EURO, mentre per i rapporti con le PARTI CORRELATE la Lazio ha versato nelle casse delle aziende di Claudio Lotito qualcosa come (pagine 75-76 del bilancio) 5,99 milioni di euro.

Insomma, dal 2006 al 2025, con la sua gestione Lotito è riuscito a far crollare le entrate pubblicitarie da 16,868 a 2,220 milioni di euro, con una perdita rispetto a 19 anni fa di 14,648 MILIONI DI EURO, mentre da un costo zero del 2006 si è passati a 5,99 milioni di euro di costo per la Lazio delle aziende di Lotito.
E questa, secondo qualcuno, sarebbe la gestione virtuosa della Lazio da parte di Claudio Lotito.
I primi rapporti con le famigerate PARTI CORRELATE compaiono nel bilancio al 30.6.2007 (pag.48), limitati in quella stagione a due a due sole aziende: Roma Union Security (957.000 euro) e Gasoltermica Laurentina (262.000 euro) per un totale di 1,219 milioni di euro.
L’avvocato Gentile (che ha dato le dimissioni) è sparito dalla tabella dei rimborsi, mentre i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità (pag.76), scomparso lo sponsor sulla maglia, sono scesi dai 16,868 MILIONI DI EURO della stagione precedente a 9,830 MILIONI DI EURO.
Nel bilancio al 30.6.2012 (pag.119) compaio altre due PARTI CORRELATE: la Bona Dea (altra società di Lotito), per un incasso nel periodo per servizi non meglio specificati di 121.000 euro e la U.S. Salernitana: 703.000 euro “nell’ambito della business unit di gestione e valorizzazione di diritti commerciali, pubblicitari e di sponsorizzazione”. Ma è niente rispetto a quello che sta per succedere…
Nel bilancio al 30.6.2013 si registra il “boom” nei rapporti con le PARTI CORRELATE . A pagina 118 del bilancio si legge che il numero di aziende di proprietà di Lotito che percepiscono soldi dalla Lazio sono diventate addirittura 7…
Roma Union Security (883.00 euro); Gasoltermica Laurentina (3,212 MILIONI di euro); Omnia Service (7.000 euro); Linda (397.000 euro); Snam Sud (297.000 euro); Bona Dea (200.000 euro) e U.S. Salernitana (1,520 MILIONI di euro). Per un totale di uscite nel periodo 1.7.2012-30.6.2013 di 6,516 MILIONI DI EURO!!! Circa 4 MILIONI DI EURO più dell’anno precedente. Alla faccia dei prezzi di mercato…
A pag.141, poi, si scopre che i proventi da sponsorizzazione e pubblicità sono scesi da 12,685 milioni di EURO a 10,173 milioni di euro e la diminuzione è dovuta (testuale) “dai minori introiti riconosciuti dal nuovo sponsor tecnico”.
Insomma, al contrario di quanto sbandierato da qualcuno che parlava di un salto di qualità nel passaggio da Puma a Macron, dal bilancio risulta che Lotito è riuscito a strappare una cifra inferiore, nonostante il contratto stipulato mentre la squadra era in lotta per la Champions League.

Ma il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista…) deve ancora arrivare. Perché nel bilancio approvato il 6 ottobre 2014 dal Consiglio di Sorveglianza e poi dall’assemblea, si arriva a superare la soglia dei 10 milioni di euro versati dalla Lazio nelle casse delle famigerate PARTI CORRELATE.
Il bello è che a pag. 4 del verbale del Consiglio di Sorveglianza, al punto 5, si fa notare: “l’inesistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi e/o parti correlate”… Insomma, tutto normale, anche che “il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello”, gestito da Omnia Service (solo casualmente società di proprietà di Lotito…) sia passato nell’arco di un anno da un costo di 7000 euro a 610.000 euro. Ovvero quasi 90 volte tanto.
Insomma, come se i giocatori si fossero mangiati 90 volte quello che avevano mangiato l’anno precedente.
Ma non è la sola azienda che vede decuplicate le sue entrate. Linda passa in un anno da 397.000 euro a 1,80 milioni di euro e Bona Dea da 200.000 euro a 1 milione di euro.
Ma la nota in calce a pag. 115 del bilancio recita: “Si segnala che tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato”.
Insomma, tutto normale… Queste, società per società, sono le cifre incassate in quella stagione da record (per Lotito) dalle società di proprietà dell’azionista di maggioranza:
– la Roma Union Security, per un costo di Euro 0,55 milioni ed acconti per Euro 0,16 milioni, riferito al servizio di vigilanza;
– la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 1,71 milioni e debito di Euro 0,26 milioni, relativo alla manutenzione del centro sportivo di Formello, dei negozi e la gestione del magazzino merci di tutta la rete commerciale della SS Lazio Marketing;
– la Omnia Service, per un costo di Euro 0,61 milioni e debito di Euro 0,44 milioni, per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello;
– la Linda, per un costo complessivo definitivo che incide solo nel primo semestre di Euro 1,80 milioni, debito di Euro 0,10 milioni ed acconti per Euro 0,12 milioni, a fronte di costi complementari alle attività ricevute per prestazioni di servizi;
– la Snam Lazio Sud per acconti su lavori per Euro 2,30 milioni ed un costo di Euro 3,22 milioni, a fronte di costi complementari alle attività ricevute per servizi di assistenza ai sistemi informatici, finanziari, amministrativi, processi organizzativi e logistici aziendali e amministrazione del personale;
– la Bona Dea, per un costo complessivo definitivo di Euro 1,00 milioni;
– la U.S. Salernitana per un costo di Euro 1,45 milioni e debito di Euro 0,24 milioni, per l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile…
Tirando le somme, insomma, un costo totale di 10,34 MILIONI DI EURO (incassati) a cui si aggiungono 2,30 milioni di euro versati a Snam Lazio Sud per “acconti su lavori”. Totale: 12,6 MILIONI DI EURO… Più di un milione di euro al mese.
Fui accusato di scrivere il falso (ma non arrivò nessuna querela…) parlando di costi delle PARTI CORRELATE cresciuti del 400% in due anni e riportando su Millenovecento le cifre dei rapporti che in un anno avevano fruttato alle società di Lotito qualcosa come 12,6 milioni di euro tra pagamenti e anticipi e crediti.
Ma l’anno successivo, come dimostrano le cifre riportate sotto, si torna alla “normalità”, ovvero alla metà di quanto erano costate un anno prima alla Lazio le “magnifiche 7”, ovvero le aziende di Lotito.
Quindi, lascio a voi giudicare se a dire il falso l’anno prima ero stato io o chi sosteneva che si trattava di “servizi forniti a cifre da mercato”.
• la Roma Union Security, per un costo di Euro 0,63 milioni e debiti per Euro 0,01 milioni, riferito al servizio di vigilanza;
• la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 0,84 milioni e debito di Euro 0,09 milioni, relativo alla manutenzione del centro sportivo di Formello, dei negozi e alla gestione del magazzino merci di tutta la rete commerciale della SS Lazio Marketing;
• la Omnia Service, per un costo di Euro 1,05 milioni e debito di Euro 0,35 milioni, per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello;
• la Linda, per un costo di Euro 0,54 milioni, a fronte servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica;
• la Snam Lazio Sud per acconti su lavori per Euro 1,64 milioni, ed un costo di Euro 0,39 milioni, a fronte di servizi di assistenza gestionale;
• la Bona Dea, per un costo di Euro 0,20 milioni e debito di Euro 0,03 milioni, a fronte di servizi di assistenza all’ amministrazione del personale;
• la U.S. Salernitana per un costo di Euro 1,45 milioni e debito di Euro 0,51 milioni, per l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile.

Da allora, le cifre sono rimaste bene o male inalterate, con una media di 6/6,5 milioni di euro versati ogni anno alle PARTI CORRELATE. Con l’eccezione della U.S. Salernitana che a partire dal 2015 ha iniziato a recitare la parte del leone ed è diventata come per incanto la parte correlata più costosa.
US Salernitana: Euro 4,24 milioni, INVESTIMENTI per 7,10 milioni, credito per Euro 0,42 milioni e debito di Euro 0,54 milioni per premi di valorizzazione.
– Nel bilancio al 30.6.2017 (PAG.113) Roma Union Security, per un costo di Euro 0,42 milioni e debito per Euro 0,26 milioni; Gasoltermica Laurentina, costo di Euro 1,11 milioni e debito per Euro 0,08 milioni; Omnia Service, costo di Euro 1,03 milioni e debito di Euro 0,32 milioni; Linda costo di Euro 0,54 milioni; Snam Lazio Sud costo di Euro 0,39 milioni; Bona Dea costo di Euro 0,20 milioni e debito di Euro 0,03 milioni; U.S. Salernitana per un costo di Euro 1,45 milioni e debito di Euro 0,88 milioni.
Totale: 6,71 MILIONI DI EURO…
– Nel bilancio al 30.6.2018 (PAG. 112) la Roma Union Security costo di Euro 1,48 milioni; Gasoltermica Laurentina, costo di Euro 1,10; Omnia Service costo di Euro 1,03 milioni; Linda costo di Euro 0,54 milioni; Snam Lazio Sud costo di Euro 0,53 milioni; Bona Dea costo di Euro 0,20 milioni; US Salernitana costo di Euro 4,45 milioni e debito di Euro 0,37 milioni.
Totale: 9,7 MILIONI DI EURO, di cui ben 4,82 MILIONI DI EURO (il 50%) versati alla sola US Salernitana…
– Nel bilancio al 30.6.2019 (PAG. 134) Roma Union Security costo di Euro 1,30 milioni e debito per Euro 0,14 milioni; Gasoltermica Laurentina, costo di Euro 1,87 milioni, debiti di Euro 1,53 milioni e INVESTIMENTI per Euro 2,07 milioni; Omnia Service costo di Euro 1,04 milioni; Linda costo di Euro 0,54 milioni; Snam Lazio Sud per un costo di Euro 0,57 milioni; Bona Dea costo di Euro 0,20 milioni; US Salernitana costo di Euro 1,00 milioni, investimenti per 3 milioni e debito di Euro 0,33 milioni.
Totale: 13,59 MILIONI DI EURO, dei quali 5,47 alla Gasoltermica Laurentina e 4,33 milioni alla US Salernitana…
– Nel bilancio al 30.6.2020 (PAG. 134) Roma Union Security costo di Euro 0,65 milioni e debito per Euro 0,25 milioni; Gasoltermica Laurentina costo Euro 1,05 milioni, debiti di Euro 1,96 milioni e INVESTIMENTI per Euro 2,90 milioni; Omnia Service costo Euro 1,04 milioni e debito di Euro 0,24 milioni; Linda costo Euro 0,69 milioni e debito Euro 0,15 milioni; Snam Lazio Sud costo Euro 0,61 milioni e debito Euro 0,11 milioni; Bona Dea, per un costo di Euro 0,20 milioni; US Salernitana costo Euro 4,24 milioni, INVESTIMENTI per 7,10 milioni e debito di Euro 0,54 milioni.
Totale: 21,73 MILIONI DI EURO. Nonostante la pandemia e il crollo del fatturato sceso ad appena 91 MILIONI DI EURO. Con la sola US Salernitana finanziata con 11,38 MILIONI DI EURO, serviti per allestire la squadra destinata a salire in Serie A… Coi soldi della Lazio!

– Nel bilancio al 30.6.2021 (PAG. 130) Roma Union Security costo Euro 0,57 milioni e debito Euro 0,24 milioni; Gasoltermica Laurentina, costo Euro 0,81 milioni, anticipi su lavori Euro 4,98 milioni e debito di Euro 0,16 milioni; Omnia Service costo Euro 1,57 milioni e debito Euro 0,32 milioni; Linda costo Euro 0,54 milioni e debito di Euro 0,54 milioni; Snam Lazio Sud costo Euro 0,67 milioni e debito Euro 0,33 milioni; a Bona Dea costo di Euro 0,20 milioni e debito Euro 0,22 milioni
Insomma, con il tesoretto della Champions League le aziende di Lotito portano a casa 11,42 milioni di euro a cui si aggiungono 15,30 MILIONI DI EURO versati alla US Salernitana: costo di Euro 2,72 milioni, INVESTIMENTI per 12,10 milioni e Euro 0,48 milioni per premi di valorizzazione.
Totale: 26,72 MILIONI DI EURO!
– Nel bilancio al 30.6.2022 (PAG. 119) Roma Union Security costo Euro 1,69 milioni e debito Euro 0,29 milioni; Gasoltermica Laurentina costo Euro 1,26 milioni, anticipi su lavori Euro 1,26 milioni e debito Euro 0,21 milioni; Omnia Service costo Euro 1,82 milioni e debito Euro 0,90 milioni; Linda costo Euro 0,54 milioni e debiti Euro 0,27 milioni; Snam Lazio Sud costo Euro 0,74 milioni e debito Euro 0,55 milioni; Bona Dea costo Euro 0,20 milioni e debito Euro 0,12 milioni.
Sparita la US Salernitana (che Lotito è stato costretto a vendere) le parti correlate portano a casa 9,85 MILIONI DI EURO, quasi 17 milioni in meno rispetto alla stagione precedente…
– Nel bilancio al 30.6.2023 (PAG. 123) Roma Union Security costo Euro 1,68 milioni e debito Euro 0,26 milioni; Gasoltermica Laurentina costo di Euro 0,88 milioni, immobilizzazioni Euro 4,16 milioni e debito di Euro 0,29 milioni; Linda costo Euro 0,54 milioni, anticipi Euro 0,02 milioni e debiti Euro 0,15 milioni; Snam Lazio Sud costo Euro 1,00 milioni e debito Euro 1,17 milioni.
La parte del leone la recita a Omnia Service, costo di Euro 2,34 milioni per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello.
Insomma, addirittura il 50% in più rispetto alla stagione precedente per dar da mangiare ai giocatori, neanche fosse il ristorante di Cracco…
– Nel bilancio al 30.6.2024 (pag.61-62), torna di moda l’Academy e per i lavori a Formello a incassare non è più la Snam Lazio Sud, ma la Gasoltermica Laurentina: 3,26 milioni per anticipi su lavori e oltre 8 milioni di euro di valore complessivo di 8 milioni da spalmare negli anni successivi…
• la Roma Union Security, per un costo di Euro 1,35 milioni e debito per Euro 0,32 milioni al 30 giugno 2024, riferiti al servizio di vigilanza armata presso il centro sportivo;
• la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 0,66 milioni, immobilizzazioni in corso per Euro 2,45 milioni, debito di Euro 0,45 milioni al 30 giugno 2024, relativo in gran parte a lavori e manutenzione del centro sportivo di Formello; anticipi per lavori e conseguenti capitalizzazioni in cespiti nel corso della stagione 23/24 rispettivamente per Euro 3,26 milioni e Euro 8,02 milioni;
• la Omnia Service, per un costo di Euro 2,34 milioni e debito di Euro 3,93 milioni al 30 giugno 2024, per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello e per alloggi destinati al settore giovanile;
• la Linda per un costo di Euro 0,54 milioni e debiti per Euro 0,69 milioni al 30 giugno 2024 per servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e gestione del magazzino area tecnica;
• la Snam Lazio Sud per un costo di Euro 0,88 milioni e debito di Euro 1,33 milioni al 30 giugno 2024, per servizi finanziari, amministrativi, vigilanza non armata, magazzino e portierato;
• la Bona Dea per un costo di Euro 0,20 milioni e debito di Euro 0,01 milioni al 30 giugno 2024, per servizi di amministrazione del personale.
A questo fiume di denaro (42,24 milioni di euro versati solo alla Salernitana…) si è aggiunto a partire dal bilancio chiuso al 30.6.2020 anche lo stipendio che si è auto-assegnato Claudio Lotito.
L’uomo che diceva di lavorare gratis H24 per la Lazio, quello che dava dei “magnager” a tutti gli altri dirigenti che vivevano di calcio mentre lui sosteneva “non prendo nemmeno un euro di rimborso”, dal 2019 vive di Lazio a tutto tondo, visto che dichiarazione dei redditi alla mano lo stipendio della Lazio è la sua maggiore fonte di guadagno.
Si è partiti con uno stipendio di 600.000 euro all’anno come presidente della Lazio per il 2019/2020 e il 2020/2021 per poi salire a 1,1 milioni di euro, perché si è aggiunto il secondo stipendio come presidente della S.S. Lazio Marketing & Communication S.p.A. per un totale di 5,6 milioni di euro di stipendi incassati dal 2019 al 2025.

Stipendi che da dichiarazione dei redditi depositata da Claudio Lotito in Senato (per la legge sulla trasparenza) figurano come la maggiore entrata del proprietario della Lazio, visto che la cifra dichiarata per il 2024 è stata di 1.190.270 euro e 1,1 milioni sono relativi allo stipendio versato dalla Lazio.
Insomma, stando all’articolo pubblicato il 4 dicembre 2025 da Calcio e Finanza (foto sopra…), nelle dichiarazioni depositate in Senato (1.090.017 euro nel 2021; 1.112.060 euro nel 2022; 1.191.020 euro nel 2023; 1.190.270 euro nel 2024) dal 2021 al 2024, su un totale di 4.583.367 euro dichiarati, 3,9 milioni di euro sono relativi a stipendi versati dalla S.S. Lazio.
Per ricapitolare, dal 2004 a oggi la S.S. Lazio ha versato oltre 170 milioni di euro nelle casse di aziende di proprietà dell’azionista di maggioranza assoluta della società e 5,6 milioni di euro di stipendi direttamente a Claudio Lotito, per un totale di oltre 175 milioni di euro!
A conti fatti, quindi, in 21 anni siamo a 175 MILIONI DI EURO incassati da Lotito (direttamente o indirettamente) a fronte di 29.124.675 EURO spesi da Lotito dal 2004 a oggi per entrare in possesso del 67,035% di azioni della Lazio.
Giudicate voi chi ha salvato chi! Giudicate voi chi tra la S.S. Lazio e Claudio Lotito in quell’estate del 2004 ha fatto l’affare della vita…
