Millenovecento

Millenovecento

  • Privacy policy
News 

Fiumi di parole… e parolacce!

4 Marzo 20264 Marzo 2026 Stefano Greco Baroni, fiumidiparole, lazio, liberalalazio, Lotito, Millenovecento, Sarri, sslaziofans, Telefonate
______________________________________________________________________________________
Tempo lettura articolo:7 Minuti, 42 Secondi

Condividi articolo

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn

Mi aspetto mille scuse
Come sempre da te
Sei un fiume di parole
Dove anneghi anche me
Che bravo che sei
Ma questo linguaggio da talk show
Cosa centra con noi ?

Provo l’unico rimedio
Che adotto da un po’
La mia testa chiude l’audio
La storia la so
Sei fatto così
Dovrei limitarmi oramai a dirti di sì

Fiumi di parole, fiumi di parole tra noi
Prima o poi, ci portano via
…

“Sei un fiume di parole dove anneghi anche me”, cantavano a febbraio del 1997 i Jalisse, meteore della musica leggera italiana che in quell’edizione di Sanremo hanno vinto a sorpresa il Festival con “Fiumi di parole” per poi sparire completamente o quasi di scena.

Claudio Lotito non è stato una meteora, purtroppo per noi e per il calcio italiano, ma da quasi 22 anni è un fiume di parole, inarrestabile, che con il suo incedere tumultuoso travolge tutto quello che trova sul suo cammino, spazzando via tifosi, giocatori, allenatori ma, soprattutto, sogni e speranze.

Le speranze di un cambio di rotta ventilato da qualcuno e regolarmente spazzato via da Lotito ogni volta che apre bocca, ogni volta che qualcuno gli mette davanti un microfono, ogni volta che ha un palcoscenico da usare per l’ennesimo comizio, ogni volta che un tifoso ha la pessima idea di chiamarlo per rimproverarlo di qualcosa.

E lui, campione del Mondo (anzi, del sistema solare o addirittura dell’Universo) di ego e di infallibilità, come si sente messo in discussione apre le cataratte e si abbatte contro il malcapitato di turno, senza preoccuparsi minimamente di quello che dice e di come lo dice, pur sapendo (perché è sempre così) che quella telefonata non è privata, ma è destinata a finire sul web e a diventare virale in un amen.

Così, alla viglia di Lazio-Atalanta, il presidente che ha svuotato con il suo comportamento l’Olimpico anche in una semifinale di Coppa Italia e che per provare a colmare quel vuoto ha tentato di regalare biglietti a piene mani (lui, noto in tutto il mondo per la sua tirchiaggine…), ha pensato bene di salire alla ribalta delle cronache e di rubare la scena alla squadra con l’ennesimo show, addirittura con due telefonate trash diventate immediatamente virali.

Una breve con una serie di insulti rifilati ad un azionista che lo ha chiamato per chiedergli conto della situazione economica traballante e per rimproverargli la sua ostinazione nel voler restare aggrappato alla Lazio nonostante la piazza stia facendo di tutto per fargli capire che lui non è più persona gradita; l’altra un interminabile botta e risposta con un tifoso, Pasquale Giuliani, che di mestiere fa il fisioterapista.

Dieci minuti del solito show, di parolacce, di insulti al tifoso a cui a più riprese dà (testuale) del “cojone che non capisce un ca..o”, di bugie e di mezze verità ingigantite, come la consueta favoletta dei 550 milioni di euro di debito che dice di aver pagato lui (ma quando mai…) tutti (ma abbiamo più di 200 milioni di euro di debiti a bilancio…) per “preservare sta ca..o de storia vostra a cui tenete tanto”.

La storia vostra, non nostra. Forse un lapsus freudiano, oppure finalmente un momento di sincerità in cui senza recitare ha confermato che la Lazio intesa come società è “roba sua”, ma la Lazio come storia e identità non è un suo patrimonio ma è, appunto, roba di noi laziali.

Dieci minuti con il solito linguaggio sguaiato e arrogante, la solita difesa dell’indifendibile (ovvero di se stesso) perché la verità è sotto gli occhi di tutti e non è quella dipinta da Claudio Lotito nel suo ultimo trash-show.

Perché secondo Lotito il problema della Lazio sono sempre gli altri: i tifosi in primis che sono incontentabili, quasi quanto Maurizio Sarri, l’altro grande bersaglio di Lotito insieme a Marco Baroni.

Perché se la Lazio non vince e, anzi, affonda sempre di più, la colpa non è della società che ha smantellato l’organico del passato costruendo una squadra palesemente più modesta.

No, la colpa è di Sarri che per dispetto non fa giocare i calciatori che ha scelto Lotito, che sono tutti fortissimi a prescindere perché li ha presi lui e, soprattutto, perché li ha pagati tutti i tanto. Troppo.

Noslin che da due anni quasi non struscia palle è fortissimo perché lo ha pagato 18 milioni e gliene hanno offerti 20. Dia che non la butta dentro nemmeno con le mani è fortissimo perché gli hanno offerto 18 milioni e “mo lo vendo così risolvo il problema”. Belahyane è fortissimo perché lo ha pagato 14 milioni e il polacco dal nome impronunciabile non gioca perché Sarri non lo schiera per fargli un dispetto.

Tutti fenomeni, come lui. E quelli che sono andati via invece non hanno lasciato la Lazio per non avere più nulla a che fare con questa società o perché era indispensabile vendere per riempire le casse vuote, ma perché sono scappati da Sarri.

Il solito copione. L’allenatore responsabile di tutto: del ridimensionamento della Lazio e dei mancati successi o degli insuccessi, come quella semifinale di Europa League sfuggita di mano perché (testuale) “quello stro..o di Baroni ha fatto tirare il rigore a Castellanos che era infortunato”.

Insomma, è sempre la colpa degli altri, anche se questo fiume in piena di parole da anni spazza via tutto quello che c’è di laziale che incontra sul suo tumultuoso e inarrestabile cammino.

Anzi, in realtà la Lazio non esiste più, perché (testuale…) “La Lazio ha un nome e un cognome: Claudio Lotito”.

È tutto racchiuso in quella frase: lui è la Lazio. Punto. Ma anche qui arriva la battuta contro Sarri e l’ennesima bugia. “La società compra i giocatori e l’allenatore bravo li fa giocare. Se non gli sta bene a Sarri se la comprasse la Lazio”.

Non c’è bisogno di Sarri, perché ci sarebbe la fila in realtà se la Lazio fosse in vendita, ma purtroppo non lo è, perché senza la Lazio Lotito non sarebbe nulla e sparirebbe completamente di scena in un amen come i Jalisse dopo il trionfo in quell’edizione di Sanremo del 1997.

Niente più microfoni, niente più telecamere, niente più riflettori, niente più telefonate in cui pontificare e offendere l’interlocutore che è sempre un povero “cojone” e uno che “non capisce un ca..o”.

Ma una novità c’è, a dire la verità, in questa nuova telefonata, arrivata ad aggiungere un po’ di “serenità” all’ambiente alla viglia della semifinale di Coppa Italia.

La novità riguarda lo sciopero dei tifosi che, a detta di Lotito, non lo preoccupa minimamente, nemmeno dal punto di vista economico.

“Il tifo sciopera? E che problema c’è? Mica vi ho chiesto i soldi io! Faccio un aumento di capitale e risolvo il problema”.

Quindi, tranquilli, a fine stagione ci pensa Lotito a risolvere in un amen i problemi economici della Lazio e a rilanciare il progetto, mettendo decine e decine di milioni di euro nelle casse con un bel aumento di capitale.

Certo, come no… Lui che dal 2004 a oggi non ha messo un solo euro nelle casse della Lazio ma tra stipendi e soldi incassati dalle parti correlate si è portato a casa qualcosa come 170 milioni di euro, ora fa l’aumento di capitale.

Un po’ come la favoletta dei 550 milioni di euro di debiti che si è accollato e che ha pagato lui.

Come li avrebbe pagati lui, di tasca sua come ci tiene sempre a precisare, non è dato saperlo, visto che dal 2004 a oggi a bilancio non risultano immissioni di capitali nella casse della società da parte dell’azionista di maggioranza assoluta.

Ma come ho scritto prima nei bilanci risultano sia i soldi finiti nelle casse delle aziende di Lotito che più di 200 milioni di euro di debiti, che nel 2019 erano poco più di 100 milioni.

Lo avrà raddoppiato il fantasma di Sergio Cragnotti questo debito negli ultimi 6 anni, oppure Inzaghi, Sarri, Tudor e Baroni, i colpevoli di turno serviti su un vassoio d’argento di volta in volta alla piazza pur di non ammettere di aver commesso anche un solo errore. Sia mai…

“Le mie parole sono spesso fraintese, mal interpretate”, ha detto Claudio Lotito un paio di settimane fa leggendo controvoglia quel compitino che gli avevano preparato il giorno della presentazione del progetto del Flaminio.

In realtà, non ci sono né fraintendimenti né dichiarazioni mal interpretate, perché quello che dice e come lo dice è chiaro, chiarissimo, in ogni dichiarazione e in ogni telefonata che finisce sul web.

Come sono chiare le offese, il linguaggio triviale, la violenza con cui si scaglia contro chiunque e la sua incapacità nel mettere la parola fine a questo che oramai sembra diventato un giochetto di società, con il numero di Lotito che sta nelle mani di chiunque e con chiunque che per rabbia o per avere qualche minuto di notorietà lo chiama e lo provoca. Diffondendo poi il video…

Altri non risponderebbero, altri attaccherebbero subito il telefono. Altri, ma non lui, perché per lui la “rissa” verbale è linfa vitale, un Gerovital, una sorta di elisir di eterna giovinezza che usa in dosi massicce, eccessive.

Lui è questo. È così dal 2004 e non cambierà mai. Fino alla fine…

Autore

Stefano Greco

sgritalia@yahoo.com
Happy
Happy
2 6 %
Sad
Sad
3 8 %
Excited
Excited
2 6 %
Sleepy
Sleepy
1 3 %
Angry
Angry
27 75 %
Surprise
Surprise
1 3 %
______________________________________________________________________________________
Visualizzazioni 2.265
  • ← Il ritorno delle “truppe cammellate”
  • Lotito e la “supercazzola” sulle telefonate… →

Potrebbe anche interessarti

Quel patrimonio di Lazialità disperso…

24 Aprile 2022 Stefano Greco Commenti disabilitati su Quel patrimonio di Lazialità disperso…

C’era una volta la Primavera, poi è arrivato Tare…

24 Giugno 2022 Stefano Greco Commenti disabilitati su C’era una volta la Primavera, poi è arrivato Tare…

Ciro sì, Ciro no, Ciro forse…

29 Ottobre 2022 Stefano Greco Commenti disabilitati su Ciro sì, Ciro no, Ciro forse…


Offerte del mese

Ristorante Baita la Faggeta



Nuova app

Rimani aggiornato
scarica l'app di millenovecento per "android"!
Stiamo lavorando per inserire l'app in Google Play, al momento puoi scaricare cliccando sul logo sotto,in fase di installazione autorizza l'installazione da "fonti sconosciute" dal tuo dispositivo

Registrazione al sito

Password dimenticata?
Registrati
Password dimenticata
Annulla

Registrazione su questo sito

Ti sarà inviata una password tramite email.


Ringraziamenti

Millenovecento vive grazie a…


News S.S. Lazio
  • Cori contro Lotito e per la Lazio al concerto di Tommaso Paradiso. Lui esce e risponde: “Se fate cosí…”
    19 Aprile 2026
  • Lazio, un segnale per la coppa
    19 Aprile 2026
  • Sarri: "La stagione è stata pesante, ma ci sono segnali di miglioramento"
    18 Aprile 2026
  • Fabiani: "Per la Lazio è l'anno zero. Ecco perché Sarri preferisce Maldini"
    18 Aprile 2026
  • Lazio, ufficiale: Polymarket è il nuovo sponsor. Ecco la cifra che incasserà il club 
    18 Aprile 2026
  • La 'doppia' Lazio di Sarri: le soluzioni tra il Napoli in Serie A e l’Atalanta in Coppa Italia
    18 Aprile 2026
  • Nuovo stadio Flaminio, la Lazio integra il piano e conferma l’obiettivo “fine aprile”
    18 Aprile 2026
  • Dele-Bashiru e il ballottaggio con Basic: i dubbi di Sarri tra Napoli e Coppa Italia
    17 Aprile 2026

Articoli recenti

  • Quell’impossibilità di essere “normali”
  • “Schedati” per entrare a Formello…
  • Ma da che pulpito…
  • Il “complotto” che arricchisce Lotito…
  • Così Lotito può mettere fine a questa “guerra”!

Archivi

  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021

Archivio storico

! Accesso esclusivo agli abbonati !


Autorizzazione Ministeriale n°165/2011 - Direttore Responsabile: Stefano Greco
webmaster by: Bruno Stazi
Millenovecento
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere ad informazioni sul dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e mostrare annunci personalizzati. Fornire il consenso a queste tecnologie ci consente di elaborare dati quali il comportamento durante la navigazione o ID univoche su questo sito. Non fornire o ritirare il consenso potrebbe influire negativamente su alcune funzionalità e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}
SOLO AGLI ABBONATI
Dal 30 Giugno 2022 i contenuti di Millanovecento sono visibili solo ed esclusivamente agli abbonati.
Quindi non basta iscriversi su Millenovecento per continuare a vedere tutti i contenuti del sito.
Per abbonarsi, bisogna:
1) Iscriversi al sito inserendo un nome utente e una mail funzionante.
2) Versare il contributo/abbonamento a favore di Millenovecento a quota libera a partire da 80 euro secondo le seguenti modalità:
– BONIFICO a favore di ASSOCIAZIONE CULTURALE ADLERT, causale DONAZIONE MILLENOVECENTO, presso MPS codice IBAN IT 62 B 01030 03273 000001803523
– VERSAMENTO su conto POSTEPAY al numero di carta 4023 6010 4132 4658 – STEFANO GRECO – GRCSFN62E10H501Z
3) Spedire copia dell’avvenuto versamento all’indirizzo email sslaziofans@yahoo.it
————————————————————————————–
Una volta eseguiti i 3 passi descritti, l’utente riceverà sulla mail indicata un messaggio di iscrizione al sito e una password generata dai gestori del sito per loggarsi e accedere a tutti i contenuti di Millenovecento fino a Giugno 2026
La password, fornita dai gestori del sito può essere cambiata in qualsiasi momento
Chi ha intenzione di continuare a leggere Millenovecento è pregato di seguire questa procedura.