10 Settembre 2021

Non c'è più rispetto nemmeno per i morti
di Stefano Greco

Due domeniche fa, il nome di Daniel Guerini era tornato alla ribalta delle cronache per la meravigliosa accoglienza ricevuta in Curva Nord dalla mamma di “Guero”, nella prima partita giocata all’Olimpico con il pubblico sugli spalti dopo 19 mesi di deserto. Oggi, il nome di Daniel Guerini, torna alla ribalta delle cronache per uno di quegli episodi che ti mettono i brividi (e non di emozione) e che fanno parte dell’orrendo mondo in cui siamo costretti a vivere ogni giorno. Un mondo di sentimenti calpestati e stritolati, un mondo di valori persi e senza un briciolo di rispetto. Nemmeno per i morti.

Daniel è volato via il 24 marzo scorso e la sua morte così violenta e improvvisa è stata come un pugno allo stomaco per l’ambiente laziale e un duro colpo che ha scosso tutto il mondo del calcio. Nel nome di Daniel Guerini, ad esempio, è stata seppellita l’ascia di guerra tra Lotito e Cairo e anche tra l’ambiente biancoceleste e quel presidente del Torino ed editore de “La Gazzetta dello Sport” che nell’ultimo anno e mezzo è diventato uno dei personaggi più odiati dal mondo Lazio. Per onorare la memoria di questo ragazzo morto in modo tragico, società e giocatori hanno inviato gagliardetti, maglie e oggetti che hanno poco valore a livello economico ma un valore immenso per una famiglia colpita duramente e a tradimento dal destino. Bene, tutto questo oggi non c’è più, perché in un mondo senza umanità e senza rispetto, qualcuno ha pensato bene di scassinare la porta della cappella in cui è stato sepolto Daniel e di saccheggiare la sua tomba. Mi fa male solo scriverlo, mi provoca dolore solo immaginare che cosa possa aver provato Michela trovando quel luogo sacro violato e saccheggiato.

“È stata svuotata la cappella di mio figlio Daniel. Sono state portate via sciarpe, foto, cimeli e tanti ricordi portati dagli amici di mio figlio. Faccio un appello perché tutto venga riconsegnato”.

Quello di Michela è appello accorato, la richiesta di una madre disperata destinata probabilmente (e purtroppo…) a restare inascoltata, perché chi compie gesti simili non ha né coscienza né rispetto e, temo, neanche orecchie per ascoltare la voce del cuore. Ma sarebbe bellissimo se succedesse, sarebbe un bel finale ad una storia che di bello purtroppo non ha nulla: né per quello che è successo il 24 marzo né per quello che ha fatto quei maledetti tombaroli. Sarebbe una sorta di raggio di Sole in un cielo sempre più cupo, la dimostrazione che c’è ancora un briciolo di speranza in questo mondo in cui non c’è rispetto per niente e per nessuno. Neanche per un ragazzo di 19 anni morto in un tragico incidente e per due genitori che a fatica stanno provando a superare la prova più dura che ti può presentare la vita: seppellire un figlio.





Accadde oggi 22.09

1882 Nasce a Roma Alceste Grifoni, uno dei nove Fondatori della S.P. Lazio
1929 Roma, Stadio Rondinella - Lazio-Pro Vercelli 3-2?
1935 Bari, stadio della Vittoria - Bari-Lazio 1-1
1940 München, Stadio Civico - Rappr.di Monaco di Baviera-Lazio 0-1
1946 Bari, stadio Della Vittoria - Bari-Lazio 1-3
1957 Milano, stadio San Siro - Inter-Lazio 5-2
1963 Ferrara, stadio Comunale - Spal-Lazio 0-1
1968 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Spal 1-1
1985 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Campobasso 2-0
1991 Ascoli, stadio Cino e Lillo Del Duca - Ascoli-Lazio 1-4
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-FC Dynamo Kyiv 2-1
2002 Torino, stadio Delle Alpi - Torino-Lazio 0-1
2004 Brescia, stadio Mario Rigamonti - Brescia-Lazio 0-2
2010 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 1-1

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Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 1/9/2021
 

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