06 Aprile 2021

Inzaghi ha deciso! Ora tocca a Lotito...
di Stefano Greco

Simone Inzaghi la sua decisione l’ha presa, ed è stata una scelta dettata prima di tutto dal cuore: lui ha deciso di restare, di aspettare fino alla scadenza del contratto la Lazio. La palla, quindi, ora passa nelle mani di Claudio Lotito e nonostante il rapporto che lega il presidente all’allenatore, l’unico ad esserci sempre stato dal 2004 a oggi (a parte l’avvocato Gentile…), la titubanza di Lotito riporta alla mente un precedente che non fa ben sperare: quello del 2009, con l’appuntamento per il rinnovo di Delio Rossi rinviato di settimana in settimana fino ad arrivare alla scadenza senza affrontare mai seriamente il discorso, nonostante il successo nella finale di Coppa Italia che diede a Lotito il primo trofeo della sua gestione. E anche Delio Rossi, come Simone Inzaghi, aveva deciso di restare, nonostante quello strappo che si era consumato a settembre del 2007, dopo il non mercato di Lotito nonostante la qualificazione alla Champions League. Altro elemento di contatto tra quella vicenda e quello che sta succedendo quest’anno.

Simone Inzaghi, quindi, ha rotto gli indugi e ha deciso di passare il cerino in mano al presidente che, a questo punto, è il vero padrone della situazione e, agli occhi dei tifosi, sarà anche il vero e unico responsabile di un eventuale divorzio. Anche se, a sensazione, sono convinto che alla fine Simone resterà al suo posto. Anche se non con più poteri come un vero manager all’inglese, come sarebbe stato giusto e auspicabile per far fare alla Lazio l’ultimo e più importante passo verso la definitiva crescita.

Simone ha deciso di dar retta al cuore, di legarsi alla Lazio per arrivare al traguardo dei 25 anni di militanza in biancoceleste, praticamente lo stesso tempo passato da Sir Alex Ferguson al Manchester United, anche se lo scozzese quel periodo lo ha vissuto solo ed esclusivamente in panchina, mentre Simone è arrivato a Formello da ragazzino con un solo anno di Serie A alle spalle e dopo aver vinto quasi tutto da calciatore con questa maglia addosso sta provando a fare la stessa cosa da allenatore, dopo essere partito nel 2010 dal primo gradino, come tecnico degli Allievi Regionali.

Simone ha sposato la Lazio e ha scelto Roma come meta definitiva della sua vita, per lui e per la famiglia che ha costruito don Gaia: 3 figli nati a Roma e due, Tommaso e Lorenzo, laziali sfegatati. La casa ai Parioli che affaccia sopra lo Stadio Flaminio, le colazioni con gli amici al Fleming: Simone oramai è romano a tutti gli effetti, si è adattato alla perfezione ai ritmi e allo stile di vita di questa città ma, soprattutto, ha sposato la causa biancoceleste e si sente laziale come e più di chi è nato tifando Lazio o a chi come calciatore è nato con quella maglia biancoceleste addosso.

Ma se Inzaghi vuole restare e Lotito lo considera una sorta di figlio adottivo, perché non è arrivata la firma su quel rinnovo di contratto che tra dicembre e gennaio tutti davano già per firmato e depositato in Lega? Perché il rinnovo di un contratto, soprattutto di questo contratto che arriva la conquista di tre trofei e della qualificazione alla Champions League, non è legato solo al raggiungimento di un accordo economico sulla cifra dell’ingaggio. Quello è importante, ma tra le tante questioni in ballo quella dei soldi sta veramente all’ultimo posto, perché non c’è mai stata grande differenza tra le richieste di Simone e l’offerta della società: e vale sia per la cifra che per la durata (3 anni) dell’accordo. E allora, qual è il problema?

Simone e la Lazio sanno che si è chiuso un ciclo e che per aprirne un altro bisogna prendere decisioni importanti: si deve dare il benservito a qualche senatore (Lulic in testa), qualcuno deve ammettere di aver fatto errori importanti in sede di campagna acquisti e bisogna rimediare senza tergiversare aspettando qualcuno che evidentemente non è da Lazio (Muriqi in testa); c’è da sciogliere il nodo portiere (vendere Strakosha e decidere se puntare tutto su Reina mettendogli vicino un giovane da far crescere o puntare a prendere un Musso con i soldi ricavati dalla cessione dell’albanese); c’è da decidere che cosa fare davanti a eventuali offerte per Luis Alberto e Milinkovic; c’è da decidere se riscattare o no Andreas Pareira e cosa fare con le zavorre che torneranno a fine stagione (Vavro e Jony in testa); c’è da scegliere i nomi di due difensori per ricostruire il reparto arretrato, cosa fare con il laterale di sinistra e il rinnovo di Caicedo. Insomma, tante questioni di mercato, tanti nodi da sciogliere a cui si aggiungono quelli della scelta dello staff e di un maggiore coinvolgimento di Inzaghi nella scelta dei giocatori da acquistare. E sono soprattutto queste le questioni da risolvere. Inzaghi vorrebbe nuove figure da inserire nello staff (a quanto pare soprattutto un preparatore atletico…) e vorrebbe avere maggiore peso nelle scelte di mercato, senza dover fare sempre i miracoli con quello che passa il convento o trasformare in oro quello che oro non è, senza dover vincere lui le scommesse (a volte impossibili da vincere) fatte da Igli Tare.

Non sarà facile trovare la quadratura del cerchio, perché da un lato Lotito considera Inzaghi una sua creatura ma al tempo stesso è titubante nel dare all’allenatore tutto questo potere decisionale, anche perché significherebbe ridimensionare la figura di Igli Tare che rischia già di dover cedere la gestione della Primavera a Bianchessi. E tocca solo ed esclusivamente a Claudio Lotito decidere, perché Simone Inzaghi la sua scelta di sposare la Lazio a vita o quasi l’ha già fatta…





Accadde oggi 13.04

1930 Roma, stadio Rondinella - Lazio-Modena 4-0
1941 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Bari 2-2
1947 Roma, stadio Nazionale - Lazio-Bologna 3-1
1958 Milano, stadio San Siro – Milan-Lazio 6-1
1962 Nasce a Montevideo (Uruguay) Nelson Daniel Gutierrez
1969 Ferrara, - Spal-Lazio 1-2
1980 Udine, stadio Friuli – Udinese-Lazio 1-1
1986 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Cesena 1-1
2003 Modena, stadio Alberto Braglia - Modena-Lazio 0-0
2008 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Siena 1-1

Video

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 2/4/2021
 

22.098 titoli scambiati
Chiusura registrata a 1,15
Variazione del -0,86%