20 Febbraio 2021

AUGURI CIRO! Fatti e facci un bel regalo
di Stefano Greco

Nel giorno del suo trentunesimo compleanno, la Lazio si affida a Ciro Immobile. Sì, perché da cinque anni a questa parte la Lazio è Immobile-dipendente, visto che tutti i successi più importanti ottenuti dalla banda-Inzaghi sono passati per i piedi e i gol di Ciro. Come due settimane fa all’Olimpico con il Cagliari, quando solo grazie ad un colpo da biliardo di Immobile la Lazio è riuscita a sbloccare una partita all’apparenza facile ma che si era maledettamente complicata a causa dell’atteggiamento del Cagliari, con Di Francesco che aveva quasi parcheggiato il pullman con tutta la squadra dentro davanti alla porta di Cragno.

Lo ha fatto il Cagliari e per certi versi lo ha fatto anche l’Inter di Conte domenica scorsa a San Siro, giocando gran parte della partita con 11 uomini sotto la linea della palla. E c’è da giurare che oggi Ranieri proverà a fare la stessa cosa con la Sampdoria. Aspettare la Lazio chiusi negli ultimi 30 metri e ripartire: questa a quanto pare è la ricetta che hanno trovato gli avversari per evitare di fare la fine della Roma e dell'Atalanta, per non lasciare spazi a una squadra che diventa devastante quando può giocare a campo aperto perché ha tanti giocatori in grado di fare danni inserendosi tra le linee. Primo fra tutti Ciro Immobile.

Per questa squadra i gol di Ciro Immobile sono indispensabili come il pane e l’acqua, anzi, come l’aria per respirare. Dire che Immobile sta a questa Lazio come Beppe Signori stava a quella di Zeman, è vero, ma solo in parte. Perché Ciro in questa Lazio è più importante e decisivo di quanto non lo fosse Beppe in quella del boemo, visto che al fianco di Beppe-gol c’erano Boksic e Casiraghi, attaccanti veri al contrario di Correa e Caicedo, anche se l’argentino è cresciuto e il “panterone” nelle ultime due stagioni è risultato decisivo come mai nella sua carriera, segnando gol pensatissimi. L’altra dimostrazione di quanto Ciro sia più indispensabile di quanto non fosse “Beppe-gol” per la Lazio è che senza Signori nel primo anno di Eriksson (partì a gennaio, da capocannoniere della Coppa Italia…) la Lazio vinse la Coppa Italia, arrivò in finale di Coppa Uefa e lottò per lo scudetto fino a quello sciagurato scontro diretto con la Juventus. Senza Immobile o senza i gol di Ciro, invece, la Lazio in passato ha faticato e arrancato, stentando spesso e volentieri a vincere e segnare. Non è un caso se lo scorso anno il leggero calo di Ciro ha coinciso con la flessione della squadra in campionato, così come nelle stagioni precedenti uscito di scena lui nel finale di campionato, la Lazio si è smarrita, come quando ha perso il quarto posto in volata con l’Inter!

Ciro Immobile lo scorso anno ha stabilito il suo record di reti realizzate in campionato, conquistando l’ennesimo titolo di capocannoniere ma, soprattutto, quella Scarpa d’Oro che lo ha fatto entrare dritto, dritto nella storia della Lazio: in quell’Olimpo dei bomber biancocelesti, ha raggiunto Piola (che ha vinto la classifica dei cannonieri due volte), Chinaglia (1 volta in A e 1 in B) e Giordano (una volta in A e 1 in B) e va all’inseguimento Signori (tre volte…). Ma Ciro lo scorso anno è andato oltre ogni limite, perché con i 36 gol segnati in 37 partite ha eguagliato il record di tutti i tempi stabilito da Gonzalo Higuain nella sua ultima stagione con la maglia del Napoli.

E anche in questa stagione i numeri di Ciro sono da bomber vero: 14 gol in campionato in 20 partite e 5 gol in appena 4 partite in quella Champions League che per noi riparte martedì sera con la sfida al Bayern Monaco campione d’Europa e del Mondo. Ma sono altri i numeri del rendimento di Immobile con quella maglia biancoceleste addosso a impressionare. Nonostante la leggerissima flessione accusata due stagioni fa (15 gol in 36 partite) la media-gol di Immobile in campionato con la maglia della Lazio è impressionante, così come è chiaro a tutti (numeri alla mano) quanto sia fondamentale il suo apporto per questa squadra. Ciro ha segnato 117 gol in 162 partite di campionato: significa viaggiare alla stratosferica media di 0,72 gol a partita. Che coppe incluse portano ad un totale di 144 gol in 203 partite, con una media di 0,71 reti a incontro. Hernan Crespo si è fermato a quota 0,64 con 48 reti segnate in 74 partite, goleador di più lunga militanza come Beppe Signori e Silvio Piola hanno chiuso la loro carriera in biancoceleste rispettivamente con una media di 0,651 (127 reti in 195 partite) e di 0,654 (159 reti in 243 incontri) gol a partita.

Nella classifica dei goleador laziali di tutti i tempi (che comprende anche le reti realizzate in Coppa Italia e nelle coppe europee), Ciro Immobile con 144 centri si è messo alle spalle uno dopo l’altro Tommaso Rocchi, Bruno Giordano, Giorgio Chinaglia e Beppe Signori e davanti a lui oramai c’è solo Silvio Piola, distante “solo” 15 reti a quota 159 gol. E Ciro questi numeri li ha messi insieme in appena 4 stagioni e mezza, contro le 9 in cui Silvio Piola ha indossato la maglia biancoceleste. Quasi gli stessi gol nella metà del tempo: un qualcosa che prima dello sbarco di Ciro Immobile nel mondo Lazio sembrava fantascienza o meglio, FANTACALCIO!

Oggi Ciro ritrova dall’altra parte Keita, la sua prima spalla in biancoceleste, forse stando ai numeri di quell’annata la migliore spalla che abbia mai avuto in queste cinque stagioni in biancoceleste: 23 gol Ciro e 16 per Keita, una coppia-gol quasi perfetta che si è scissa a causa dei pessimi rapporti tra il senegalese di passaporto spagnolo e la società, ma anche per il carattere ribelle e le pessime decisioni prese da Keita nella scelta dei manager a cui affidare la sua carriera. Un vero peccato, perché con Keita al fianco Immobile probabilmente avrebbe potuto segnare più gol e la Lazio vincere addirittura di più di quanto non abbia vinto nell’era Inzaghi-Immobile.

Ma la storia non si scrive con i SE e i MA. La storia Ciro Immobile l’ha scritta e continuerà a scriverla come ha sempre fatto nella sua carriera: a suon di gol. Quindi, AUGURI CIRO. Auguri di cuore e fatti e facci un bel regalo: non tanto e non solo oggi contro la Sampdoria, quanto martedì sera quanto tu e la banda-Inzaghi sarete chiamati a scrivere un’altra pagina destinata a entrare nella storia della Lazio!





Accadde oggi 08.03

1931 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Milan 1-2
1936 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Brescia 3-0
1942 Firenze, stadio Giovanni Berta – Fiorentina-Lazio 3-1
1953 Palermo, stadio La Favorita - Palermo-Lazio 3-1
1959 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Spal 4-0
1964 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Modena 1-0
1992 Genova, stadio Luigi Ferraris - Genoa-Lazio 1-0
1995 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 0-1
1998 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 2-0
2000 Rotterdam, De Kuip stadium - Feyenoord-Lazio 0-0
2003 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 1-1
2009 Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 0-2

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Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 26/2/2021
 

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