11 Gennaio 2021

Er poro Rizzitelli e lo "stile" giallorosso
di Stefano Greco

Commentare l’infelice battuta che ha fatto ieri Ruggero Rizzitelli ai microfoni di Roma TV ("Venerdì abbiamo un'amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi"…) è come andare in guerra e sparare sulla Croce Rossa, visto che la frase viene da un ex calciatore romanista che in carriera in Italia ha vinto meno di Patric. Da anni Ruggero Rizzitelli è la parodia di se stesso, al punto da essere diventato quasi una caricatura, come dimostra il fotomontaggio che ho usato per questo articolo, una delle tante parodie che si possono trovare sul web sull’assalto dei fans trumpiani alla Casa Bianca. Rizzitelli oramai fa il tifoso a tempo pieno, quello che si batte la mano sul petto e piange sotto la Sud, quello che abbandona la trasmissione di Roma TV per protesta e per evitare di insultare l’arbitro Massa dopo il gol annullato a Kalinic nel finale convulso di Roma-Cagliari…

https://www.youtube.com/watch?v=Ts4Sbe9dUv0

Quello che una settimana dopo invece sbotta e nel dopo-partita di Udinese-Roma sbotta e insulta l’arbitro Irrati, lasciando a bocca aperta lo stesso conduttore di Roma Tv che si dissocia…

https://www.youtube.com/watch?v=34wilXlZtQE

Probabilmente Ruggero Rizzitelli è diventato l’idolo di molti tifosi romanisti dopo queste sparate e dopo quel fiume di lacrime sotto la Curva Sud in quella sfilata pre-partita, ed è normale che sia così, perché con queste continue cadute di stile Rizzitelli rappresenta alla perfezione lo stereotipo del tifoso romanista. Come lo vediamo noi laziali da sempre, ma anche come vedono fuori dal Raccordo Anulare i romanisti i tifosi di molte altre squadre, ripensando a tante commedie all’italiana sul calcio nelle quali il tifoso romanista viene sempre presentato come un “parolacciaro”, un “malvestito” o un “cafone”. Chiariamo, fare di tutt’erba un fascio è ingiusto e profondamente sbagliato, perché non tutti i romanisti sono come Ruggero Rizzitelli o come i due tifosi romanisti in trasferta a Milano interpretati (magistralmente) da Maurizio Mattioli e Angelo Bernabucci nel film “Tifosi”

 https://www.youtube.com/watch?v=H5ReCkMIrhs

Ruggero Rizzitelli è nato in provincia di Foggia, parla con un accento da romano acquisito e non puro come quello di Mattioli e Bernabucci che sono romani (e romanisti) di nascita, va in tv vestito in giacca e cravatta, ma gli scivoloni e le cadute di stile sono le stesse di un tifoso a cui all’improvviso viene messo un microfono davanti alla bocca. È fatto così e non è neanche velenoso come sembra, perché quando è lucido e non parla subito dopo una partita o dai microfoni di Roma Tv è uno che salta Immobile (“Mancini ha una vasta scelta per il ruolo di centravanti della Nazionale, ci sono tanti giovani interessanti, ma al primo posto della lista io metto Immobile”…) o fa infuriare addirittura i tifosi della Roma parlando di Lazio da scudetto: “La Lazio è in stato di grazia, in una di quelle annate in cui gira tutto per il verso giusto. Ovviamente ci hanno messo del loro, prendendo consapevolezza con una squadra impostata sul gioco”

Sono passati pochi mesi da quella dichiarazione di Rizzitelli, ma evidentemente il buon Ruggero ha perso la memoria, oppure si è esaltato per i 6 punti di vantaggio accumulati dalla squadra di Fonseca in questo avvio di stagione, visto che quella squadra che dava come possibile campione d’Italia ora la dipinge alla vigilia del derby come una “piccola squadra”.  Ma va bene così, va benissimo così, perché quando parlano così alla vigilia della Stracittadina spesso e volentieri non fanno altro che scavarsi la fossa da soli. Come quando nella lunghissima vigilia del derby del 6 gennaio del 2005 qualcuno parlava di “pallottoliere” per contare il numero dei gol che avrebbe fatto la Roma a quella lazietta disastrata che viaggiava ai margini della zona retrocessione e tanti (Totti in testa) parlavano di Paolo Di Canio come di un vecchietto che non poteva fare paura. E sappiamo benissimo tutti come è andata a finire. Basta pensare alle "profezie" del ninja Nainggolan alla vigilia del doppio derby di Coppa Italia del 2017...

https://www.youtube.com/watch?v=LVP0sslUItM

Quindi, va benissimo così: loro hanno già vinto in partenza e noi cercheremo di limitare il passivo contro questo squadrone. E poi, pensandoci bene, ha ragione Rizzitelli: dopo il 26 maggio del 2013, il derby è oramai poco più di un’amichevole, perché nessuna Stracittadina può essere paragonata a quella che NOI abbiamo vinto e che LORO hanno perso…





Accadde oggi 23.01

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Audace 2-0
1927 Taranto, - Audace Taranto-Lazio 1-3
1938 Genova, stadio Luigi Ferraris - Genova 1893-Lazio 2-1
1949 Milano, Stadio di San Siro - Inter-Lazio 1-0
1955 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Triestina 1-1
1972 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Genoa 2-0
1974 Roma, stadio Olimpico, Lazio-Juventus 0-0
1983 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Cavese 1-1
1994 Parma, stadio Ennio Tardini – Parma-Lazio 2-0
2005 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Sampdoria 1-2
2011 Bologna, stadio Renato Dall'Ara - Bologna-Lazio 3-1

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 15/1/2021
 

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