23 Novembre 2020

Cairo attento, chi tocca la Lazio...
di Stefano Greco

“Noi siam corrente elettrica, corrente molto forte, chi tocca un laziale pericolo di morte…”. Un vecchio coro da stadio degli anni ’70, ma mai come oggi attuale, perché la Lazio è attaccata, quasi assediata da una comunicazione a comando che da tre settimane martella tutti i giorni senza risparmiare nessuno: dalla storia dei tamponi ai risultati del laboratorio di Avellino, dalla frase di Luis Alberto al servizio da querela su Immobile andato in onda alla vigilia della sfida di Crotone, per finire con i bilanci della Lazio e la storia dell’aereo: ogni scusa è buona per sparare sulla Lazio e far passare in secondo piano i risultati della squadra. E l’obiettivo è sempre lo stesso: attaccare Lotito e usare la Lazio per colpirlo.

Anche il mandante è quasi sempre lo stesso: Urbano Cairo, da anni nemico giurato di Lotito in Lega Calcio e che non potendo competere sul campo o nelle stanze del potere usa i suoi mezzi d’informazione per attaccare e affossare la Lazio. Se non è “La Gazzetta dello Sport” è “Il Corriere della Sera”, che ieri ha messo in pagina un articolo (“Il primo fantozziano volo dell’aereo della squadra”) pieno di veleno e di falsità sulla storia dell’aereo biancoceleste, fatto passare come una sorta  di bagnarola volante che dopo aver atterrato a fatica all’andata all’aeroporto di Crotone, non è riuscita a riportare a casa la squadra. Falso, perché la realtà è che l’aeroporto di Crotone sabato sera era chiuso a causa della tempesta che si era abbattuta sulla zona e che aveva messo in ginocchio la città: impossibile atterrare o ripartire dall’aeroporto Pitagora di Crotone, per questo la squadra è stata costretta a spostarsi in pullman a Lametia Terme, dove le condizioni metereologiche erano migliori, per prendere un volo diretto nella Capitale. Invece la Lazio è stata dipinta come una società che per darsi un’immagine si è dotata di un’aereo-catorcio che vola per miracolo e che chissà come ha ottenuto dall’ENAC il via libera per librarsi in aria. Innvece quell'aereo vola regolarmente perché ha superato tutti i test sulla sicurezza che sono obbligatori. La “verità-vera”, quindi, è molto diversa dalla “verità” raccontata da “Il Corriere della Sera” nell’articolo di ieri. Ma non è una novità, purtroppo, perché sono settimane che non si legge la verità quando si parla di Lazio, sia su “Il Corriere della Sera” che su “La Gazzetta dello Sport”, dove viene pubblicata solo la “verità di Cairo”, con articoli con cui si tende ad affondare sempre e comunque la Lazio e chi la guida…

Due giornali dal passato glorioso e che per decenni sono stati il faro del giornalismo italiano, due giornali diretti oggi, evidentemente, da direttori decisamente più accondiscendenti verso il loro editore di Enrico Mentana che, fino ad oggi, con il TG della televisione di proprietà di Cairo, non è sceso nell’arena per infilzare quel toro biancoceleste.

Già, il Toro, la squadra di cui Urbano Cairo è presidente e che magari vorrebbe risollevare in classifica “rubacchiando” a tavolino quei tre punti persi sul campo contro la Lazio al termine di una rimonta clamorosa conclusa con la “zampata” di Caicedo, arrivata quasi allo scoccare del centesimo minuto di gioco. Un Torino che oggi, dopo l'ennesima rimonta subita e la sconfitta di San Siro, è appaiato al Genoa al penultimo posto in classifica, davanti solo al povero Crotone. Un Toro che ha già rischiato di scendere in B nella passata stagione, quando alla ripresa del campionato ha infilato un filotto di 7 sconfitte in 12 partite e si è salvato solo grazie ai punti accumulati nella prima parte del campionato. Un Toro che da anni è sempre in affanno, ma mai come in questa stagione in cui tutto gli gira veramente tutto storto. E questi sono segnali pericolosi.

Ma il pericolo vero, per Urbano Cairo, è aver toccato la Lazio. Già, perché quello che forse il presidente del Toro non sa è che molti di quelli che negli ultimi anni hanno attaccato la Lazio e, soprattutto Lotito, hanno fatto una brutta fine. L’elenco è lungo, lunghissimo: dai calciatori ai dirigenti, per finire con i presidenti che si sono schierati in Lega contro Lotito e sono retrocessi o sono addirittura usciti di scena.

Quindi, occhio "caro Cairo", perché se continui ad usare i tuoi giornali per attaccare in qualsiasi modo la Lazio e i laziali (che siano giocatori, dirigenti o tifosi non fa nessuna differenza), anche con colpi bassi e falsità assolute, quel vecchio coro da stadio potrebbe tornare d’attualità. Perché “Noi siam corrente elettrica, corrente molto forte, chi tocca un laziale pericolo di morte…”.





Accadde oggi 23.01

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Audace 2-0
1927 Taranto, - Audace Taranto-Lazio 1-3
1938 Genova, stadio Luigi Ferraris - Genova 1893-Lazio 2-1
1949 Milano, Stadio di San Siro - Inter-Lazio 1-0
1955 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Triestina 1-1
1972 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Genoa 2-0
1974 Roma, stadio Olimpico, Lazio-Juventus 0-0
1983 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Cavese 1-1
1994 Parma, stadio Ennio Tardini – Parma-Lazio 2-0
2005 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Sampdoria 1-2
2011 Bologna, stadio Renato Dall'Ara - Bologna-Lazio 3-1

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 15/1/2021
 

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