21 Novembre 2020

Ciro e la "retromarcia dei vili"...
di Stefano Greco

“La scarpa è sempre d’oro, la reputazione al momento no anche se lui ha sempre giurato di aver rispettato tutti i protocolli. Lo stabiliranno le due indagini in corso, quella sportiva e quella della giustizia ordinaria”

Così iniziava il servizio di ieri del TG Sportivo di Mediaset dedicato a Ciro Immobile a firma Roberto Ciarapica che ha scatenato un putiferio, per la gravità e la gratuità dell’ennesimo attacco mediatico sferrato nei confronti di Ciro Immobile, accusato apertamente di aver, fino a prova contraria, barato. Ovvero, l’opposto di quello che succede in uno stato di diritto, dove devi essere considerato innocente fino a quando una sentenza definitiva non dimostri il contrario. Forse per allinearsi a quello che hanno fatto altri colleghi nelle ultime settimane, forse per leggerezza o per tentare di fare lo spiritoso o un attacco a sensazione per attirare l’attenzione degli spettatori, Roberto Ciarapica se n’è uscito così ieri e davanti alla reazione, questa volta ferma e rabbiosa sia di Ciro Immobile che della gente laziale, vista la malaparata ha provato a fare retromarcia, con un post sui social che, se possibile, ha reso ancora più ridicola sia questa vicenda che il personaggio in questione.

“Oggi ho scritto un pezzo sul calvario di Ciro Immobile. In attesa di risposte dalle indagini sui tamponi della Lazio ho accennato alle ‘difficoltà’ di Immobile sul piano (anche) dell'immagine. Tutto qui. 12 anni di carriera, sempre stato IMPECCABILE. Uomo e giocatore esemplare!”.

Una retromarcia di quelle che lasciano i segni sull’asfalto per la ripartenza brusca e il tentativo di ricucire lo strappo. Un tentativo tanto disperato quanto ridicolo di mettere una toppa, perché Roberto Ciarapica non ha “accennato alle difficoltà di Immobile sul piano dell’immagine, ma ha sferrato un attacco a testa bassa, violento e gratuito (e da querela) ad un ragazzo che in tutta questa vicenda è solo ed esclusivamente vittima, perché non li ha fatti lui i tamponi, ma ha solo subito i risultati ballerini di questi test fatti da altri, quindi in quale modo sarebbe stata infangata l’immagine, per quale motivo non sarebbe d’oro come la scarpa conquistata ad agosto l’immagine di Ciro Immobile?

Oltre che umanamente, Ciarapica è indifendibile anche giornalisticamente parlando, perché non ha esercitato il diritto di cronaca e non ha raccontato dei fatti, ma ha emesso una sentenza con un giudizio iniziale tranciante sia sul giocatore che sulla persona. La classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già abbondantemente colmo e che oltre alle proteste dei tifosi laziali indirizzate a Mediaset e all’autore del servizio televisivo, ha provocato anche la durissima reazione di Ciro Immobile che altro non è che l’annuncio di una querela nei confronti sia del giornalista che della testata.

“Io sono basito. Questo non è fare giornalismo sportivo, questo è buttare fango e fomentare odio e cattiveria contro le persone. Adesso mi sono stancato di dover lasciar perdere sempre e ingoiare accuse completamente ingiuste. Sono stanco e schifato nel dover leggere delle parole sulla mia persona che mi fanno rabbrividire. Se proprio dovete parlare, parlate del Ciro calciatore, perché voi del Ciro uomo non siete degni di farlo. Vergognatevi”.

Ha fatto bene Immobile a reagire così duramente e fa bene Ciro a presentare querela per diffamazione a mezzo stampa, perché bisogna fermare questa campagna contro la Lazio e i suoi giocatori aperta e fomentata da La Gazzetta dello Sport, a cui si sono accodati altri per cavalcare l’onda mediatica.

Roberto Ciarapica ha dimostrato ieri di essere doppiamente vile: prima con quell’attacco gratuito poi con quella ridicola retromarcia con cui, invece di chiedere scusa per aver fatto una “cazzata” (come ha fatto ad esempio Luis Alberto…) ha tentato di giustificare l’ingiustificabile, con tanto di slinguazzata servile finale nei confronti di Immobile, descritto come IMPECCABILE, uomo e calciatore esemplare. Perché la paura fa 90, perché quando l’attaccato reagisce gli attaccanti mostrano il loro vero volto, quello dei vili che cercano di recitare il ruolo dei leoni quando la vittima appare indifesa, ma che scappano a gambe levate o si prostrano se invece tira fuori gli artigli e si difende. Era ora che qualcuno reagisse duramente come ha fatto Immobile e, mi auguro, che la cosa non finisca a tarallucci e vino ma che Ciro vada fino in fondo, in modo da dare una lezione che sia un monito per chi pensa di poter restare impunito continuando a sparare a zero sulla Lazio e sui suoi giocatori, attaccando e offendendo a volte in modo gratuito oltre che senza prove. Salvo poi innestare la retromarcia dei vili…




Accadde oggi 27.11

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-U.S. Romana
1927 Torino, - Torino-Lazio 3-0
1938 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Liguria 1-0
1956 Nasce a Roma Lionello Manfredonia
1964 Nasce a Jesi (AN) Roberto Mancini
1977 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-1
1983 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Catania 3-0
1988 Bologna, stadio Renato Dall'Ara – Bologna-Lazio 0-0
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 0-3
2005 Empoli, stadio Carlo Castellani - Empoli-Lazio 2-3

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 19/11/2020
 

201.459 titoli scambiati
Chiusura registrata a 1,228
Variazione del -0,16%