18 Novembre 2020

Non c'è pace: Milinkovic positivo al Covid
di Stefano Greco

Sergej Milinkovic Savic positivo al Covid 19. L’ennesimo colpo basso riservato dal destino alla Lazio arriva con un comunicato di poche righe diramato dalla Federazione serba, che a poche ore dalla sfida di Nations League con la Russia ha comunicato l’esito dei tamponi effettuati nella giornata di ieri che hanno dato risultato positivo per il “sergente”, oltre che per Lazovic e Nikolic, confermando il focolaio esploso all’interno del gruppo nei giorni scorsi.

Non c’è pace per la Lazio e non c’è pace neanche per il povero Simone Inzaghi, che ha accolto allargando le braccia la notizia della positività di Sergej Milinkovic Savic mentre a Formello era in corso l’allenamento. Quell’allenamento a cui non aveva potuto partecipare Ciro Immobile, vittima per l’ennesima volta dei risultati ballerini dei test che ieri lo davano negativo e che oggi hanno rimasso nuovamente in discussione tutto. Un inferno, un tunnel del quale non si riesce ad intravedere l’uscita.

Sergej Milinkovic Savic, da quello che arriva dal ritiro della nazionale serba, è completamente asintomatico, ma a causa della positività uscita dai test effettuati ieri sarà costretto a rimanere in quarantena a Belgrado e quindi non potrà giocare sicuramente né sabato a Crotone né la settimana prossima in Champions League contro lo Zenith di San Pietroburgo, in una sfida decisiva per la qualificazione.

Un colpo durissimo per Simone Inzaghi, che non ha fatto a tempo a gioire per il recupero di Leiva e le buone notizie che arrivano dall’infermeria (soprattutto da Lulic, oggi in gol nell’allenamento a Formello) che si è ritrovato alle prese con l’emergenza: senza Milinkovic, con Immobile in dubbio e in più alle prese con il caso Luis Alberto, tirato per la giacca da chi vorrebbe una punizione esemplare ma restio ad escludere lo spagnolo dal gruppo perché il bene della Lazio dovrebbe venire prima di qualsiasi cosa, anche della voglia di giustizialismo che aleggia sia dentro Formello che nel mondo-Lazio.

Simone, a 72 ore dalla sfida con il Crotone non sa su chi può contare e non lo saprà fino a domani pomeriggio, quando potrà fare la conta dei giocatori tornati sani dalle varie nazionali. In realtà, non lo saprà fino a venerdì, fino a poche ore prima della partenza dell’aereo della Lazio per Crotone, quando arriveranno i risultati dei tamponi di prassi effettuati alla vigilia delle sfide di campionato.

L’unica cosa certa, è che Simone non è disposto ad arrendersi e per l’ennesima volta cercherà di compattare il gruppo e di chiedere il 100% ai giocatori che i medici gli metteranno a disposizione, in questa travagliatissimo periodo vissuto in costante emergenza. Ora ha perso anche Milinkovic Savic, uno dei pochi punti fermi di queste ultime settimane. E la positività del “sergente”, ripropone il problema dei troppi viaggi a cui sono sottoposti in questo periodo i calciatori per rispondere alle chiamate delle varie nazionali, spesso e volentieri per giocare partite inutili o quasi.

Sul banco degli imputati c’è l’Uefa, così ligia e rigida con i suoi protocolli, ma così incosciente da mandare allo sbaraglio centinaia di giocatori che invece di restare al sicuro nelle “bolle” create dalle società di appartenenza (e come abbiamo visto neanche quelle in grado di scongiurare il rischio contagio) viaggiano da un paese all’altro e da un continente all’altro, spesso e volentieri andando in zone in cui la situazione è molto più grave di quella che c’è in Italia e nelle quali i controlli sono ridotti al minimo o proprio non ci sono, come all’Est dove si continua a giocare con il pubblico sugli stadi al contrario di quanto avviene nel resto d’Europa. Per incassare i soldi garantiti da un torneo inutile come la Nations League, l’Uefa sta creando danni enormi alle società che pagano miliardi di euro di ingaggi a calciatori che partono sani e tornano contagiati e, soprattutto, sta compromettendo la regolarità dei vari campionati e delle stesse coppe europee.

Ma in Svizzera da questo orecchio proprio non ci sentono e ripetono: “The show must go on”. In nome del Dio denaro e in barba alle esigenza di club sempre più in difficoltà e della salute di quei calciatori che l'Uefa dice di voler tutelare. E Sergej Milinkovic Savic è solo l’ultimo della lista. Per ora…




Accadde oggi 27.11

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-U.S. Romana
1927 Torino, - Torino-Lazio 3-0
1938 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Liguria 1-0
1956 Nasce a Roma Lionello Manfredonia
1964 Nasce a Jesi (AN) Roberto Mancini
1977 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 1-1
1983 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Catania 3-0
1988 Bologna, stadio Renato Dall'Ara – Bologna-Lazio 0-0
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 0-3
2005 Empoli, stadio Carlo Castellani - Empoli-Lazio 2-3

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 19/11/2020
 

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