15 Settembre 2020

Wallace e Karo??? Neanche per scherzo...
di Stefano Greco

Simone Inzaghi aspetta, in silenzio. Ieri ha ribadito a Tare sia la necessità di completare la rosa che i nomi dei giocatori che vorrebbe per affrontare senza handicap questa stagione che, per mille motivi, si annuncia difficilissima. Simone Inzaghi ha scelto la via del silenzio perché sa che questo è un mercato complicato. Lo è per tutti, non solo per la Lazio. Basta guardare quello che sta succedendo dall’altra parte del Tevere, dove dopo aver perso fino a marzo/aprile Zaniolo (non sostituito) e nonostante l’arrivo del nuovo Bill Gates la Roma a 5 giorni dall’esordio in campionato a Verona ha preso solo Pedro (a parametro zero) e ha ceduto Florenzi (Paris Saint-Germain), Karsdorp (Genoa), Kolarov (Inter), Schick (Bayer Leverkusen), Cetin (Verona), Gonalons (Granada) e Defrel (Sassuolo), più Kalinic (Atl. Madrid), Zappacosta (Chelsea) e Smalling (Manchester Utd) tornati ai rispettivi club perché non riscattati...

Il momento è difficile, ma la Lazio deve fare assolutamente quello che non ha mai fatto nei 16 anni di gestione Lotito: accontentare un allenatore che ha dimostrato sul campo di meritare fiducia e rispetto. Senza contare i tifosi che, dopo anni di estati di “vorrei ma non posso” (o “potrei ma non voglio”, fate voi…) ora con i soldi della Champions League garantiti si aspettavano un mercato vero, non la solita sequela di scommesse o di giocatori presi tanto per fare numero.

Quel patto tradito da parte di David Silva è stato uno schiaffo in pieno viso, di quelli che non solo fanno male ma lasciano il segno, ma c’era modo e tempo per rimediare. Va bene l’acquisto di Reina come quello di Muriqi e Fares (tutti giocatori richiesti da Inzaghi), ma ora si deve completare l’opera. E la priorità al momento è l’arrivo del difensore richiesto a gran voce da Simone Inzaghi, perché è impossibile pensare di affrontare la Champions League e una stagione da 3 impegni a settimana con Radu che ha quasi 34 anni (e tanti problemi fisici alle spalle) e con Luis Felipe che nelle ultime 2 stagioni ha saltato 21 partite per infortuni vari, quasi sempre muscolari…

 https://www.transfermarkt.it/luiz-felipe/verletzungen/spieler/457931

Da mesi si trascina la trattativa con il Verona per Kumbulla, con interruzioni e inserimenti vari prima della Juventus, poi dell’Inter e ora stando alle tante (troppe…) voci di mercato anche della Roma. Ma a preoccupare non è tanto questo tira e molla con il Verona, a preoccupare sono le voci circolate ieri di un possibile reintegro in rosa di Wallace e di un ritorno da Salerno di Karo per completare un reparto arretrato che sabato ha perso Luis Felipe per almeno un paio di settimane per l’infortunio rimediato nell’amichevole con il Frosinone.

In queste settimane sono rimasto in silenzio sul fronte mercato, fedele all’impegno preso di commentare solo acquisti fatti (Muriqi, Reina, Fares…) o sfumati (David Silva), rimandando qualsiasi giudizio alla sera del 5 ottobre, dopo la chiusura del mercato. Resto fedele all’impegno preso, ma davanti alle voci (sarebbe gradita una smentita ufficiale della Lazio...) su reintegro di Wallace e all’arrivo di Karo dico: NEANCHE PER SCHERZO… Perché se è uno scherzo non fa ridere e se invece è tutto vero allora significa che non si vuole imparare dagli errori fatti in passato.

Non ho nulla controWallace, ma per mille motivi il reintegrodel brasiliano è IMPROPONIBILE, sia dal punto di vista tecnico che per evitare problemi all’interno del gruppo. Wallace oramai è fuori dal mondo Lazio e una società seria prende Mendes e gli dici a chiare lettere di trovare una squadra al suo assistito, per rientrare almeno di parte dei quasi 10 milioni di euro investiti nell’estate del 2016. Ma un giocatore che nella passata stagione ha collezionato 8 presenze nel Braga (con 657 minuti giocati) e 18 partite saltate per infortuni muscolari, non può far parte della rosa di una squadra che, a detta di Diaconale, parte per vincere lo scudetto e che vuole fare una bella figura in Champions League. Non può essere Wallace la soluzione del problema, non può essere il brasiliano il giocatore da inserire in un reparto che ha bisogno di essere anche ringiovanito oltre che RINFORZATO. E per mille ragioni non lo può essere neanche Antreas Karo, un ventiquattrenne che ha nel suo palmares 29 presenze con la Salernitana e 49 presenze con squadre cipriote sconosciute. Non ho nulla contro questo ragazzo, ma alla Lazio serve altro.

Non è questione di essere critici o addirittura prevenuti, è questione di logica, di guardare in faccia la realtà: la Lazio ha bisogno di giocatori IMPORTANTI per crescere, di acquisti VERI (come li ha definiti Inzaghi) per rinforzare la rosa e non di figurine da mettere sull’album per tappare qualche buco. Una società che vuole crescere e che vuole realmente Kumbulla, si mette al tavolo con il Verona e non si alza fino a quando non ha chiuso la trattativa. Non si capisce perché, ad esempio, dopo che Lotito ha “inventato” più di 10 anni fa il “prestito con obbligo di riscatto” (ricordate ad esempio Sculli preso a 1.000 euro con cifra del riscatto obbligatorio fissata per l’anno successivo?), da anni la Lazio non riesca a prendere un giocatore con questa formula adottata invece da club che hanno i bilanci in rosso e non si possono permettere di spendere oggi.

Insomma, la Lazio ha i bilanci a posto ma non può né spendere troppo ora perché c’è la crisi né ipotecare i soldi da incassare domani (ad esempio i circa 40 milioni di euro che frutterà la partecipazione alla Champions League e che entreranno materialmente in cassa tra giugno e luglio del 2021). Insomma, siamo tra i pochi ad avere il bilancio sano ma siamo paralizzati, in questa stagione aumenteremo grazie alla Champions League il fatturato ma Lotito non vuole né anticipare soldi di tasca sua né chiedere alle banche un fido o di scontare crediti futuri già maturati. E per questo, invece che avere già in organico un difensore VERO dobbiamo leggere o sentire voci su un reintegro di Wallace o su Karo richiamato da Salerno?

No, mi dispiace, questo non è ACCETTABILE. Aspettare la fine per giudicare va bene, avere pazienza perché ci sono ancora tre settimane di mercato anche, ma Wallace e Karo considerati acquisti NO. Queste non sono mosse che uno si può aspettare da una società che pretende di essere considerata SERIA e AMBIZIOSA. Questa sono mosse che, con tutto il rispetto, possono fare lo Spezia e il Crotone, perché non le accetterebbe neanche Pippo Inzaghi a Benevento. Figuriamoci se possa accettarle Simone alla Lazio dopo quello che ha fatto negli ultimi 4 anni e dopo le promesse che ha ricevuto sia a fine campionato che durante il ritiro. O tifosi che aspettavano da 13 anni un ritorno della Lazio in Champions League e finalmente un mercato diverso con quella valanga di soldi garantiti dall’Uefa…




Accadde oggi 29.09

1935 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Triestina 3-2
1940 Roma, Stadio del P.N.F. - Lazio-Napoli 6-2
1946 Roma, stadio Nazionale - Lazio-Torino 1-2
1957 Napoli, stadio Vomero - Lazio-L.R.Vicenza 2-0
1963 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Genoa 1-0
1968 Catanzaro, stadio Comunale - Catanzaro-Lazio 1-1
1985 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Arezzo 2-0
1991 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-1
1993 Plovdiv, stadio Lokomotiv - Lokomotiv Plovdiv-Lazio 0-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-NK Maribor 4-0

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 25/09/2020
 

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