04 Agosto 2020

Sette colpi (veri) per crescere...
di Stefano Greco

Bisogna archiviare al più presto questa annata, seppellendo realmente i rimpianti e tutti quei SE che servono solo ad alimentare discussioni e polemiche ma non aiutano a crescere realmente. La Lazio deve mettere via il buono e il cattivo di questa annata che resterà comunque nella storia e voltare immediatamente pagina, come fecero nell’estate del 1973 e in quella del 1999 prima la Lazio di Maestrelli e poi quella di Eriksson. Bisogna farlo senza dimenticare le indicazioni di questa stagione in cui sono emersi in modo palese (soprattutto dal 23 giugno in poi) tutti i pregi e i difetti di questa squadra.

Come sosteniamo da anni, negli 11 titolari la Lazio se la può veramente giocare contro chiunque qui in Italia e così è stato fino alla sospensione del campionato. Ma una squadra che gioca ogni tre giorni e ha l’ambizione di ben figurare sia in campionato che in Coppa, deve avere dietro ai titolari almeno 8/10 giocatori di pari livello. E questa Lazio, purtroppo, non li ha. E il campo lo ha dimostrato in modo lampante.

Cosa serve alla Lazio per crescere, per poter reggere sia in campionato che in Champions League? Servono almeno 7 colpi veri, ovvero giocatori già affermati e affidabili in grado di alzare il livello qualitativo della rosa. E tra questi, ad esempio, non può essere incluso quel Gonzalo Escalante preso a gennaio, perché quel tipo di acquisto poteva andare bene qualche anno fa per riempire la rosa, ma non va più bene per una Lazio ambiziosa.

Serve innanzitutto un portiere, un giocatore affidabile in grado di contendere realmente il posto a Strakosha. Pregi e difetti dell’albanese sono oramai noti e, difficilmente, arrivato a questa età il pupillo di Tare potrà colmare alcune lacune che oramai possono essere considerate dei “difetti strutturali”, prima fra tutte l’incapacità di uscire dai pali e di dare sicurezza alla squadra. L’ideale sarebbe un Cragno o un Musso (soprattutto il secondo, che si appresta a diventare titolare della Nazionale argentina), ma conoscendo il modus-agendi della società sarebbe già un successo veder arrivare a Formello un Consigli.

In difesa, serve come il pane un centrale e Kumbulla, sia per l’età che per le caratteristiche fisiche, sarebbe perfetto. Altrimenti uno come Malang Sarr (21 anni), uno degli svincolati eccellenti di questa estate. Poi, servirebbe un altro profilo alla Acerbi, magari da pescare anche questo tra gli svincolati, ad esempio uno come Jan Vertonghen.

Anche a centrocampo, servono almeno due giocatori importanti. Uno deve essere per forza di cose un alter ego di Lucas Leiva, perché l’assenza del brasiliano ha pesato enormemente da Atalanta-Lazio in poi. Potrebbe andare bene anche un cagnaccio alla Medel, anche se l’ideale sarebbe stato un Amrabat, finito alla Fiorentina a gennaio per 18 milioni di euro. Un vero affare, ma a gennaio la Lazio non fa mai mercato e non guarda mai troppo avanti. Soprattutto, non investe mai soldi che non ha già in cassa. Poi, con l’incognita del recupero di Lulic e bocciato Jony che ha fatto la stessa fine di Durmisi e tutti gli altri, è fondamentale prendere un laterale sinistro in grado di fare tutta la fascia. Un grande colpo sarebbe portare a Roma Philipp Max, il laterale dell’Ausburg che in questa stagione ha segnato 8 gol e servito 6 assist, dopo i 4 gol e 4 assist della stagione precedente. Un giocatore che unisce alla potenza fisica un’ottima tecnica di base. Costa circa 15 milioni di euro, quindi c’è da investire, per questo Simone Inzaghi si accontenterebbe anche di Fares, per riproporre a Roma la stessa coppia di esterni che due anni fa aveva fatto la fortuna della SPAL. Un discorso a parte lo merita David Silva. Sarebbe un colpo straordinario da tutti i punti di vista, sia per l’immagine che per il contributo in termini di esperienza e di classe che potrebbe dare lo spagnolo ad una squadra che si affaccia alla Champions League con tutti giocatori esordienti in questo torneo. Una bella suggestione estiva, se sarà poi solo un miraggio o un’illusione lo sapremo solo nei prossimi giorni.

Anche in attacco servono due colpi. Tre se Caicedo decidesse di cambiare aria. Serve un attaccante rapido con le caratteristiche simili a quelle di Correa e un attaccante d’esperienza in grado di garantire gol e anche un po’ di riposo a Ciro Immobile. Come profili, servirebbero un Felipe Anderson e un Giroud, tanto per capirci, ma soprattutto in questo ruolo la società dovrebbe ascoltare i consigli e le richieste di Simone Inzaghi, visto che quando ha segnalato Immobile e ha insistito per Caicedo non ha certo sbagliato. E lo dico pur non avendo mai amato Caicedo e nonostante l’apporto quasi nullo dell’attaccante ecuadoregno dopo la ripresa del campionato.

Ecco, questo è quello che servirebbe alla Lazio per fare un ulteriore salto di qualità. Bisogna sfoltire una rosa piena di giocatori inutili o quasi per la causa, gente che poteva andare bene 10 anni fa ma non per una Lazio che punta a restare tra le prime quattro in campionato e a ben figurare in Champions League. Se si vuole alzare veramente l’asticella, questo è quello che servirebbe. Tocca a Lotito mettere i soldi sul tavolo e a Tare individuare i profili giusti in accordo completo con Inzaghi, per evitare altri colpi alla Berisha, alla Wallace, alla Vavro, alla Durmisi o alla Jony, tanto per restare al recente passato. Chi conosce oramai da anni Lotito e Tare, dubita che possa succedere realmente. Io, per coerenza, aspetto di vedere che cosa combineranno in questi due mesi e poi a mercato chiuso dirò quello che penso. Che conta poco, pochissimo rispetto a quello che pensa Simone Inzaghi, anche se abbiamo più o meno le stesse idee e lo stesso sogno: veder crescere ancora di più la Lazio per provarci sul serio ad arrivare dove non siamo arrivati quest’anno…




Accadde oggi 29.09

1935 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Triestina 3-2
1940 Roma, Stadio del P.N.F. - Lazio-Napoli 6-2
1946 Roma, stadio Nazionale - Lazio-Torino 1-2
1957 Napoli, stadio Vomero - Lazio-L.R.Vicenza 2-0
1963 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Genoa 1-0
1968 Catanzaro, stadio Comunale - Catanzaro-Lazio 1-1
1985 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Arezzo 2-0
1991 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-1
1993 Plovdiv, stadio Lokomotiv - Lokomotiv Plovdiv-Lazio 0-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-NK Maribor 4-0

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Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 25/09/2020
 

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