18 Ottobre 2019

L'IGNORANZA e l'INCOMPETENZA...
di Stefano Greco

IGNORANZA: Inconsapevolezza o incompetenza (più o meno colpevole), dal latino ignorantia, derivazione di ignorare…

Spesso e volentieri, nell’etimologia di una parola è racchiuso tutto. Ecco perché il termine IGNORANZA è perfetto per spiegare con una sola parola la decisione presa dall’UEFA di chiudere la Curva Nord in occasione di Lazio-Celtic Glasgow per RAZZISMO, per la precisione per: “Comportamento razzista da parte dei suoi tifosi in occasione dell’incontro Rennes-Lazio, in violazione dell’Art. 14 del Regolamento Disciplinare UEFA”.

Avendo il Rennes tra le sue fila alcuni giocatori di colore, il primo pensiero che può venire in mente a chi non sa nulla di quello che è accaduto quella sera è: “ci sono ricaduti, hanno fatto un’altra volta quei BUUUU razzisti che sono costati già cari in passato alla Lazio e che gli Irriducibili (che festeggiano proprio oggi il 32° anniversario della loro nascita come gruppo) avevano promesso di bandire definitivamente”.

NO, SBAGLIATO, NULLA DI TUTTO QUESTO…

Leggendo di cori e saluti fascisti, allora, sempre a quel qualcuno che non sa nulla di cosa sia successo realmente quella sera,  può venire in mente: “ecco, allora ci sono ricaduti e si sono messi a cantare a squarciagola “Faccetta nera” o qualche altra canzone legata al ventennio”

NO, SBAGLIATO, NULLA DI TUTTO QUESTO…

E allora, se non ci sono stati né BUUU razzisti né cori fascisti, perché l’UEFA ha sanzionato la Lazio con la chiusura della Curva Nord per la sfida di ritorno con i Celtic Glasgow? Per IGNORANZA, ovvero per inconsapevolezza di quello che ha fatto ma, soprattutto, per incompetenza. E mai come questa volta la Lazio società deve sbattere i pugni sul tavolo. E mai come questa volta, legalmente parlando, l’avvocato Gentile ha in mano le carte per vincere (finalmente….) una battaglia giudiziaria.

Premesso che non faccio parte e non ho mai fatto parte di quel gruppo, che non simpatizzo e non ho mai simpatizzato per gli Irriducibili (anzi, diciamo che tranne qualche raro momenti non ho mai avuto rapporti idilliaci con quel gruppo…), mai come questa volta la decisione presa dall’UEFA è fuori luogo, penalizzante e, soprattutto, discriminatoria: sia nei confronti degli Irriducibili che, di conseguenza, della Lazio. E nelle prossime righe cercherò di spiegare il perché.

Alla Lazio, si contesta il fatto che nel corso della partita con il Rennes la parte centrale della Curva Nord abbia intonato le note della canzone “Avanti Ragazzi di Buda, Avanti ragazzi di Pest”, accompagnando il tutto con dei saluti romani. Insomma, secondo l’UEFA quella canzone sarebbe FASCISTA. Allora, è il caso di riproporre il testo di quella canzone, in modo da consentire a tutti di leggere e capire di cosa stiamo parlando.

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest,
studenti, braccianti, operai
il sole non sorge più ad Est!

Abbiamo vegliato la notte
la notte di cento e più mesi,
sognando quest'alba d' ottobre,
quell'alba dei giovani ungheresi.

Ricordo tu avevi un moschetto
su, portalo in piazza, ti aspetto,
nascosta tra i libri di scuola
anch'io porterò una pistola.

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest,
studenti, braccianti, operai
il sole non sorge più ad Est!

Sei giorni, sei notti di gloria
durò questa nostra vittoria;
al settimo sono arrivati
i russi con i carri armati.

I carri ci schiaccian le ossa,
nessuno ci viene in aiuto.
Il mondo è rimasto a guardare
sull'orlo della fossa seduto.

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest,
studenti, braccianti, operai
il sole non sorge più ad Est!

Ragazza non dire a mia madre
che io morirò questa sera;
ma dille che vado in montagna
e che tornerò in primavera.

Compagno riponi il fucile
torneranno a suonare le fonti
allora serrate le file
e noi scenderemo dai monti

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest
studenti, braccianti e operai,
il sole non sorge più ad Est…

La rivoluzione ungherese, soppressa nel sangue dall’esercito dell’URSS, è datata 23 ottobre 1956, quindi 11 anni dopo la morte di Benito Mussolini e la caduta del Fascismo. Nel testo non c’è alcun riferimento al regime e se proprio si deve dare una catalogazione politica alla canzone, allora il testo è “anti-comunista”, non “fascista”. Nel testo della canzone non c’è nessuna discriminazione etnica e non c’è traccia di razzismo, quindi viene meno il presupposto principale della violazione dell’Art. 14 del Regolamento Disciplinare dell’UEFA.

Facendo l’avvocato del diavolo, allora qualcuno potrebbe sostenere che il movente razzista sia da ricercare nei saluti romani che hanno accompagnato quel coro fatto la sera del 3 ottobre scorso e che ha portato alla chiusura dei settori 46-47-48-49. Ma anche qui, si scivola sulla buccia di banana dell’IGNORANZA e dell’INCOMPETENZA

La legge 25 giugno 1993, n. 205, chiamata comunemente “Legge Mancino” (recante misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa) e che ha di fatto innovato la precedente “Legge Scelba” regolando il reato di “apologia del Fascismo”, prevede:

L'art. 1 ("Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi") dispone quanto segue: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato,  è punito:

a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni.

L'art. 2 (Disposizioni di prevenzione) stabilisce che “chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi” come sopra definiti "è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila. Inoltre, lo stesso articolo vieta la propaganda fascista e razzista negli stadi, disponendo che “è vietato l'accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli" di cui sopra. Il contravventore è punito con l'arresto da tre mesi ad un anno”.

L'art. 4 punisce con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000 "chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni."

Ho evidenziato quel punto perché è quello che maggiormente ci riguarda. In quella canzone, c’è propaganda FASCISTA o RAZZISTA? La risposta è NO… Sono stati esposti EMBLEMI o SIMBOLI che richiamano al periodo FASCISTA? La risposta anche in questo caso è NO.

Il paragrafo 1 dell’articolo 14 del regolamento UEFA, recita: “Any person under the scope of Article 3 who insults the human dignity of a person or group of persons on whatever grounds, including skin colour, race, religion, ethnic origin, gender or sexual orientation, incurs a suspension lasting at least ten matches or a specified period of time, or any other appropriate sanction”. Insomma, le sanzioni scattano nel caso di “insulti alla dignità umana di una persona, per il colore della pelle, la razza, la religione, l’origine etnica”. Leggendo il testo della canzone, dove sarebbe l’insulto alla dignità umana o la discriminazione per il colore della pelle, la razza, la religione, l’origine etnica?

Insomma, non c’è APOLOGIA DI FASCISMO, non c’è RAZZISMO, quindi su cosa si basa questa decisione dell’UEFA se non su IGNORANZA e INCOMPETENZA? Forse sul fatto che l’UEFA è leggermente prevenuta quando si parla della Lazio e dei suoi tifosi? Perché se uno sbaglia è giusto che paghi, perché ci sono delle regole e se tu partecipi alle coppe europee che ti piaccia o non la cosa quelle regole le devi rispettare. Ma se non c’è violazione di quelle regole, perché devi pagare?

Insomma, c’è materiale in abbondanza per presentare ricorso e, soprattutto, per vincerlo. Vediamo che cosa riesce a fare questa volta l’avvocato Gentile…




Accadde oggi 20.11

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Juventus Audax 1-1
1927 Roma, campo Rondinella - Lazio-Milano 3-1
1932 Torino, stadio di Corso Marsiglia - Juventus-Lazio 4-0
1949 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Triestina 2-0
1977 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-0
1983 Torino, stadio Comunale - Torino-Lazio 4-0
1988 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Verona 3-1
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Padova 5-1
2005 Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 2-0

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 16/10/2019
 

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