10 Ottobre 2019

Le bufale mediatiche di stampa e politica
di Stefano Greco

Non amo giudicare il lavoro degli altri e non amo nemmeno parlare o scrivere di quello che fanno altri colleghi o testate, perché anche se non sono un corporativista e non mi sono mai sentito parte di una “casta”, sono dell’idea che ognuno possa fare, dire o scrivere quello che vuole. La cosa importante è non scambiare la frutta per verdura o la pasta per carne, perché sembra cibo sono è vero, ma non sono certo la stessa cosa. Ma se succede che qualcuno scambi la frutta per verdura o la pasta per carne, in quel caso mi sembra giusto intervenire, anche se significa difendere Claudio Lotito.

Ieri, in tanti mi hanno scritto in privato per segnalarmi un articolo uscito su “Affari italiani” dal titolo: Lotito presenta lo “stadiuccio”, l'ex M5S Grancio lo affonda: “È sul Tevere”. All’inizio ho pensato che Lotito c’avesse provato nuovamente, che avesse presentato lo stesso progetto per lo stadio sulla Tiberina (in  realtà, un progetto vero e proprio non l’hai mai né depositato né protocollato al Comune di Roma) del 2005 rispolverando  quel plastico realizzato dall’AMA Group con cui gira da quasi tre lustri, ma c’era qualcosa che non mi tornava. Per prima cosa, se Lotito fosse andato al Comune a presentare il progetto, non lo avrebbe fatto in silenzio ma lo avrebbe urlato ai quattro venti. Secondo, proprio quel giorno ad andare in Comune per presentare un progetto era stata la PEI ENGINEERING, non per conto (o a nome) della Polisportiva Lazio (e Buccioni ma ha confermato che la Polisportiva è solo spettatrice di questa vicenda, ma non proponente o parte in causa), ma per depositare in Campidoglio un qualcosa di completamente diverso che prevedeva un parco sportivo (il più grande del mondo) e interventi di riqualificazione urbana nella zona tra la Flaminia e la Salaria, la costruzione di una nuova sede per il XV° Municipio ed, infine, la possibilità di inserire nel progetto la ristrutturazione del palazzetto dello Sport e addirittura dello Stadio Flaminio, da trasformare in un enorme Teatro da utilizzare per concerti (e non più per eventi sportivi), magari con un cinema e, soprattutto, come casa per il Museo della SS Lazio, intesa come Polisportiva.

 http://www.affaritaliani.it/roma/lotito-presenta-lo-stadiuccio-l-ex-m5s-grancio-lo-affonda-e-sul-tevere-630129.html?refresh_ce

Leggendo l’articolo (il link l’ho postato sopra), però, si parlava non di Polisportiva ma di SS Lazio calcio, si citava Lotito con allegata una dichiarazione dell’ex M5S Cristina Gancio che sparava a zero sulla Lazio e sulle due società calcistiche romane: “Evidentemente c’è una vera vocazione nei dirigenti delle due società calcistiche romane, quella di invadere, in variante al Piano Regolatore, le aree a rischio di esondazione del Tevere, tutelate dal Piano dell’Autorità di Bacino e preziose per salvaguardare l’equilibrio idrogeologico della città. L’Amministrazione capitolina non può essere il notaio di interessi immobiliari che usano lo sport per portare avanti operazioni urbanistiche che altrimenti non sarebbero proponibili”.

Insomma, impossibile equivocare, visto che in apertura di articolo si parlava di derby in atto per la costruzione degli stadi, si faceva riferimento al progetto di Tor di Valle e l’estensore dell’articolo scriveva: “SS Lazio ed AS Roma hanno lo stessa problema: vogliono costruire impianti a due passi dal Tevere in aree a forte rischio esondazione”. Ora, che Roma e Lazio abbiamo idea di costruire i loro stadi sulle rive del Tevere e in zone di esondazione naturale del fiume, è vero, peccato che il progetto di Lotito sia in una zona diversa da quella descritta e che, soprattutto, nel PDF allegato all’articolo (messo lì per dare corpo alla cosa) non ci sia il progetto della SS Lazio Calcio di Lotito, ma quello presentato martedì al Comune dalla la PEI ENGINEERING. Un progetto per lo sport minore e per la città, con l’intera area data in affidamento alla Polisportiva e che prevede solo la costruzione di campi di calcio, rugby, hockey, basket, pallavolo e di una piscina olimpionica coperta con annesso palazzetto, da dare eventualmente in gestione alla Polisportiva Lazio. Insomma, di stadio nemmeno l’ombra. Come della presenza di Claudio Lotito, citato sia nel titolo che nell’occhiello e nel sommario. Insomma, un abbaglio clamoroso, una cantonata colossale. E per evitare di cadere nell’errore, sarebbe bastato aprire il PDF che Affari Italiani ha allegato all’articolo (e che troverete anche allegato a questo articolo) e leggere. Perché oltre ad esserci lo stemma della Polisportiva e non della SS Lazio Calcio, c’è scritto a chiare lettere PARCO SPORTIVO POLISPORTIVA SS LAZIO & PARCO SPORTIVO TEVERE NORD – PIANA DI PRIMA PORTA – ROMA. E nel progetto, di tutto si parla meno che di uno Stadio di calcio. Ergo, Lotito con quel progetto non c’entra nulla.

Ora, io capisco benissimo che sparare a tutta pagina un titolo tirando in ballo Lotito e la Lazio Calcio faccia molta più notizia che parlare di un progetto che potrebbe eventualmente coinvolgere la Polisportiva (ma che non è stato presentato da Buccioni), specie se poi a gettare benzina sul fuoco della polemica all’interno si inserisce anche la dichiarazione di un politico (o ex politico) che spara a zero sulla Lazio e sulla Roma. Ma la domanda è: come si fa a prendere un simile abbaglio? E, soprattutto, perché? A chi giova tutto questo?

Di sicuro non giova alla SS Lazio Calcio, che già deve combattere ogni giorno mediaticamente su più fronti, a causa della gaffe di Lotito sulla “pelle normale” dei giocatori e del nuovo fascicolo aperto dall’UEFA e che rischia di costare alla società la squalifica del campo. Ma non giova neanche alla SS Lazio Polisportiva, perché quell’abbinamento con il progetto-stadio di Lotito rischia di affossare sul nascere un progetto che ha invece uno scopo completamente diverso, ovvero quello (a margine di operazioni comunque commerciali) di dotare la città di un parco sportivo dedicato solamente allo sport di base e, in modo particolare, a quegli sport minori che a Roma faticano a sopravvivere per assenza assoluta (o quasi) di strutture, visto che siamo fermi agli impianti costruiti per le Olimpiadi del 1960 e che per cattiva manutenzione  sono oramai cadenti se non addirittura chiusi o abbandonati come nel caso dello Stadio Flaminio e del Palazzetto dello Sport.

Insomma, una “bufala”, una “cantonata” o un “abbaglio”, scegliete voi il termine. Chiaramente con il nome della Lazio e quello di Lotito (questa volta, assolutamente incolpevole) tirati in ballo per acchiappare qualche click.

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Accadde oggi 20.11

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Juventus Audax 1-1
1927 Roma, campo Rondinella - Lazio-Milano 3-1
1932 Torino, stadio di Corso Marsiglia - Juventus-Lazio 4-0
1949 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Triestina 2-0
1977 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-0
1983 Torino, stadio Comunale - Torino-Lazio 4-0
1988 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Verona 3-1
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Padova 5-1
2005 Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 2-0

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 16/10/2019
 

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