08 Agosto 2019

De mortuis nil nisi bonum dicendum est
di Stefano Greco

De mortuis nil nisi bonum dicendum est… “dei morti niente si dica se non il bene”.

Come titolo e come apertura di questo articolo su Fabrizio Piscitelli ho scelto questa frase di Chilone di Sparta, uno dei “sette savi” (personalità pubbliche dell'antica Grecia vissute in un periodo compreso tra la fine del VII e il VI secolo a.C., esaltate dai posteri come modelli di saggezza pratica e autori di massime poste a fondamento della comune sensibilità culturale greca), perché la morte azzera qualsiasi cosa e l’unica cosa che si può fare davanti all’epilogo di una vita è restare in silenzio. O, comunque, rispettare il dolore di chi ha perso qualcuno di caro.

Dovrebbe valere per tutti, anche se oramai purtroppo non è più così, perché in questa era in cui chiunque può fare comunicazione, il silenzio e il rispetto sono spazzati via dall’ipocrisia, dalla voglia delle persone di diventare a tutti i costi protagonisti di un evento che non li riguarda per sentirsi almeno per un momento importanti per via di qualche MI PIACE su un post sulla bacheca di Facebook, su una frase scritta su Twitter o per una foto pubblicata su Instagram. E, spesso e volentieri, il rispetto viene calpestato anche dell’infamità di chi davanti ad un morto che non si può più difendere trova il coraggio per dire o per scrivere cose che mai avrebbe avuto l’ardire di dire o di scrivere solo qualche ora prima.

Non è vero che tutti diventiamo buoni e santi quando ce ne andiamo, ma è anche vero che nessuno di noi può puntare l’indice e ergersi a giudice. Perché di giudice, Supremo, io ne riconosco solo uno e spetta a lui giudicare, Sempre che esista realmente un qualcosa che vada oltre il nostro passaggio su questa Terra.

Quella frase di Chilone di Sparta, bisognerebbe insegnarla a scuola e dovrebbe essere uno dei comandamenti di chi fa il mio lavoro, di chi per mestiere fa comunicazione. Perché non urtare i sentimenti delle persone vicine al defunto dovrebbe essere il minimo sindacale per chi parla e scrive. Perché la fine di una vita dovrebbe essere vista come una pietra tombale destinata a mettere la parola fine a polemiche o dicerie nei confronti di chi non c’è più. Non fosse altro che per rispetto verso chi resta: verso chi ha perso un figlio, un marito, un padre o un amico di una vita. E noi romani dovremmo saperlo bene, perché sono stati proprio i nostri avi latini a inventare il termine “pietas”. Che non era riferito solo alla pietà che si deve avere nei confronti di un morto, ma era un termine che andava ben oltre, che abbracciava il rispetto verso gli dèi, la patria, i genitori e altri parenti. Insomma, quasi un dovere morale, un valore oramai calpestato, disperso.

Per questo ieri sono rimasto in silenzio, per questo oggi mi limito a scrivere queste poche righe ben sapendo che, comunque, qualcuno troverà da ridere anche su questo come avrebbe trovato da ridere se fossi rimasto completamente in silenzio, ignorando quello che è successo ieri in quel parco.

Tutti quelli che conoscono bene me e che conoscevano lui, sanno benissimo che io e Fabrizio tutto eravamo meno che amici. Quindi, l’unica cosa che mi sono sentito di fare è stata quella di scrivere queste poche righe e di usare le parole di Chilone di Sparta. Perché chi è stato Fabrizio Piscitelli in questi 53 anni è un qualcosa che riguarda solo lui e i suoi cari. E non chi è o è sempre stato fuori da quella cerchia.




Accadde oggi 16.10

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Vittoria 4-0
1927 Roma, stadio Nazionale - Lazio-Alessandria 0-1
1932 Milano, stadio Civico Arena - Ambrosiana-Lazio 1-2
1938 Bologna, stadio Littoriale - Bologna-Lazio 2-0
1949 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Roma 3-1
1953 Nasce a Briosco (MI) Giuliano Terraneo
1955 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-0
1983 Roma, stadio Olimpico - Lazio-NY Cosmos 3-1
1988 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-1
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 5-1
1999 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 0-3
2001 Roma, stadio Olimpico - Lazio-PSV Eindhoven 2-1
2005 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 1-0

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Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 16/10/2019
 

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