13 Luglio 2019

Forza Sinisa, forza guerriero!
di Stefano Greco

Un fulmine a ciel sereno, come quei terribili temporali estivi che arrivano all’improvviso, accompagnati da terribili raffiche di vento che con una forza inaudita travolgono tutto. È arrivata così, in un caldo giorno d’estate, la notizia che Sinisa Mihajlovic è gravemente malato e che per questo sarà costretto a lasciare la panchina del Bologna. Non l’influenza fuori stagione con cui era stata giustificata la sua assenza al via del ritiro a Castelrotto, ma qualcosa di più grave emerso dagli esami fatti in questi giorni all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Un qualcosa di così grave da far pronunciare dagli amici più stretti il termine “partita della vita”.

Davanti a quel “partita della vita”, la curiosità sul tipo di malattia che ha colpito Mihajlovic finisce in un cassetto e lascia il posto alla speranza che il guerriero riesca a trovare la forza per vincere anche questa sfida e, per chi crede, lascia il posto alla preghiera che Sinisa possa tornare presto in panchina da vincitore, per tornare a fare quel lavoro che ama più di ogni cosa, famiglia esclusa. Perché Arianna e i suoi figli, con in testa Virginia e Viktorija, seguite dai 4 maschi (Marco, Nicholas, Miroslav e Dušan) sono il centro del suo universo, da sempre.

Conosco Sinisa da 20 anni, l’ho amato da tifoso, l’ho apprezzato da giornalista per la sua schiettezza e la sua disponibilità, ma il vero rapporto si è creato quando ha lasciato la Lazio: nei pomeriggi che passava in palestra per vedere da padre-tifoso la figlia che giocava come la mia a pallavolo, oppure parlando in confidenza di passato e soprattutto di futuro, specie nel periodo in cui il suo nome è stato accostato più volte a quello della Lazio. Chiacchierate, scambi di sms (o meglio, io scrivevo e lui rispondeva…) e il ricordo di quel pomeriggio passato a Formello per un’intervista speciale ai tempi di TMC, con lui che sistemava il pallone, spiegava come calciare le punizioni e sorrideva dicendo: “Ora la metto sotto l’incrocio a destra, ora sotto l’incrocio a sinistra, ora prendo il palo o la traversa…”. Io spostavo le sagome per fare la barriera e lui metteva la palla esattamente dove aveva detto. Nessuno al mondo aveva come lui il mirino su quel piede sinistro, neanche Roberto Carlos.

Da allenatore, Sinisa ha realizzato grandi imprese quando è stato chiamato a realizzare imprese quasi disperate, come l’ultima che ha compiuto guidando un Bologna che sembrava già spacciato alla salvezza con un ritmo da Europa League o addirittura da Champions League. Quando ha avuto la possibilità di sedere su panchine importanti, però, non è mai riuscito a vincere la sfida. E questo, ad oggi, è il suo vero e unico cruccio, perché da calciatore ha vinto praticamente tutto e non giocando con il Real Madrid, il Barcellona o la Juventus, ma indossando la maglia della Stella Rossa e della Lazio, i due grandi amori calcistici della sua vita. A Belgrado ha lasciato il cuore, a Roma ha messo radici e costruito la sua grande famiglia.

Potrei scrivere un libro, ma mi fermo qui, con il messaggio che ha spedito oggi su Instagram a Sinisa il suo grande amico Roberto Mancini, uno dei tanti messaggi che da questa mattina hanno inondato il web, a dimostrazione di quanto abbia seminato bene nella vita Mihajlovic.

“Sei troppo forte @mrmihajlovic, questo ti fa un baffo e poi dobbiamo giocare a padel #mancio”.

Chiudo mandando un grandissimo abbraccio a Sinisa e, soprattutto, l’augurio che possa vincere anche questa partita: la più difficile, la più dura, la più importante della sua vita. Forza Sinisa, forza guerriero!




Accadde oggi 21.08

1916 Muore a Porpetto (UD) Florio Marsili, Pioniere
1949 Foligno, Stadio Comunale - Foligno-Lazio 0-7
1977 Varese - Varese-Lazio 2-1
1983 Catanzaro-Lazio 0-0
1988 Pescara-Lazio 2-1
1992 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Espanol di Barcelona 2-1
2000 Karlstad, - Karlstad-Lazio 1-5
2001 Roma, stadio Olimpico - Lazio-FC København 4-1
2004 Milano, stadio Giuseppe Meazza - Milan-Lazio 3-0
2005 Rieti, stadio Centro d'Italia - Rieti-Lazio 0-1

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 9/8/2019
 

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