29 Novembre 2018

Quel primo derby all'Olimpico...
di Stefano Greco

La Rondinella, campo Testaccio, lo Stadio del PNF e poi lo Stadio Grande Torino per mezzo secolo sono stati il teatro delle imprese di Lazio e Roma. Scrivo Lazio prima di Roma non solo per una questione di cuore o di ordine alfabetico, ma per il fatto che prima della fusione che ha dato vita alla nascita della AS Roma, la Lazio aveva già un quarto di secolo di calcio alle spalle, con 3 finali scudetto giocate (nel 1913, 1914 e 1923)  una conquistata ma non disputata nel 1915 a causa dell’entrata in Guerra dell’Italia: successi che uniti all’impegno civile aveva portato il re a concedere alla Lazio il titolo di Ente Morale.

Insomma, per mezzo secolo a Roma si era giocato a calcio solo sotto la collina dei Parioli o a Testaccio, in due quartieri che rispecchiavano le due anime della città: quello nobile e un po’ snob in cui è nata e si è sviluppata la Lazio e quello popolare in cui ha attecchito la nuova squadra voluta nel 1927 da Benito Mussolini per contrastare lo strapotere degli squadroni del Nord. Due anime e due stadi diversi per decenni, poi, nel 1953 Lazio e Roma traslocano dall’altra parte del Tevere, in una casa comune più grande e accogliente costruita sotto la collina di Monte Mario con uno stadio da 80.000 posti (che diventavano anche 100.000 nelle grandi occasioni con la gente stipata nel parterre dei due settori popolari o che vedeva la partita in piedi) come fiore all’occhiello di quel Parco del Foro Italico ideato e costruito da Mussolini e poi completato dopo la guerra per ospitare le Olimpiadi del 1960.

Il 17 maggio del 1953 alla presenza di 90.000 spettatori e del presidente della Repubblica Luigi Einaudi si svolge a Roma la cerimonia inaugurale dello Stadio Olimpico, lo stadio del futuro, il più grande teatro sportivo italiano dell’epoca in grado di garantire a Lazio e Roma maggiori entrate e quindi più soldi da investire per costruire grandi squadre. Ma non andrà proprio così…

Lazio e Roma si trasferiscono nella nuova casa all’inizio della stagione 1953-1954 e il 29 novembre del 1953 va in scena il primo derby giocato allo Stadio Olimpico. Dopo decine di stracittadine disputate in stadi che non arrivavano a contenere neanche 40.000 spettatori, costringendo migliaia di tifosi a restare fuori e a gioire o a disperarsi a seconda dell’intensità del boato che accompagnava il gol di una delle due squadre, quel 28 novembre del 1953 nella nuova casa del calcio romano si presentano in 85.000 (tra paganti e imbucati…) per partecipare a quella grande festa. In Tribuna d’Onore, insieme ai presidenti delle due società Tessarolo e Sacerdoti, c’è il sindaco di Roma Rebecchini, il presidente del Coni Onesti e un tifoso d’eccezione come Fausto Coppi, il più grande ciclista italiano di tutti i tempi che nel 1945 ha indossato la maglia biancoceleste della Lazio Ciclismo.

Gioca in casa la Roma, quindi quasi trequarti dello stadio è colorato di giallorosso e alla lettura delle formazioni quando lo speaker snocciola i nome dei giocatori della Lazio le sue parole sono coperte da una bordata assordante di fischi: Sentimenti (IV), Antonazzi, Montanari, Fuin, Sentimenti (V),  Bergamo,  Puccinelli,  Vivolo, Bredesen, Burini, Fontanesi. Allenatore, Mario Sperone. Nella Roma, guidata dal mago Jesse Carver e resuscitata dal tecnico inglese dopo la retrocessione in B patita nella stagione 1950-1951, gioca Ghiggia, campione del Mondo e protagonista con la maglia dell’Uruguay del successo dell’Uruguay in casa del Brasile, grazie proprio ad un gol segnato da quella piccola ala guizzante a 10 minuti dal termine.

La Roma è favorita, arriva al derby reduce da due vittorie consecutive ottenute contro Novara e Palermo, mentre la Lazio naviga ai margini della zona rossa della classifica, dove è finita dopo la sconfitta interna subita una settimana prima in casa contro la Fiorentina. E quando dopo appena 18’ Galli porta in vantaggio la Roma, la sensazione è quella di un possibile crollo della Lazio. Il boato dell’Olimpico che accompagna il gol di Galli è un qualcosa che non si è mai sentito prima di allora a Roma e qualcuno festeggia anche sulla collina di Monte Mario, ai piedi di quella madonnina dorata destinata a diventare uno dei simboli di questa città. Quella madonna alta 9 metri e poggiata su un piedistallo alto 18 metri è stata collocata sul colle di Monte Mario il 3 giugno del 1953, come compimento di un voto popolare durante la Seconda Guerra mondiale, promosso dagli padri orionini e incoraggiato da Pio XII, per il quale si raccolsero oltre un milione di firme. Sotto quella madonnina, per decenni, salendo sul piedistallo della statua o sugli alberi del parco di Monte Mario, migliaia di tifosi hanno passato le loro domeniche vivendo da lassù la partita che si giocava all’olimpico, vedendo solo la porta collocata sotto la Curva Sud ed esultando di rimbalzo come un eco del boato che arriva giù dall’Olimpico. Storie di un altro calcio, raccontate in questo cinegiornale dell’epoca…

https://www.youtube.com/watch?v=vFyh05VEoyM

Già, il cinegiornale era l’unica fonte di informazione visiva di quell’epoca, perché la prima trasmissione trasmessa in TV in Italia andrà in onda solo una quarantina di giorni dopo, esattamente il 3 gennaio del 1954. Tornando a quel primo derby giocato all’Olimpico, è Pasquale Vivolo a salvare la Lazio, realizzando alla fine del primo tempo il gol dell’1-1. Bredesen e Puccinelli seminano il panico nella metà campo della Roma, Vivolo e Fontanesi duettano in area ed è il centravanti a segnare sotto la Curva Sud il gol del pareggio. Nella ripresa la Lazio colpisce una traversa con Bergamo e Sentimenti salva il pareggio con una gran parata su tiro di Broneé, poi è il palo a dire no a Galli nel finale e a sancire l’1-1 finale.  E per la Lazio quello sarà un punto d’oro…




Accadde oggi 19.12

1920 Roma, campo della Rondinella - Lazio-U.S. Romana 2-1
1937 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Atalanta 4-0
1948 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Modena 5-1
1954 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 2-1
1971 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Perugia 4-1
1982 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Milan 2-2
1993 Lecce, stadio Via del Mare - Lecce-Lazio 1-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Piacenza 2-0
2002 Empoli, stadio Carlo Castellani - Empoli-Lazio 1-2
2004 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 3-0
2007 Roma, Stadio Olimpico, Lazio-Napoli 2-1
2010 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Udinese 3-2

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 07/12/2018
 

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