10 Ottobre 2018

E se fosse Lotito il vero "magnager"???
di Stefano Greco

“Nell'interesse esclusivo del club, non ho mai percepito un emolumento, al contrario di tanti altri miei colleghi”. Quante volte avete sentito ripetere questa frase nei 170 mesi di presidenza di Claudio Lotito? L’ha ripetuta talmente tante volte, dando sempre dei “magnager” a tutti quelli che come lui lavorano nel mondo del calcio, che alla fine qualcuno si è anche convinto che il reuccio di Formello sia una sorta di benefattore, l’unica anima pura in un mondo di intrallazzatori. Niente stipendio dal 2004 a oggi, solo pure e semplice volontariato al servizio della Lazio. Al contrario di quel “bandito” di Cragnotti che, invece, aveva uno stipendio di 500.000 euro all’anno. Se fosse vero, ci sarebbe da ragli un monumento ad un simile benefattore. Peccato che questo sia solo un lato della medaglia, quello che Lotito mostra a tutti con orgoglio, tenendo accuratamente coperto l’altro, quello che fa crollare il castello di bugie e che mostra il vero volto di “prenditore” che in 14 anni di Lazio ufficialmente non ha mai percepito uno stipendio, ma che con le sue aziende dal 2006 a oggi ha attinto qualcosa come 60 milioni di euro. Sì, avete letto bene, 60 milioni di euro compresi i 7,4 milioni di euro incassati dalle “parti correlate” inseriti nel bilancio al 30.6.2018 che sta per essere portato in assemblea per la scontata approvazione.

La prima voce “strana”, compare nel bilancio al 30.6.2006 (tabella a pag.65), con i 3,841 milioni di euro versati all’avvocato Gentile (all’epoca presidente del Consiglio di Sorveglianza) sotto la voce “ALTRO”,  a fronte di ZERO EURO di compensi o rimborsi per tutti gli altri membri degli organi collegiali. Da notare, come curiosità, che quell’anno la Lazio incassò (pag.63) qualcosa come 16,868 milioni di euro da proventi pubblicitari e che i rapporti con le PARTI CORRELATE (leggasi aziende di Lotito) erano pari a ZERO EURO…

http://syndication.teleborsa.it/Nis/NisViewer.ashx?file=23271.pdf&year=2006&filetype=documenti

Su questa storia, gli azionisti hanno provato ad avere dei chiarimenti, hanno chiesto spiegazioni alla Lazio senza ottenere risposta, allora hanno chiesto alla Consob di intervenire e solo a quel punto la Lazio ha risposto che quei 3,841 erano euro e non milioni di euro. Peccato che nei bilanci delle società le cifre sono espresse in migliaia di euro, quindi anche un bambino delle elementari saprebbe che vanno aggiunti tre zeri e che, quindi, si trattava di 3,841 MILIONI DI EURO

Una piccola bugia, come quelle urlate per anni a chi chiedeva conto a Lotito dei milioni di euro incassati ogni anno da Roma Union Security, Gasoltermica Laurentina, Omnia Service, Linda, Snam Sud Lazio, Bona Dea e U.S. Salernitana lui rispondeva:Sorrido perché io non ho creato soluzioni finalizzate al guadagno, perché guadagnare significa trarre degli utili di carattere personale. Io ho fatto solo una cosa che mi sembrava giusta fare tra l’altro in piena trasparenza, perché sta sui bilanci tra le parti correlate… C’erano dei servizi, che erano stati affidati dalle precedenti gestioni a terzi che avevano prodotto dei risultati di qualità non idonei e che avevano un costo superiore a quello normalmente praticato sul mercato. Io non ho fatto altro che sostituire quei servizi, che non sono stati istituiti da me, con quelli di aziende che hanno dei costi di gran lunga inferiori e con un servizio migliore. La vigilanza c’era, la manutenzione c’era, la mensa pure…”.

Peccato che andando a spulciare tra i bilanci pre era lotito, ma anche i bilanci dei primi anni di gestione Lotito, non si trovi traccia di queste spese. Nel bilancio chiuso al 30.6.2005 e in quello chiuso al 30.6.2006 (i primi due dell’era Lotito), ad esempio, NON ESISTONO RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE. Ovvero, nessuna azienda di Lotito all’epoca rapporti economici con la Lazio. E non esisteva, sempre all’epoca, una ditta che aveva l’appalto della vigilanza di Formello. Vigilanza che veniva fatta dai dipendenti della Lazio che stavano al cancello a controllare chi entrava nel centro sportivo. Nella stagione 2006-2007, sono comparsi i primi rapporti con le PARTI CORRELATE. La vigilanza è stata affidata alla Roma Union Secutirty e la manutenzione di Formello alla Gasoltermica Laurentina. E fino alla stagione 2010-2011, NON SONO ESISTITI ALTRI RAPPORTI CON ALTRE PARTI CORRELATE. E lo stesso vale per la U.S. Salernitana, che ha iniziato a ricevere un obolo di quasi 1,6 milioni di euro all’anno dalla Lazio a partire dall’estate del 2011, ovvero da quando Lotito l’ha rilevata a costo zero perché fallita insieme al cognato Marco Mezzaroma. Quindi, qui già cade l’asino, perché se le varie Linda, Bona Dea, Snam Sud e Omnia Service non figurano in nessun bilancio nei primi 7 anni di gestione Lotito, significa che NON HANNO SOSTITUITO ALTRE AZIENDE CHE GIÀ OPERAVANO CON CONTRATTI FIRMATI DA GESTIONI PASSATE. Ergo, Lotito ha sempre mentito su questo.

Ma veniamo alle cifre di quest’anno, ai rapporti con le parti correlate (ovvero, aziende che fanno capo al maggior azionista della società) dalla Lazio fino al 30.6.2018:

  • la Roma Union Security, per un costo di Euro 1,48 milioni e credito per Euro 0,10 milioni riferiti ai servizi di vigilanza e steward;
  • la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 0,87 milioni, crediti di Euro 1,20 milioni e debito di Euro 0,04 milioni, relativo alla manutenzione del centro sportivo di Formello;
  • la Omnia Service, per un costo di Euro 1,03 milioni e debito di Euro 0,31 milioni, per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello;
  • la Linda, per un costo di Euro 0,54 milioni, a fronte servizi di assistenza ai sitemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica;
  • la Snam Lazio Sud per un costo di Euro 0,53 milioni, a fronte di servizi di assistenza gestionale generali;
  • la Bona Dea, per un costo di Euro 0,20 milioni a fronte di servizi di assistenza all’ amministrazione del personale;
  • la US Salernitana per un costo di Euro 3,00 milioni per l’acquisto di diritti alle prestazioni sportive di calciatori.

Per la prima volta, l’obolo versato alla U.S. Salernitana cambia forma. Non più 1,6milioni di euro per l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile, ma il doppio per l’acquisto di Mattia Sprocati, girato in prestito al Parma che, nelle prime 8 giornate di campionato ha collezionato la bellezza di 12’ minuti: in Napoli-Parma 3-0, quando D’Aversa l’ha spedito in campo nel finale a partita già persa. Un affarone, insomma… Per la U.S. Salernitana, chiaramente. Come lo è la Lazio per le altre aziende di Lotito.

Si segnala che tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato.

Così c’è scritto nel bilancio sotto le voci delle cifre percepite dalle “parti correlate”. Partiamo proprio dalla parte sottolineata. Nel bilancio al 30.6.2012 (pag.119) compare la Bona Dea (altra società di Lotito), per un incasso nel periodo per servizi non meglio specificati di 121.000 euro e la U.S. Salernitana: 703.000 euro “nell’ambito della business unit di gestione e valorizzazione di diritti commerciali, pubblicitari e di sponsorizzazione”.Roma Union Security (860.000 euro) e Gasoltermica Laurentina (1,590 MILIONI di euro) portano a casa 2,138 MILIONI euro, che con i soldi della Bona Dea e quelli della U.S. Salernitana portano il totale delle uscite nel periodo a 3,274 MILIONI euro. Ma nel bilancio ne figurano 2,571 milioni di euro… Misteri di Formello, ma è niente rispetto a quello che accade l’anno successivo… Nel bilancio al 30.6.2013 il “boom”. Nei rapporti con le PARTI CORRELATE (PAG.118) le aziende di Lotito che incassano soldi dalla Lazio diventano addirittura 7: Roma Union Security (883.00 euro)Gasoltermica Laurentina (3,212 MILIONI di euro); Omnia Service (7.000 euro); Linda (397.000 euro); Snam Sud (297.000 euro); Bona Dea (200.000 euro) e U.S. Salernitana (1,520 MILIONI di euro). Per un totale di uscite nel periodo 1.7.2012-30.6.2013 di 6,516 MILIONI DI EURO!!! Circa 4 MILIONI DI EURO più dell’anno precedente.

Ma è niente, perché le stesse identiche aziende per fare le stesse identiche cose nel bilancio al 30.6.2014 figurano aver incassato qualcosa come 13,96 MILIONI DI EURO. Per fare le stesse cose. Alla faccia dei prezzi di mercato… In quale mercato, se non in quello di Formello le stesse aziende passano nel giro di 2 anni dall’incassare 3,274 MILIONI euro, per poi salire un anno dopo a 6,516 MILIONI DI EURO e arrivare alla fine a 13,96 MILIONI DI EURO????? Succede solo nella Lazio del benefattore Lotito, quello che lavora GRATIS

Ma non è finita. Nell’ultimo bilancio, la Lazio ha chiuso con 37 milioni di euro di attivo. Come ci si è arrivati? Grazie a nuove iniziative che hanno portato ad incrementare il fatturato? No, grazie alle cessioni. Sì, perché a fronte di 62,825 milioni di euro incassati (29,325 per Keita; 17,500 per Biglia; 16,00 per Hoedt), la Lazio tra il 1 luglio del 2017 e il 30 giugno del 2018 ha investito per rinforzare la squadra 25,876 milioni di euro, compresi i 7,5 spesi per Durmisi e i 3,250 per Sprocati. Ecco il dettaglio: Leiva 5,839; Marusic 5,500; Caicedo 2,500;  Caceres 1,287. Insomma,per Caceres abbiamo versato quasi 1,3 milioni al Verona per un giocatore che gli avevamo girato in prestito. Geniale…

Se fate i conti, l’attivo con cui la Lazio ha chiuso il bilancio altro non è che la differenza tra quanto è stato speso e quanto è stato incassato grazie al mercato. Ma gli incassi in Europa, la fetta maggiore arrivata dai diritti tv, lo sponsor e gli incassi non hanno portato maggiori entrate? Sì, ma tutte quelle maggiori entrate sono state azzerate dall’aumento degli ALTRI COSTI DI GESTIONE, passati da 20,29 milioni di euro della stagione 2016-2017 ai 38,19 milioni di euro al 30.6.2018, con un incremento dell’88,18%!!!!

Ma cosa sono gliALTRI COSTI DI GESTIONE e perché sono cresciuti addirittura dell’88,18%? Sul bilancio, la società specifica che: “La voce Altri Costi di gestione presenta un incremento dovuto, fra l’altro, all’aumento dei costi sportivi di intermediazione una tantum riconosciuti a seguito delle maggiori cessioni di diritti alle prestazioni sportive da acquisti temporanei dei diritti alle prestazioni sportive ed alla sostituzione, nell’ambito di un contratto di acquisto di calciatori, di un importo variabile, legato al verificarsi di condizioni, con un importo fisso predeterminato”. Come avrebbe detto Ugo Tognazzi indossando i panni del conte Raffaello Mascetti, una “supercazzola” per giustificare le cifre versati ai mediatori, i famosi ”magnager” che Lotito a parole ha sempre combattuto minacciando addirittura di denunciarne qualcuno all’Uefa e alla Fifa. Denunce, chiaramente, mai depositate. Ma, al contrario, grandi abbracci e grandi “affari” con Jorge Paulo Mendes. Tanto, a pagare è la Lazio, mica Lotito.

Gestendo la Lazio ci ha rimesso o guadagnato?
“Ci ho rimesso tanti e tanti soldi. Nel 2004, per entrare in possesso del 21% delle azioni, versai 25 milioni. Poi, per arrivare al 70%, ci vollero altri 100 milioni. Così divenni presidente di una società che aveva 1.070 milioni di euro, ho dimostrato nel tempo che le mie idee imprenditoriali di gestire il calcio erano giuste”.

Partiva così l’intervista fatta da “Il Messaggero” a Lotito il 5 ottobre del 2013. Più che un’intervista, il solito sproloquio, con cifre sparate a caso in cui Lotito si dipingeva come un “benefattore”, come una sorta di manna piovuta dal cielo per“salvare la Lazio”. Tesi facilmente smentibile, ma a Roma da sempre nessuno si prende la briga di contrastare Lotito o di smentirlo, anche se basterebbe poco, ad esempio consultare il sito della Consob o i bilanci. Allora, per l’ennesima volta lo faccio io, riepilogando quanto ha realmente versato Lotito per comprare la Lazio. Il 19 luglio del 2004, Claudio Lotito ha acquista tramite Lazio Events  18.268.506  nuove azioni della Lazio al prezzo di un euro ad azione, quindi anche un bambino facendo una semplice addizione saprebbe che di milioni Lotito ne ha spesi 18 e non 25 come ha detto in quell’intervista; per giunta non per acquistare il 20% della Lazio come detto a “Il Messaggero”, ma il 26,969%. Un altro 2,667% di quote della Lazio le ha acquista nella stessa data il suo amico e socio Emilio Innocenzi, tramite Team Service. Nel 2005, usando Roberto Mezzaroma come prestanome (come dimostrato da sentenza e condanna definitiva della Cassazione), Lotito ha acquistato il 14,61% di proprietà di Capitalia al prezzo concordato di 0,40 euro ad azione e il restante 2,8% di proprietà di Capitalia tramite Lazio Events, salendo ufficialmente al 29,86%. Tutte queste azioni, come quelle acquistate nel 2006 da Emilio Innocenzi e tramite l’Opa, Lotito le ha pagate 0,40 euro ciascuna, fino ad arrivare alle attuali 45.408.929 azioni. Quindi, basta fare un calcolo molto semplice per sapere quanto ha speso Lotito: sottrarre alle attuali 45.408.929 azioni le  18.268.506 azioni sottoscritte il 19 luglio del 2004. Il totale di questa semplice sottrazione è:  27.140.423  azioni, pagate ognuna 0,40 euro, per la cifra di 10.856.170 euro. Ergo, per mettere le mani sul  67,035%  delle azioni della Lazio in circolazione, Lotito ha speso IN TOTALE 29.124.675 EURO! Cifra decisamente lontana dai 125 milioni di euro di cui parlava Lotito nell’intervista a “Il Messaggero”del 5 ottobre del 2013.

A fronte di questi 29.124.675 EURO le sue aziende dal 30.6.2006 al 30.6.2018 hanno incassato qualcosa come 60 MILIONI DI EURO! Chi lo ha fatto l’affare? Lotito a prendere la Lazio su richiesta delle istituzioni (come ha sempre detto anche lui) o la Lazio? I dati li avete, la risposta datevela da soli…




Accadde oggi 19.12

1920 Roma, campo della Rondinella - Lazio-U.S. Romana 2-1
1937 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Atalanta 4-0
1948 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Modena 5-1
1954 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 2-1
1971 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Perugia 4-1
1982 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Milan 2-2
1993 Lecce, stadio Via del Mare - Lecce-Lazio 1-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Piacenza 2-0
2002 Empoli, stadio Carlo Castellani - Empoli-Lazio 1-2
2004 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 3-0
2007 Roma, Stadio Olimpico, Lazio-Napoli 2-1
2010 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Udinese 3-2

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 07/12/2018
 

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