13 Settembre 2018

Cucù, l'Academy a Formello non c'è più...
di Stefano Greco

Ho aspettato quasi tre giorni prima di scrivere questo articolo, perché sapevo che la notizia uscita qualche giorno sullo spostamento di tutte le giovanili della Lazio in un centro sportivo sulla Mentana (quindi, sulla croce sulla Academy a Formello) non avrebbe suscitato nessuna reazione e sarebbe scivolata via come tante altre cose. Ma ne volevo avere la certezza prima di scrivere quello che penso e che, già o so, non piacerà. Specie a chi ha addirittura esaltato questa cosa, dimenticando come sempre da dove eravamo partiti, dalle promesse fatte e come sempre non mantenute.

Quando il 26 maggio del 2014 ho scritto che la “Academy Bob Lovati” in realtà era una scatola vuota, uno specchietto per le allodole e la solita cosa buttata lì solo per gettare fumo negli occhi dei tifosi laziali e per consentire di riempire le casse di una delle tante aziende di Lotito che da anni fanno affari con la Lazio, è partito il solito coro di accuse: da chi difende a spada tratta il proprietario della Lazio e da Lotito stesso che, parlando del sottoscritto (senza mai fare nome e cognome) a proposito dei rapporti con le parti correlate, disse: “Sono tutte mistificazioni… Parla gente che non conosce il meccanismo di una società complessa come la Lazio… Si tratta di cifre ridicole, irrisorie, irrilevanti nel bilancio di una società…”

Il quella calda giornata di fine primavera, mentre Lotito presentava in pompa magna l’Academy Bob Lovati, posando simbolicamente la prima pietra annunciando il completamente dell’opera entro 12/18 mesi, io scrivevo che eravamo davanti all'ennesima farsa, perché non c’era traccia al comune di Formello neanche della presentazione di un progetto con le cubature di cui parlava Lotito. Quindi, tantomeno potevano esistere i permessi per costruire e per giustificare quei quasi 4 milioni di euro versati dalla Lazio alla Snam Lazio Sud come “anticipi in conto lavori futuri relativi alla Academy Bob Lovati”. Ora, a distanza di 52 mesi, è chiaro come il sole che il progetto di quella Academy da costruire a Formello, usando il nome di Bob Lovati per colorare il tutto di Lazialità, era solo una scatola vuota. Già, perché oltre a nuovi campi da calcio davanti alla foresteria (realizzati sbancando i vecchi campi da tennis e di calcetto del vecchio circolo) a Formello la Lazio non costruirà altro. Tanto è vero che, come qualcuno ha anticipato qualche giorno fa, tutte le giovanili traslocheranno in un nuovo centro sportivo affittato dalla Lazio. Ergo, oltre ai quasi 4 milioni di euro già usciti dal bilancio, ne usciranno altri di soldi per l’affitto e l’adeguamento alle esigenze della Lazio di un nuovo centro sportivo sulla Nomentana, direzione Mentana.

Lì, al Green Club, su un terreno di quasi 14 ettari sorgerà il nuovo quartier generale del settore giovanile della Lazio. E qualcuno ci guadagnerà, come è già successo con quella Academy Bob Lovati. Chi, non è dato saperlo, perché quei 14 ettari sono di proprietà della congregazione religiosa dei Fratelli Marsisti, ma il tutto è gestito dalla Prato Lauro Srl, una società che ha la piena facoltà di condividere gli spazi con altre organizzazioni. Proprio Prato Lauro Srl si è preoccupata di rifare il look al centro sportivo che ora è dotato di due campi regolari da calcio (uno dei quali in erba sintetica), tre campi da calcetto, due da calciotto, dodici spogliatoi, una foresteria in grado di ospitare almeno 70 atleti, più un centro di fisioterapia e uffici per la segreteria. Tutto bellissimo, sia ben chiaro, ma a quali costi non è dato saperlo così come nessuno ha alzato la mano per chiedere il perché di questo cambio di rotta dopo più di 4 anni dalla posa della prima pietra a Formello di una Academy Bob Lovati morta già prima di nascere. Così come nessuno ha mai chiesto a Lotito come si possono giustificare quei 4 milioni di euro incassati dalla Snam Lazio Sud a fronte del nulla o quasi, se si calcola che con una spesa di 8 milioni di euro il Torino ha ricostruito lo Stadio Filadelfia. La nuova “Casa del Toro”, realizzata in poco più di 2 anni, comprende un campo principale da gioco con tribune in grado di ospitare quasi 5.000 spettatori (con la possibilità di aumentare la capienza), il museo del club, la sede della fondazione Torino e una foresteria per ospitare tutti i ragazzi del settore giovanile. A Formello, per la modica cifra di 4 milioni di euro, in 52 mesi sono stati costruiti e neanche ultimati un paio di campi da gioco. Cose che possono succedere solo nella Lazio di oggi e guai a parlarne, perché si passa subito per polemici, disfattisti, disamorati o nemici della Lazio.

La Academy Bob Lovati, quindi, è finita nella lunga lista dei proclami o delle promesse non mantenute, quella di cui fanno parte lo Stadio delle Aquile, l’annuncio dell’acquisto di 4 campioni in una sola seduta di mercato, l’assalto al potere del Nord, la costruzione di una squadra in grado di lottare per lo scudetto nel giro di 2/3 anni (annuncio di Tare in un’intervista al Corriere dello Sport del 2015), le cause milionarie date per vinte (e regolarmente perse o mai fatte) contro Pandev, Zarate, Petkovic, Bielsa e chi più ne ha più ne metta. Tutti proclami, annunci e promesse fatti per tenere buona la piazza o per sviare l’attenzione da altro: insomma, le famose “calle” che qualcuno aveva consigliato lustri fa a Lotito di propinare ai tifosi, perché tanto si sa che il tifoso ha poca memoria. Quello laziale di oggi, poi, l’ha proprio persa la memoria e guai ad osare anche solo provare a ricordare tutte queste cose, perché scatta subito l’accusa di voler destabilizzare l’ambiente…

Perché, oramai, lo “sticazzismo” impera nel mondo Lazio e la parola d’ordine è farsi scivolare tutto addosso, oppure mettere direttamente la testa sotto la sabbia per tutta la settimana per non vedere quello che succede e riemergere solo quando gioca la squadra. Perché solo quello conta. E se la squadra delude, allora scatta il piano d’emergenza: ripetere in modo ossessivo, fino a farlo diventare una verità assoluta, che a più di questo non si può ambire, perché questa è la collocazione storica della Lazio. E che è inutile protestare, tanto la Lazio non interessa a nessuno e che se non ci fosse Lotito sarebbe la fine. Per questo, anche la storia della Academy finirà nel dimenticatoio, insieme al nome di Bob Lovati. E se la cosa non vi sta bene, siete romanisti, disamorati o nemici della Lazio…




Accadde oggi 17.11

1918 Muore Pier Antonio Rivalta
1929 Roma, stadio Rondinella - Lazio-Cremonese 6-0
1935 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Milano 2-2
1940 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Triestina 2-1
1946 Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 3-1
1957 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 1-1
1963 Bari, stadio della Vittoria - Bari-Lazio 0-2
1968 Mantova, - Mantova-Lazio 0-1
1985 Cesena, stadio Dino Manuzzi – Cesena-Lazio 3-1
1991 Bari, stadio San Nicola - Bari-Lazio 1-2
2002 Como, stadio Giuseppe Sinigaglia - Como-Lazio 1-3

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 05/10/2018
 

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