07 Settembre 2018

Ma la Lazio dove sta???
di Stefano Greco

C’era una volta la Lazio, una società che primeggiava non solo sul rettangolo di gioco, ma anche nelle idee, nella visione futuristica del calcio. C’era una volta una società innovativa, che stava dieci anni avanti a tutte le altre sulla vendita dei diritti tv (Cragnotti fu il primo a battersi per la vendita delle immagini del campionato che la Rai prendeva in esclusiva pagando appena 2/3 miliardi di lire complessivi…) e che aveva negozi (in franchising) che coprivano a macchia d’olio tutta la città, mentre qualcuno dall’altra parte del Tevere incassava zero dal merchandising. Sono passati 5 lustri da quegli anni e la Lazio non solo non è più una società in grado di avere una visione futura del calcio italiano, ma che non riesce neanche a stare al passo con le altre sul presente. Già, perché mentre la Roma stipula accordi con grandi marchi internazionali sia per il main sponsor che per lo sponsor tecnico, la Lazio sta a guardare o quasi. E in città sta quasi sparendo, confinata in periferia e superata non solo dalla Roma,ma anche dalla Juventus che questa settimana è sbarcata in forze nella Capitale aprendo uno Juventus Store a Via Nazionale.

Una volta, il Lazio Point di via Farini stava addirittura sulle guide turistiche ed era una tappa fissa per tutti gli stranieri appassionati di calcio che venivano a Roma. Ora, con il Lazio Style più vicino al centro collocato a via Calderini, la maggior parte degli stranieri fanno shopping nei Roma Store gestiti direttamente dalla società e aperti in centro e nei punti strategici: a via Arenula, a via del Corso, a piazza Colonna e a Via Nazionale. Il tutto unito ad un sito internet fornitissimo che consegna in Italia in 24/48 ore. Senza contare poi le “apette” Piaggio colorate di giallorosso che battono a tappeto tutti i punti turistici della città, da San Pietro al Colosseo, da piazza di Spagna a piazza Venezia per vendere prodotti ufficiali e biglietti per le partite.

E la Lazio? La Lazio ha fatto accordi per aprire (in franchising) negozi Lazio Style solo nei centri commerciali, lontano dal flusso turistico e dal cuore della città. L’unico negozio gestito direttamente dalla società è il vecchio Lazio Point di via Calderini che, fino a poco tempo fa, era anche l’unico botteghino dopo poter acquistare biglietti popolari a poche ore dall’inizio della partita.

Sembrano lontani anni luce gli anni in cui il Lazio Point di via Farini gestito da Enza vendeva migliaia di abbonamenti e biglietti, superando per numeri anche la biglietteria ufficiale della Lazio collocata nei locali sotto la Curva Nord e mai più riaperta dopo gli incidenti e l’incendio i locali in occasione dell’amichevole con la Juventus che coincise con il giorno della dolorosissima cessione di Nesta e Crespo, il 31 agosto del 2002. Approdato Lotito nell’estate del 2004, in questi 14 anni non c’è stato mai nessun investimento serio su marketing e merchandising, così come sono state abbandonate quasi del tutto le scuole calcio piazzate in tutte le zone strategiche della città e oramai completamente oscurate dalle Academy della Roma che la società giallorossa ha aperto a macchia d’olio in città “catturando” migliaia di ragazzini e relative famiglie. Non solo romanisti, purtroppo, ma anche tanti di fede laziale che tappandosi occhi e naso portano i loro figli a giocare con la Roma.

Questa è la situazione reale, purtroppo. Da anni si parla di un negozio della Lazio da aprire in centro. Apertura sempre rinviata per mille motivi. Un mesetto fa, Canigiani ha parlato di problemi burocratici e di permessi che non arrivavano per giustificare la ritardata apertura di quel negozio che, secondo indiscrezioni, dovrebbe aprire a piazza di Spagna o dintorni. La Juventus ci ha messo pochi mesi ad aprire uno Juventus Store in via Nazionale, quindi o sono dei maghi loro oppure c’è qualcosa che non torna o che non funziona a casa nostra. L’impressione, comunque, è che alla società non interessi investire in questo settore, così come non interessa a chi gestisce la Lazio investire seriamente nel progetto tecnico (basta pensare all’ennesima occasione sprecata nella campagna acquisti che ha chiuso i battenti tre settimane fa) e sui giovani, nonostante i proclami e quella presentazione in pompa magna datata 26 maggio 2014 a Formello di una Academy Bob Lovati di cui a distanza di quasi 52 mesi non c’è traccia. Così come si è persa traccia di quei 3,94 MILIONI DI EURO DI ACCONTI SU LAVORI FUTURI DI UNA ACADEMY CHE NON VEDRÀ MAI LA LUCE versati in due trance nelle casse della SNAM LAZIO SUD:

2,30 milioni di euro per “acconti su lavori”, nel bilancio al 30 giugno 2014 (pag. 51 del bilancio 2013-2014)…

http://www.sslazio.it/images/documents/investors/Bilancio%20S.S.%20LAZIO%20SpA%2030-06-2014.pdf

E altri 1,64 milioni di euro “per acconti sul progetto accademy” nella prima trimestrale del bilancio 2014-2015 (pag. 10 del resoconto intermedio)

http://www.sslazio.it/images/documents/investors/Resoconto%20intermedio%20gestione%2030-09-2014.pdf

È tutto nero su bianco nei bilanci. Tra l’altro, con scritto “accademy con due C”, quando basta prendere un vocabolario d’inglese oppure vedere la foto di Lotito con la bandiera il giorno della presentazione di quello che oramai è destinato a restare un progetto-fantasma per sapere che Academy si scrive con una sola C. Ma questa è una questione di forma, la sostanza è che la SNAM LAZIO SUD ha incassato, ma la Academy Bob Lovati ancora non esiste. E se qualcuno prova a sollevare il problema (questo, come quello dei mancati investimenti a fronte di oltre 50 milioni di euro finiti nelle casse delle aziende che fanno capo a Lotito, le famose “parti correlate”, di cui fa parte anche la Salernitana…) la risposta del presidente è sempre la stessa:

“Sono tutte mistificazioni… Parla gente che non conosce il meccanismo di una società complessa come la Lazio… Si tratta di cifre ridicole, irrisorie, irrilevanti nel bilancio di una società. Sorrido perché io non ho creato soluzioni finalizzate al guadagno, perché guadagnare significa trarre degli utili di carattere personale. Io ho fatto solo una cosa che mi sembrava giusta fare tra l’altro in piena trasparenza, perché sta sui bilanci tra le parti correlate… C’erano dei servizi, che erano stati affidati dalle precedenti gestioni a terzi che avevano prodotto dei risultati di qualità non idonei e che avevano un costo superiore a quello normalmente praticato sul mercato. Io non ho fatto altro che sostituire quei servizi, che non sono stati istituiti da me, con quelli di aziende che hanno dei costi di gran lunga inferiori e con un servizio migliore. La vigilanza c’era, la manutenzione c’era, la mensa pure…”.

Peccato che andando a spulciare tra i bilanci pre era lotito, ma anche i bilanci dei primi anni di gestione Lotito, non si trovi traccia di queste spese. Nel bilancio chiuso al 30.6.2005 e in quello chiuso al 30.6.2006 (i primi due dell’era Lotito), ad esempio, NON ESISTONO RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE. Ovvero, nessuna azienda di Lotito all’epoca rapporti economici con la Lazio. E non esisteva, sempre all’epoca, una ditta che aveva l’appalto della vigilanza di Formello. Vigilanza che veniva fatta dai dipendenti della Lazio che stavano al cancello a controllare chi entrava nel centro sportivo.

Ma prima dell’avvento di Lotito, la Lazio era presente a macchio d’olio su Roma, quasi padrona della città. E questo valeva per i negozi che vendevano biglietti e materiale ufficiale come per le scuole calcio: che non si chiamavano Academy, ma che erano piene e che oltre che avvicinare i ragazzini alla Lazio portavano utili alla società e non travaso di milioni di euro milioni dalle casse della Lazio a quelle delle aziende di proprietà del presidente della Lazio. Ma di tutto questo (come di molto altro ancora, purtroppo…) a Roma, non si può più parlare: altrimenti si destabilizza l’ambiente, si incassa una scomunica e si viene bollati come romanisti o additati come nemici della Lazio!




Accadde oggi 19.09

1937 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Genova 1893 2-1
1942 Napoli, Vomero - Napoli-Lazio 1-2
1948 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Juventus 0-4
1954 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Sampdoria 1-3
1964 Nasce a Roma Antonio Sciarpa
1971 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Ternana 2-0
1973 Roma, stadio Olimpico - Lazio- FC Sion 3-0
1977 Nasce a Venezia Tommaso Rocchi
1981 Terni, stadio Libero Liberati - Lazio-Spal 1-2
1982 Como, stadio Giuseppe Sinigaglia - Como-Lazio 0-0
1993 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-0
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 3-0
2001 Roma, stadio Olimpico - Lazio-FC Nantes Atlantique 1-3
2002 Roma, stadio Olimpico - Lazio-AC Skoda Xanthi 4-0
2004 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Reggina 1-1

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 13/07/2018
 

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