09 Agosto 2018

Perea e i suoi fratelli: 14 spine per Tare
di Stefano Greco

Vargic, Mauricio, Germoni, Filippini, Di Gennaro, Cataldi, Minala, Morrison, Kishna, Oikonomidis, Lombardi, Sprocati, Perea, Caicedo… Non è una formazione della Lazio, ma solo l’elenco degli esuberi, dei 14 giocatori che non fanno parte del “progetto” e che la Lazio deve assolutamente piazzare in questi ultimi otto giorni di mercato. Tra gli esuberi, figura anche Caicedo, difeso pubblicamente (come farebbe ogni allenatore…) la settimana scorsa da Simone Inzaghi, ma che la Lazio vorrebbe cedere per prendere un altro attaccante, perché anche nelle prime uscite stagionali il “panterone” tutto ha dimostrato meno che di avere la rapidità, l’eleganza e il killer instinct che caratterizzano le pantere.

A dire il vero, a questo elenco si potrebbero aggiungere anche i nomi di Basta, Patric e Murgia, giocatori che per diversi motivi sono finiti sul mercato: i primi due, per liberare spazio per inserire in organico un laterale di destra in grado di garantire un apporto maggiore alla causa, il terzo perché tra i giovani della Lazio è considerato quello con maggiori prospettive quindi viene richiesto come parziale contropartita da quasi tutte le squadre che aprono una trattativa con la Lazio: SPAL in testa che ha posto come condizione per aprire una trattativa per la cessione di Lazzari che la Lazio metta sul piatto della bilancia il cartellino di Murgia. Ma sono piccole spine rispetto ai quattordici nomi snocciolati all’inizio dell’articolo, giocatori considerati “inutili” già nel momento in cui sono stati acquistati (sollevando l’indignazione di quelli che parlano sempre di critiche preventive…) e che si sono inevitabilmente trasformati in pesanti fardelli per la Lazio. Non siamo gli unici a stare in questa situazione, sia ben chiaro, ma considerando l’attenzione che c’è in casa Lazio per i numeri e i conti in ordine, le riflessioni fatte prima di concludere qualsiasi acquisto, viene spontaneo chiedersi il “perché” di certi acquisti che sfuggono a qualsiasi logica. A partire da quello di Vargic, non solo perché in quanto portiere è il primo in questo elenco…

In realtà, c’è un perché nell’arrivo di Vargic alla Lazio e il motivo è legato al fatto che il portiere croato (come Bisevac in precedenza…) fa parte della scuderia di Mateja Kezman, il procuratore di Sergej Milinkovic Savic. Diciamo che il suo arrivo è stato dettato più che dall’esigenza di avere un secondo portiere valido da quella di fare un favore a Kezman, garantendo non solo la commissione al procuratore ma anche un bel contratto quadriennale al suo assistito. Il problema, ora, è che nessuno lo vuole Vargic, soprattutto con uno stipendio come quello che gli garantisce la Lazio. problema comuni a tanti calciatori di quell’elenco, a partire da Mauricio e Kishna. Il brasiliano, passato di prestito in prestito (9 presenze con lo Spartak Mosca e 1 con il Legia Varsavia nelle ultime due stagioni), nonostante i 29 anni non trova estimatori in giro, quindi il rischio che resti a pascolare a Formello (come è successo lo scorso anno con Marchetti e Djordjevic) è concreto, anche perché ha il contratto in scadenza a giugno del 2019 e quindi può essere ceduto solo a titolo definitivo, perché l’Uefa e la Fifa vietano i trasferimenti in prestito di giocatori in scadenza di contratto. Per cederlo in prestito, magari con diritto o obbligo di riscatto, la Lazio dovrebbe allungare almeno di un anno il contratto di Mauricio, ma tra il rischio di pagarlo un anno e quello di piazzarlo quest’anno ma di ritrovarsi tra 12 mesi nella stessa situazione, non si sa qual è peggio…

Stessa situazione anche per Kishna, forse uno dei maggiori “flop” delle ultime stagioni. Costato quasi 6 milioni di euro (commissioni di Raiola incluse…), a soli 23 anni l’ex attaccante dell’Ajax è considerato un giocatore quasi finito: ha fallito nel Lille, non ha praticamente giocato nella passata stagione (complice un grave infortunio) con gli olandesi dell’ADO Den Haag che sarebbero disposti pure a tenerlo ancora un anno in prestito gratuito, ma avendo anche Kishna il contratto in scadenza il 30 giugno del 2019, l’unica possibilità è quella di allungare il contratto.Magari a cifre più basse, visto che Kishna guadagna circa 2,5 milioni di euro lordi a stagione.

Guadagna meno, ma se possibile ha ancora meno estimatori di Kishna quel cavallo pazzo che risponde al nome di Ravel Morrison, un giocatore con numeri eccezionali ma con un carattere impossibile. Lo scorso anno ha giocato con i messicani dell’Atlas Guadalajara (18 presenze, 2 gol e 857 minuti giocati) che a fine stagione lo ha rispedito a Roma,senza neanche prendere in considerazione l’ipotesi di riscattarlo. E per l’attaccante di Manchester di origini giamaicane, il problema è lo stesso degli altri: contratto in scadenza a fine giugno del prossimo anno, quindi nessuna possibilità di cessione in prestito ameno di non prolungare il contratto. Insomma, una sorta di vicolo cieco…

Più o meno quello in cui è finito Brayan Perea, il ”nuovo Cavani” che dopo 13 apparizioni (214’ minuti totali e zero gol a referto) nella Serie B spagnola con la maglia del Lugo è tornato nuovamente a Formello, con l’ultimo dei 6 anni di contratto con la Lazio. Nonostante i 25 anni, è difficile se non impossibile trovare una squadra disposta ad acquistare a titolo definitivo un ragazzo pagato qualcosa come 4 milioni di euro e che ora ha un valore di mercato inferiore ai 500.000 euro. E non potrebbe essere altrimenti, considerando che dal 2013 a oggi tra Lazio, Perugia, Troyes e Lugo l’attaccante colombiano ha segnato la misura di 2 gol in 69 partite. Ma, soprattutto, perché l’ultimo gol segnato da Perea risale al 18 ottobre del 2014, al lanciano con la maglia del Perugia. Insomma, parliamo di un attaccante che non segna un gol da 3 anni e 10 mesi… E pensare che Tare il 13 ottobre del 2013 nella conferenza stampa di presentazione disse di Perea: “Ha ampi margini di miglioramento, mi ricorda il Cavani di Palermo. Ha qualità importanti, difficili da trovare in un giocatore della sua altezza (1,90 m). Ha grande velocità e tecnica in movimento, deve migliorare nelle due fasi di gioco e in zona gol. Non vi aspettate che diventi subito il capocannoniere del campionato, deve ancora lavorare molto. Me l’ha segnalato una rete di osservatori, erano due anni che cercavo un giocatore con le caratteristiche di Cavani e Yilmaz. L’ho iniziato a visionare verso ottobre-novembre 2012, l’ho visto anche nel sub-20 vinto dalla Colombia e ho avuto la certezza di aver trovato il giocatore che cercavo”.

Le certezze di Tare nel caso di Perea sono svanite stagione dopo stagione, fallimento dopo fallimento. E probabilmente non siamo fortunati con sudamericani, visto che a far compagnia a Perea nella lista dei giocatori di cui liberarsi c’è anche l’ecuadoregno Caicedo. “El panteron” ha ancora qualche estimatore, il Valladolid ha provato a sondare il terreno, ma il problema è che Caicedo non ha voglia di andare via da Roma, forte di un contratto fino al 2020 da 2,5 milioni di euro lordi a stagione. E a queste cifre, sono poche le società in grado di rilevare il cartellino dell’attaccante colombiano, prelevato un anno fa dall’Espanyol.

L’altro nodo da sciogliere, è quello legato a Cataldi. L’azzurro Under 21 è richiesto da molte squadre di Serie A. L’Empoli lo corteggia da anni, l’Atalanta lo vorrebbe, ma la Lazio deciderà solo in extremis che cosa fare con un giocatore che fino a due anni fa veniva considerato il capitano del futuro (indossò pure la fascia in un memorabile Lazio-Fiorentina 4-0…) e che ora è diventato quasi un esubero. Cose da Lazio…




Accadde oggi 16.10

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Vittoria 4-0
1927 Roma, stadio Nazionale - Lazio-Alessandria 0-1
1932 Milano, stadio Civico Arena - Ambrosiana-Lazio 1-2
1938 Bologna, stadio Littoriale - Bologna-Lazio 2-0
1949 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Roma 3-1
1953 Nasce a Briosco (MI) Giuliano Terraneo
1955 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-0
1983 Roma, stadio Olimpico - Lazio-NY Cosmos 3-1
1988 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-1
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 5-1
1999 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 0-3
2001 Roma, stadio Olimpico - Lazio-PSV Eindhoven 2-1
2005 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 1-0

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Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 05/10/2018
 

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