21 Luglio 2018

Lazialità fa rima con Solidarietà...
di Stefano Greco

“Il miglior modo per stare allegri è cercare di rallegrare qualcun altro”... Tra le tante frasi celebri pronunciate da Mark Twain, questa è una di quelle che ho amato maggiormente e che si adatta alla perfezione all’argomento di oggi, in cui il calcio è veramente contorno, perché si parla di solidarietà, di regalare un sorriso e di aiutare a vivere nel miglior modo possibile con piccoli gesti una famiglia colpita duramente dal destino. In questa foto, in mezzo a tutti i giocatori e allo staff tecnico della Lazio ci sono Flavio e Francesco Rosci, i due gemelli di 18 anni che da anni combattono una battaglia quotidiana contro la Sindrome di Batten, una malattia neurodegenerativa che, purtroppo, non concede scampo, perché non esiste una cura in grado di sconfiggere questo male ma solo delle terapie in grado di rallentarne il corso.

Flavio e Francesco, sono figli di Marco che per me e per tutti gli amici della Curva degli anni Settanta e Ottanta era ed è oggi più che mai solo ed esclusivamente “Roccia”. In Curva ti trovi spesso e volentieri affibbiato un soprannome e un nomignolo, a volte senza neanche sapere il perché, ma mai come per Marco il suo soprannome è stato quasi un segno del destino, perché solo una “roccia” come lui ha potuto resistere in questi anni davanti a tanto dolore e tanta sofferenza. Già, perché questo male bastardo e per ora invincibile oltre a ridurre notevolmente le aspettative di vita rispetto alla media che oggi in Italia è di 83,49 anni, trasforma i pochi anni di esistenza in un vero e proprio Calvario, perché con il progredire della malattia si perdono la vista, la possibilità di muoversi e di parlare, con l’aggiunta di gravi crisi epilettiche. Quindi, fermati un attimo e guardando i vostri figli provate anche ad immaginare che cosa stanno passando da anni Marco e sua moglie Paola, vedendo quel male che ogni giorno succhia via qualche goccia di vita a Flavio e Francesco.

Da anni, grazie a Guido De Angelis e a “Lazialità”, ma anche grazie all’aiuto di Associazioni e di semplici tifosi, Flavio e Francesco sono una presenza costante nel ritiro della Lazio ad Auronzo di Cadore e sono stati adottati anche dai giocatori. Quindi, la foto con loro sul campo di allenamento è quasi diventato un rito, un’altra tappa conclusa a braccia alzate, pur sapendo di non poter vincere la corsa.

Flavio e Francesco sono stati adottati da tutto il mondo Lazio, compatto, perché Lazialità da sempre fa rima con solidarietà. Perché Marco “Roccia” è da sempre uno di noi, uno di quelli che sono sempre stati in prima fila negli anni in cui la Lazio lottava per sopravvivere, quindi è un piacere ancora prima che un dovere morale dargli una mano. Ognuno come può, con un piccolo gesto simbolico o con un piccolo aiuto concreto. Per questo, anche se so (conoscendolo bene…) che Marco si incazzerà, per una volta invito tutti gli amici che seguono con affetto Millenovecento a fare una piccola donazione. Non è importante la cifra, perché sono anni difficili e tutti abbiamo problemi. Ma ogni euro donato è un segno per Marco e Paola, la dimostrazione che anche se sono soli nella vita di tutti giorni a lottare contro questo male bastardo, in realtà non sono soli, perché c’è tutto un mondo Lazio che li pensa. Ogni euro donato, quindi, più che una pacca sulle spalle è una carezza, un bacio, mandato idealmente a quei due ragazzi e ai loro eroici genitori.

Da anni, è nata l’Associazione “INSIEME PER FLAVIO E FRANCESCO” e queste sono tutte le coordinate per dare un sostegno alla lotta di Marco e Paola con un piccolo contributo o per contattarli direttamente:

Associazione “INSIEME PER FLAVIO E FRANCESCO”

Viale Aldo Ballarin 128 – 00142 Roma Tel. 06/5190808 – 3356633278 C.F. 97722520588

IBAN: IT17 W033 5901 6001 0000 0114 643

Sito Web:www.insiemeperflavioefrancesco.it

Mail: segreteria@insiemeperflavioefrancesco.it

Perché da sempre noi laziali siamo una grande famiglia, sicuramente litigiosa, ma che nei momenti importanti si riunisce sempre per esprimere con un piccolo gesto d’amore vicinanza e solidarietà agli amici in difficoltà o duramente colpiti dal destino come è successo a Marco “Roccia” e a sua moglie Paola. Perché come diceva Mark Twain: “Un atto di gentilezza è la lingua che anche il sordo ascolta e il cieco vede”.




Accadde oggi 18.08

1968 Grosseto, Stadio comunale - Grosseto-Lazio 0-8
1982 Coppa Italia I turno, girone 3, gara 1 - Roma, stadio Flaminio - Lazio- Perugia 3-2
1993 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cagliari 0-0 (5-4 d.c.r.)
2000 Goteborg, - Gaiss-Lazio 0-4
2002 Udine, stadio Friuli - Triangolare del Friuli
2003 Rieti - Torneo dei Tre Continenti

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 13/07/2018
 

292.805 titoli scambiati
Chiusura registrata a 1,644
Variazione del +2,37%