09 Giugno 2018

Flop Mondiale, tirano solo le scommesse
di Giorgio Cerri

Per almeno 5/6 generazioni di italiani, sarà una spiacevole prima volta. Già, perché dall’ultimo mondiale di calcio senza l’Italia in campo sono passati esattamente 60 anni, da quel campionato del 1958 che incoronò un certo Edson Arantes do Nascimento, detto Pelé, come nuovo re del calcio mondiale. Quel mondiale del 1958 in Svezia, furono in pochi a seguirlo in TV, perché la RAI aveva appena iniziato le sue trasmissioni e i televisori in giro scarseggiavano. Erano oggetti per ricchi e in quegli anni del dopo Guerra di soldi in giro ce n’erano pochi.

Insomma, questo sarà il primo mondiale trasmesso in TV senza l’Italia e, per giunta, il primo che non passerà sui canali della RAI. Ma sarà anche un mondiale di tono minore perché, per la disperazione delle televisioni che hanno investito centinaia di milioni di euro per assicurarsi i diritti tv, interesserà poco gli italiani e sicuramente non toccherà gli indici d’ascolto fatti registrare anche per i deludenti (per l’Italia) Mondiali del 2010 e del 2014. Perché al contrario di inglesi e francesi, ad esempio, noi non siamo certo un popolo di nazionalisti, a meno che non giochi la nazionale azzurra: allora sì che tutti si riscoprono italiani! E stanno incollati davanti al televisore, magari anche solo per curiosità o per criticare le scelte del CT di turno. Ma senza Italia da vedere, in molti probabilmente neanche lo accenderanno, il televisore. Almeno per la prima fase della competizione.

E il disinteresse degli italiani è dimostrato dal fatto che ancora si parla poco, pochissimo di questo mondiale di Russia oramai alle porte. Un po’ perché, anche se sono passati 7 mesi, la ferita di quell’eliminazione da parte della Svezia non si è ancora rimarginata, ma anche perché se non può fare il tifo l’italiano non si appassiona all’evento. D’altronde, a quale nazionale straniera potrebbe appassionarsi un tifoso dell’Italia, in questo mondiale? Potrebbe fare il tifo per gli “odiati” inglesi, francesi e tedeschi, avversari di sempre? Per quel Brasile che ci ha ferito per ben due volte in finale, nel 1970 e nel 1994? Oppure per quell’Argentina che, con Maradona capitano, ci ha tolto quel titolo che sentivamo già nostro e che avrebbe reso perfetta quell’edizione italiana del Mondiale del 1990? Difficile. Magari potrebbe parteggiare per un outsider, tipo quell’Islanda che ha conquistato un po’ tutti all’Europeo di due anni fa ma che la sorte ha spedito in un girone di ferro con Argentina, Nigeria e Croazia.

Probabilmente, da tifosi contradaioli quali sono dasempre, gli italiani tiferanno di volta in volta per gli stranieri che giocano con la loro squadra del cuore. Gli juventini, ad esempio, per l’Argentina di Higuain e Dybala; i romanisti per il Brasile di Alisson e i laziali per la Serbia di Sergej Milinkovic Savic, uno dei giocatori più attesi di questo mondiale.

Oppure, tiferanno per le squadre per cui hanno scommesso. Perché, come avviene anche durante il campionato, quando ci sono in ballo il fantacalcio e le scommesse, il tifo diventa trasversale e, a volte, si finisce per esultare addirittura per un gol segnato da una squadra “odiata”. E allora, visto che le scommesse sono uno dei pochi motivi per cui questo mondiale di Russia 2018 suscita un minimo di interesse, andiamo a vedere spulciando sugli antepost pubblicati sul sito di Intralot quali sono le quote delle grandi favorite di questo mondiale e le proposte di scommessa più curiose. Nelle quali non compare il VAR, altra novità introdotta per questo Mondiale in cui, per laprima volta, gli arbitri saranno aiutati a non sbagliare da quel mezzo tv che ha esordito quest'anno nel campionato italiano, suscitando non poche polemiche per come è stato usato dagli arbitri addetti a controllare leazioni incriminate. Ma torniamo alMondiale e alle scommesse.

Assente l’Italia, per la vittoria finale i favori del pronostico vanno al solito Brasile (quotato a 5,00) e alla Germania campione del Mondo in carica (il cui bis è quotato a 5,50), seguite da Spagna (a 7,00), Francia (7,50) e con l’Argentina finalista della scorsa edizione collocata addirittura in sesta piazza nella griglia provvisoria con una quotazione di 8,50 come vincitrice del Mondiale. Dal 1930 a oggi, solo 8 nazioni hanno alzato al cielo la Coppa del Mondiale, in una classifica guidata dal Brasile (5 titoli), seguito da Italia e Germania (4 titoli a testa), Argentina e Uruguay (due titoli), poi Inghilterra, Spagna e Francia con un solo successo. Per chi volesse rimanere sul generico, la vittoria di una qualsiasi squadra “outsider” ai Mondiali di Russia 2018 è quotata a 3,75, mentre il successo di una delle nazioni che si sono già aggiudicate almeno un’edizione del mondiale è quotata appena a 1,25. Della serie, giochi 10 euro e ne vinci in totale 12,50!

Come miglior attacco del mondiale, la Germania è quella con la quota più bassa (5,00), mentre la nazione favorita per aggiudicarsi il titolo di squadra meno prolifica del torneo è quell’Arabia Saudita affrontata e battuta dall’Italia di Mancini, quotata a 6,00 come peggior attacco del mondiale del 2018 anche se in amichevole ha segnato sia agli azzurri che ieri alla Germania.

Per quel che riguarda le quote legate alle prestazioni dei singoli, quella più curiosa è legata al GOL SÌ/GOL NO di un portiere in questa edizione dei Mondiali. Dal 1930 a oggi, mai nessun portiere è riuscito a segnare un gol in un mondiale. Non ci sono riusciti neanche personaggi estrosi e particolari come il colombiano Higuita e soprattutto il paraguaiano José Luis Chilavert, uno che in carriera ha segnato qualcosa come 8 reti (quasi tutte su punizione) con la maglia della sua nazionale. Ma mai al Mondiale. Il primo gol di un portiere segnato in questa edizione di Russia 2018 è quotato a 25,00 mentre il NO GOL è quotato appena a 1,01!

In 19 edizioni dei mondiali, solo due volte il titolo è stato assegnato ai calci di rigore e in entrambe le occasioni in campo c’era l’Italia: nel 1994, sconfitta a Pasadena dal Brasile e nel 2006 quando gli azzurri hanno trionfato a Berlino battendo la Francia di Zidane. Il terzo mondiale assegnato ai calci di rigore è quotato a 5,50 mentre il titolo assegnato ai supplementari (come nell’ultima edizione vinta dalla Germania) è quotato a 5,00.

Per i premi individuali, i favoriti per la conquista del Pallone d’oro sono Neymar e Messi (quotati a 9,00), con Antoine Griezmann candidato, secondo i bookmaker di Intralot, a recitare il ruolo di terzo incomodo (quotato a 12,00); addirittura davanti a Cristiano Ronaldo, quarto con una quota di 16,00. Per quel che riguarda il “guanto d’oro”, assegnato al miglior portiere del mondiale, il grande favorito è il brasiliano Alisson (3,75 la sua quota), davanti allo spagnolo De Gea (4,25), al tedesco Ter Stegen (dato per titolare al posto di Manuel Neuer e quotato a 5,00) e al belga Curtois (6,00). Il portiere della Russia padrona di casa, Igor Akinfeev, è quotato addirittura a 101,00 come vincitore del guanto d’oro e la sua nazionale è quotata a 40,00 come vincitrice del titolo. E l’Islanda? La nazione simpatia è quotata a 200,00 come vincitrice del titolo mondiale e a 12,00 come qualificata ai quarti di finale, ovvero lo stesso piazzamento ottenuto a sorpresa due anni fa agli Europei in Francia. E per gli islandesi, all’esordio assoluto ai Mondiali, bissare quel risultato sarebbe come vincere il titolo.




Accadde oggi 25.06

1933 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Fiorentina 0-0
1971 Basilea, stadio San Giacomo - Basilea-Lazio 1-3
1972 Firenze, - Fiorentina-Lazio 1-1
1985 Muore a Roma Renato Ziaco
1989 Ascoli, stadio Cino e Lillo Del Duca - Ascoli-Lazio 0-0

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Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 22/06/2018
 

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Variazione del +1,17%