15 Aprile 2018

La Lazio si aggrappa ai gol di Immobile
di Stefano Greco

“Niente paura, niente paura… Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...”. Ha ragione Ligabue quando sostiene che non bisogna aver paura nella vita: ma a parole è tutto facile, mentre nella realtà la paura di non farcela quando si è ad un passo dalla metà o dal coronare un sogno, è da sempre il nostro peggior nemico. Lo è nella vita di tutti i giorni, sia in quella privata che in quella lavorativa, lo è a maggior ragione nella vita di chi fa sport, da chi vede il proprio destino legato a doppio filo al risultato di una partita, all’esito di un confronto di novanta (o 180…) minuti in cui ci si gioca tutto: un trofeo, oppure un piazzamento in campionato che vale qualcosa come 40/50milioni di euro. Già, perché oltre al predominio cittadino e alla gioia di vincere un derby, questa è la posta in palio questa sera all’Olimpico, perché dopo l’ennesimo mezzo passo falso dell’Inter ieri sera a Bergamo vincere significherebbe, in un colpo solo, spazzare via i fantasmi di Salisburgo e mettere una seria ipoteca su uno di quei due posti ancora a disposizione per partecipare lla prossima Champions League, la più ricca di sempre.

Non sarà facile dimenticare tutto, non sarà facile riattaccare la spina dopo quel corto circuito arrivato, inaspettato, appena 72 ore prima di questo derby. Non sarà facile ripetere l’impresa dello scorso anno, quando dopo averla eliminata in Coppa Italia la Lazio ha preso a pallate la Roma anche nel derby di ritorno, grazie soprattutto alle magie di Keita. Inutile pensare a quello che poteva essere e non è stato, inutile guardarsi indietro e pensare al passato, perché guardando indietro si fa poca strada. E ancora meno se ne fa piangendosi addosso o leccandosi le ferite. Perché di ferite (fisiche e morali) Salisburgo ne ha lasciate tante, troppe. Soprattutto se si calcola che dall’altra parte, invece, c’è una squadra che sembrava morta dopo la sconfitta di sabato scorso con la Fiorentina ma che resuscitata all’improvviso e ora sta vivendo un sogno inimmaginabile non solo all’inizio della stagione, ma anche alla vigilia della sfida con il Barcellona.

La differenza, questa sera, la farà la rabbia, la voglia di riscatto. Queste sono le uniche due armi che la Lazio può buttare sul tavolo verde dell’Olimpico, perché tutto il resto fa pendere nettamente la bilancia dalla parte della Roma: due giorni in più di riposo, il morale a mille, una rosa più ampia che consente a Di Francesco di fare scelte che, al contrario di quelle di Simone Inzaghi, non sono obbligate. Quindi, guardando dall’esterno questa sfida, ci sarebbe da puntare tutto sulla Roma, mala storia del calcio in generale e quella del derby romano in particolare ci ha insegnato che non sempre vince chi arriva con i favori del pronostico e volando sulle ali dell’entusiasmo.

Lo sperano i tifosi della Lazio, ma lo pensano anche i bookmaker, perché guardando ad esempio la lavagna delle scommesse di Intralot la differenza nelle quote tra Lazio e Roma è minima. La vittoria della Lazio è quotata a 2,80 mentre quella della Roma è pagata a 2,50. Quello che stupisce, è il segno X quotato a 3,45 visto che, alla luce del risultato dell’Inter, mai come questa volta il pareggio potrebbe essere il male minore in questa sfida. Questo non significa giocare un derby alla “volemose bene” o strizzarsi l’occhio in campo, perché in una stracittadina (per giunta a Roma) queste cose non possono succedere  fanno parte del fantacalcio. Ma se la partita non si dovesse sbloccare subito, il pareggio potrebbe essere visto come un risultato accettabile sia dalla Roma che da una Lazio che già sa che a decidere il suo destino probabilmente sarà la sfida del 20 maggio all’Olimpico con l’Inter. E arrivarci anche con un solo punto di vantaggio, potrebbe essere importante, forse determinante.

Per questo, ad esempio, la quota per il primo gol della partita segnato nel primo quarto d’ora di gioco è quotata dai bookmaker di Intralot a 3,10 contro il 3,80 del primo gol segnato nel secondo quarto della partita e addirittura il 10 a 1 del gol segnato nell’ultimo quarto d’ora del derby. Per quel che riguarda il risultato finale, quello più probabile per i bookmaker è il 2-1 per la Lazio (quotato a 9,50), seguito dall’1-0 (a 11), con il 2-0 offerto a 15.

Parlo di numeri e di quote, perché mai come questa volta è difficile parlare di altro o prevedere che cosa potrà succedere in campo. La Lazio si trova davanti all’ennesimo bivio della stagione e la speranza è che riesca a tirare fuori artigli e orgoglio come ha fatto tutte le altre volte che è stata data per spacciata in questa stagione dopo ogni brutto stop. Dopo la sconfitta nel derby e quello stop con la Fiorentina che le ha imposto Massa e Fabbri, la Lazio ha saputo reagire andando a vincere in rimonta a Genova contro la Sampdoria; dopo la sconfitta casalinga con il Toro e il casino combinato all’Olimpico da Giacomelli e Fabbri, la Lazio è andata a giocare una gara tutta cuore contro l’Atalanta (doppia rimonta) per poi collezionare 4 vittorie e un pareggio (in casa dell’Inter) nelle successive cinque giornate. Così come la Lazio ha reagito con due vittorie alle tre sconfitte consecutive arrivate contro Milan, Genoa e Napoli.

E a guidare la rimonta è sempre stato Ciro Immobile che questa sera sogna di realizzare il gol numero 40 di questa stagione e quello numero 28 in campionato, per rilanciare la Lazio e per continuare il suo testa a testa con Salah e Messi per la conquista della Scarpa d’Oro. Per questo, il primo gol della partita segnato a Ciro Immobile è quello che sulla lavagna di Intralot ha la quota più bassa, appena 7 a 1, davanti a Dzeko (7,50) e Schick (9,00), seguiti da una pattuglia nutrita (Luis Alberto, Under, El Shaarawy, Felipe Anderson, Perrotti e Caicedo) quotata 10 a 1.

 Numeri, tanti numeri, forse per non pensare a troppo a tutto il resto, per mettere a tacere le vocine interne e per non farsi sopraffare dall’emozione e dalla tensione che ti scuote in occasione di ogni derby. Perché è impossibile riuscire a restare impassibili o a far finta di niente. Perché il derby è una partita speciale, perché il derby sfugge a qualsiasi regola. Perché come dicevo all’inizio, il derby è una partita da affrontare sulle note di Ligabue: “Niente paura, niente paura… Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...”. Con l’unica speranza che la vita (e la Dea Bendata), questa volta non ci voltino le spalle.

FORZA LAZIO!




Accadde oggi 23.04

1933 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Juventus 1-0
1950 Bergamo, Stadio Comunale - Atalanta-Lazio 1-0
1972 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Livorno 3-1
1978 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Perugia 2-0
1995 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-2

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 10/04/2018
 

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