12 Gennaio 2018

Perugia e le folli trasferte degli anni 70...
di Stefano Greco

Immagini tratte da LazioWiki

Oggi, rimettendo un po’ di ordine nel mio archivio, ho ritrovato con la data del 12 gennaio del 1978 la sentenza del Giudice Sportivo su un Perugia-Lazio giocato il giorno dopo la strage di Acca Larentia. Quella trasferta è entrata direttamente nella storia per mille motivi e, chi l’ha vissuta in quel di Perugia quel giorno, sa bene di cosa parlo. Per chi non ha vissuto quella trasferta e quegli anni di stadio, questo è il racconto di quella domenica, ma anche di quei giorni e di quegli anni di follia..

Come ha raccontato Francesca Mambro in un’intervista di qualche anno fa, per lei, Valerio Fioravanti, Franco Anselmi e molti altri presenti quella sera del 7 gennaio del 1978 davanti a quella sezione e alla strada bagnata dal sangue di quei ragazzi, Acca Larentia diventa il momento del definitivo trapasso, una sorta di ultimo gradino da salire di quella scalinata che conduce verso la lotta armata e la latitanza. Quel giorno, segna la fine della guerriglia urbana, l’inizio della guerra armata e del vero terrorismo di destra. Di questo se ne rendono conto un po’ tutti i presenti, ma se ne rendono conto subito anche molti di quelli che stanno a sinistra. Su «il manifesto» del giorno dopo, sotto il titolo nel grande sommario c’è scritto a caratteri cubitali: “Due giovani uccisi a Roma. Erano fascisti, ma questa non è lotta al fascismo. È violenza e ne assume, consapevole o no, metodo e sbocchi”.

Lo sbocco, sono tre giorni di una guerriglia urbana che parte da Roma e si estende al resto del paese, da nord a sud: scontri a Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Cagliari, Napoli e Reggio Calabria, con decine di feriti e centinaia di auto date alle fiamme dopo manifestazioni non autorizzate da parte di militanti di destra. E,inevitabilmente, quel vento di follia non risparmia neanche il calcio e lo stadio, perché i ragazzi che frequentano le piazze sono gli stessi che la domenica si accomodano sugli spalti degli stadi di tutta Italia.

Il giorno dopo Acca Larentia, l'8 gennaio del 1978, la Lazio gioca a Perugia e io come tanti altri ho già organizzato la trasferta. Un mio amico di stadio, Sandro, dopo i fatti del giorno prima e contro il volere del padre, decide di venire lo stesso a Perugia. Ma all'ultimo minuto si ritrova senza un passaggio.. A quel punto, racconta ai genitori che ha un appuntamento con gli amici e che starà fuori tutto il giorno. Esce prestissimo di casa, prende il Ciao e parte alla volta di Perugia: da solo, si fa quasi 200 chilometri con un motorino che arrivava a fatica a 60 Km all’ora, perché vuole esserci a tutti i costi. Quando lo vediamo arrivare davanti alla curva del Curi, nonostante la tensione per quello che è successo la sera prima ad Acca Larentia e per quello che sappiamo che sta per succedere a Perugia, scoppiamo tutti a ridere. Sandro lega il motorino ad un palo e pochi secondi dopo iniziano gli scontri con i tifosi del Perugia, poi con le forze dell’ordine. E sono scontri durissimi. Prima fuori e poi dentro lo stadio. La curva ospiti del Curi, non ancora completata, quell’anno è formata da 9-10 file di gradoni, ed è stracolma, piena solo di ragazzi. Nel silenzio generale, i nomi di Stefano Recchioni, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, vengono chiamati uno ad uno, ed il “Presente” scandito e urlato al termine di ogni nome dell’appello, è un boato che scuote lo stadio.

Qualcuno fischia, ma sono pochi, perché quella strage ha lasciato un segno profondo nella coscienza di tutti, anche in quella di chi sta dall’altra parte della barricata politica. A metà del primo tempo di quel Perugia-Lazio, sullo 0-0, un enorme petardo indirizzato verso un gruppo di carabinieri finisce per un errore di mira vicino a Manfredonia ed esplode. Lionello, dopo l’esplosione cade a terra tramortito. l'arbitro Michelotti sospende la partita, poi dopo qualche minuto, quando Manfredonia si rianima, ordina la ripresa del gioco. Durante l’intervallo, altri incidenti con le forze dell’ordine, altre cariche, fumogeni e lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo. E quel grido “assassini, assassini” che esplode ogni volta, indirizzato verso i carabinieri, verso quegli uomini in divisa nera che hanno assassinato Stefano Recchioni. Poi, ad una decina di minuti dal termine, quando la partita è segnata ma ancora si gioca in campo (la Lazio, per la cronaca, perde 4-0 e due di quei gol li incassa proprio nel finale, a curva ospiti svuotata…), fuori dallo stadio vanno in scena gli scontri più duri con i tifosi del Perugia e con gruppi di extraparlamentari di sinistra.

In mezzo a quel caos, tra il fumo dei lacrimogeni e quello dei fumogeni sparati per disperdere la folla, Sandro vede la sagoma di una persona che lo aspetta vicino al motorino. È suo padre che lo chiama, gli fa slegare il Ciao, si fa consegnare chiavi e documenti e regala il motorino a un ragazzo che passa lì per caso e che in un primo momento pensa ad uno scherzo. Ancora mi sembra di vedere la scena, con Sandro portato via dal padre in mezzo al fumo, mentre sul piazzale la gente si azzuffa e la polizia carica nel tentativo di riportare la calma. Una scena da film. Un momento di ilarità in un periodo in cui da ridere c’è stato veramente poco, anche calcisticamente parlando. Perché dopo quella sconfitta di Perugia, confermata dal giudice sportivo che respinge il ricorso della Lazio presentato per ottenere la vittoria a tavolino, la squadra entra in crisi. Una crisi che, dopo una pesante sconfitta a Foggia e con la squadra finita in zona retrocessione, porta al licenziamento di Luis Vinicio e all’arrivo di Bob Lovati, che salva la Lazio e avvia un nuovo ciclo.

Ma questa, è un’altra storia…




Accadde oggi 19.12

1920 Roma, campo della Rondinella - Lazio-U.S. Romana 2-1
1937 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Atalanta 4-0
1948 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Modena 5-1
1954 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 2-1
1971 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Perugia 4-1
1982 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Milan 2-2
1993 Lecce, stadio Via del Mare - Lecce-Lazio 1-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Piacenza 2-0
2002 Empoli, stadio Carlo Castellani - Empoli-Lazio 1-2
2004 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 3-0
2007 Roma, Stadio Olimpico, Lazio-Napoli 2-1
2010 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Udinese 3-2

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 07/12/2018
 

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