08 Gennaio 2018

Come te nessuno mai...
di Stefano Greco

“Come te nessuno mai” è un film del 1999 che parla di emozioni giovanili e di primi amori. “Come te nessuno mai” è il titolo giusto per il film che racconta questa stagione di Ciro Immobile e i suoi primi 18 mesi con quella maglia biancoceleste addosso. Già, perché domani la Lazio festeggia il suo 118° compleanno, ma nei 24 lustri di storia di questa società, mai nessun attaccante ha fatto quello che sta facendo Ciro Immobile. Neanche il leggendario Silvio Piola, capocannoniere di tutti i tempi della Serie A, neanche il mito Giorgio Chinaglia, oppure Bruno Giordano, Beppe Signori e Hernàn Crespo che con la maglia della Lazio addosso hanno conquistato il titolo di capocannoniere della Serie A. Mai nessuno ha viaggiato ai ritmi di Ciro, che con la maglia della Lazio addosso in campionato ha segnato 43 gol in 54 partite, viaggiando alla stratosferica media di 0,8 gol a partita.

Con il poker realizzato a Ferrara, Ciro Immobile si è ripreso il trono, staccando di due reti Mauro Icardi. 20 reti in 18 partite (una, grazie a Giacomelli, l’ha saltata per squalifica…) per Ciro, 18 in 20 presenze per l’argentino dell’Inter. Una tabella di marcia che a fine stagione li porterebbe entrambi vicino a quel record di 36 reti (in 35 partite) realizzato nella stagione 2015-2016 da Gonzalo Higuain, nella sua ultima annata con la maglia del Napoli.

Numeri pazzeschi quelli di Immobile, soprattutto se paragonati a quelli realizzati nel resto dell’Europa che conta calcisticamente, a partire dalla Premier League e dalla Liga spagnola. In Inghilterra, sul trono c’è Harry Kane del Tottenham, con 18 gol segnati in 21 partite, seguito da Salah a quota 17. In Spagna, il “picici” della Liga è sempre Leo Messi, ma con “appena” 16 gol realizzati in 18 partite, seguito da lontano dal “gemello” Suarez, fermo a quota 11 (in 15 partite). In Bundesliga, i nomi dei re del gol sono sempre gli stessi: Lewandoski con 15 (in 17 partite) e Aubameyang con 13 in 15 partite.

A reggere il passo di Immobile, in Europa sono solo Cavani in Francia (19 reti in 18 partite) e il brasiliano Jonas del Benfica in Portogallo con 18 reti in 17 partite. Sono loro due, insieme a Kane, Messi, Icardi e Immobile a giocarsi la scarpa d’oro per la stagione 2017-2018. Loro e non Neymar, il giocatore più pagato nella storia del calcio mondiale, che con la maglia del PSG per ora ha segnato la “miseria” di 11 reti in 14 partite.

Immobile, per entrare definitivamente nella storia della Lazio, deve segnare almeno 7 reti nelle prossime 19 partite (c’è da recuperare quella con l’Udinese all’Olimpico) per battere il record di reti segnate in un campionato di Serie A da un attaccante biancoceleste in una singola stagione. Quel primato a quota 26 lo detengono Hernan Crespo (26 reti in 32 presenze nella stagione 2000-2001) e Beppe Signori (26 reti in 32 partite nella stagione 1992-1993) che è e resta il miglior goleador nella storia della Lazio come numero di reti in rapporto alle presenze: 107 centri in 152 partite, con una media di 0,70 reti a partite. Perché Crespo viaggia a quota 0,72 gol a partita, con 39 reti realizzate ma in appena 54 partite.

In vetta a quella classifica dei bomber, irraggiungibile per chiunque, c’è sempre Silvio Piola, che viaggia a quota 0,63 gol a partita ma di reti con la maglia della Lazio in Serie A ne ha realizzate qualcosa come 143 in 227 partite.

Nella classifica dei goleador laziali di tutti i tempi (che comprende anche le reti realizzate in Coppa Italia e nelle coppe europee), Ciro Immobile con 52 centri in 65 presenze è ad un passo dalla Top Ten, pronto a scalzare Gigi Casiraghi che è 10° con 56 gol realizzati in quella classifica guidata chiaramente da Silvio Piola con 149 reti, seguito da Beppe Signori con 127, Giorgio Chinaglia con 122, Bruno Giordano con 108 e Tommaso Rocchi con 105. Per quel che riguarda solo i gol realizzati in Serie A con la maglia della Lazio, invece, in appena un campionato e mezzo Ciro Immobile con il poker realizzato a Ferrara è già entrato nel Top Ten della classifica guidata da Silvio Piola (143 gol), seguito da Beppe Signori (107), Tommaso Rocchi (82), Giorgio Chinaglia e Aldo Puccinelli (77), Bruno Giordano (68), Miro Klose (54), Renzo Garlaschelli (49), Goran Pandev (48) e appaiati al decimo posto Enrique “El flaco” Flamini, Anfilogino “Filò” Guarisi e, appunto, Ciro Immobile a quota 43.

In appena un campionato e mezzo, quindi, Ciro Immobile è entrato nella storia. E nessuno mai, prima di lui, è riuscito a segnare così tanti gol in così poco tempo. Siamo davanti a un qualcosa di incredibile e forse di impensabile per un giocatore pagato “appena” 8 milioni di euro e arrivato due estati fa alla Lazio con l’etichetta della promessa non mantenuta, di uno oramai “bruciato” per certi livelli. Invece, sotto la guida di Simone Inzaghi (che lo ha fortemente voluto dopo la partenza di Klose) Ciro Immobile è rinato, come una novella fenice è rinato dalle ceneri del suo passato ed è diventato quello che è ora: il goleador più prolifico non solo d’Italia, ma d’Europa. E pensare che con un simile attaccante a disposizione Gian Piero Ventura non sia riuscito a portare l’Italia ai Mondiali del 2018, sembra quasi follia. Invece, purtroppo, è una dura realtà. Meglio per la Lazio…




Accadde oggi 19.12

1920 Roma, campo della Rondinella - Lazio-U.S. Romana 2-1
1937 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Atalanta 4-0
1948 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Modena 5-1
1954 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 2-1
1971 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Perugia 4-1
1982 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Milan 2-2
1993 Lecce, stadio Via del Mare - Lecce-Lazio 1-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Piacenza 2-0
2002 Empoli, stadio Carlo Castellani - Empoli-Lazio 1-2
2004 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 3-0
2007 Roma, Stadio Olimpico, Lazio-Napoli 2-1
2010 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Udinese 3-2

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 07/12/2018
 

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