03 Dicembre 2017

3 dicembre, il giorno dell'amore...
di Stefano Greco

Oggi è domenica, la Lazio gioca a Genova contro la Sampdoria una partita importante, forse decisiva per riprendere quel discorso interrotto da quella maledetta sosta più che dalla sconfitta nel derby, ma per me il 3 dicembre dal 1998 a oggi è altro e il calcio in questo giorno diventa il contorno di un piatto principale fatto di amore, amore vero, quello che unisce un padre a una figlia.

Il 3 dicembre del 1998, giocava la Lazio, all’Olimpico in una sfida di Coppa Italia contro l’Inter vinta 2-1, con una doppietta di Marcelo Salas intramezzata da un gol di Djorkaeff. Ma io non stavo allo stadio quel giorno, stavo a pochi chilometri dall’Olimpico in un ospedale per quello che resterà il giorno più bello della mia vita, perché nessuna emozione è paragonabile a quella che si prova nel preciso istante in cui diventi padre, in cui vedi uscire quel piccolo essere frutto dell’amore dal ventre materno, in cui senti quel primo vagito atteso mesi, in cui quei profili immaginati prendono forma.

Sono passati in fretta questi 19 anni, sono quasi volati. Se chiudo gli occhi torno in un istante a quel 3 dicembre del 1998, a quel freddissimo giovedì in cui "13 millimetri" (così chiamavamo Flaminia io e mia moglie durante quei mesi di gravidanza in cui non sapevamo, per scelta, il sesso del figlio che aspettavamo...) è diventata una piccola donna emettendo il primo vagito.

Avevi appena 8 mesi nella prima foto che ho scelto per questo articolo e 14 anni nella seconda, le ho scelte per raccontare 19 anni di vita perché in quelle foto c'è tutto l'amore del mondo in un semplice sguardo. Sembra passato un attimo, appena il tempo di un semplice battito di ciglia, invece sono passati 19 anni da quando ti ho stretto tra le braccia per la prima volta, da quelle immagini in cui eri bambina a oggi che sei una donna che vive da sola a Londra la prima grande esperienza di lavoro e di vita.

Sono cambiate tante cose in questi 19 anni, ma il sorriso è l'unica cosa che è rimasta uguale. Anzi, una delle due, perché l'altra è l'amore che provo per te, anche se a volte fatico a tirarlo fuori a causa di quel carattere che ti ho trasmesso e che ci rende tanto (troppo) simili per andare sempre d'amore e d'accordo. Ma in questi 19 anni io ci sono sempre stato, in ogni momento, in quelli belli come in quelli brutti. A volte nascosto da qualche parte, spesso in prima fila. E sarà così finché Dio vorrà. Mi sono illuminato grazie al tuo sorriso, ho gioito per i tuoi successi e ho sofferto in silenzio raccogliendo le tue lacrime in quegli immancabili momenti bui, quelli in cui il mondo sembra franarti addosso e travolgerti

Come faccio a racchiudere 19 anni in poche righe. Come faccio a raccontare le emozioni che mi hai regalato in questi 19  anni di amore immenso con sprazzi di odio, di piccole liti e abbracci infiniti, di piccoli musi e grandi sorrisi, di TI VOGLIO BENE sussurrati o urlati con un semplice sguardo? Lo sai che le parole non mi mancano, non mi sono mancate perché scrivere è il mio lavoro, la mia vita. Ma non ce la faccio, perché sarebbe come aprire le chiuse di una diga, come far scendere a valle una quantità di acqua tale da spazzare via tutto e tutti. Perché se apro la diga che contiene tutte le grandi emozioni di questi 19 anni, rischio di essere travolto anche io e di essere trascinato via...

Tu SEI LA MIA VITA, lo sei stata da quando ho sentito quel battito di cuore durante la prima ecografia, ancora di più quando ti ho sentito emettere il primo vagito in sala parto dopo ore di travaglio e di autentico terrore. Mi perdo nel tuo sguardo, come tu ti perdi nel mio abbraccio quando hai bisogno di un rifugio sicuro in cui nasconderti per versare lacrime in libertà. Tu SEI LA MIA VITA anche quando litighiamo e mi metti il muso, oppure quando mi costringi a indossare i panni dell'arbitro durante i tuoi confronti-scontri con tua madre. I tuoi occhi e il tuo sguardo sono sempre stati il carburante della mia vita, quell’energia che mi ha dato la forza per andare avanti quando tutto sembrava finito e la strada della vita rischiava di ingoiare sia me che la macchina in cui mi ero chiuso.

Smussa gli angoli ma non cambiare mai amore mio, resta quello che sei limando i piccoli difetti e valorizzando i pregi perché, come ti ho sempre detto, se avessi potuto disegnarti non sarei mai riuscito a dipingerti bene come ti vedono oggi i miei occhi. E non solo perché sono tanto bravo con le parole come sono negato a disegnare o a dipingere. Vai per la tua strada, con la forza delle tue idee e la consapevolezza che io ci sono e che ci sarò sempre, anche quando ad unirci come in questi mesi non è più un abbraccio ma il pensiero, la voce, il ricordo di quelli abbracci e di quelle parole sussurrate in un orecchio, come quando ti dico: "calma, prendi fiato, respira e raccontami che cosa è successo" in quei momenti in cui sei travolta dalle emozioni o dalla rabbia. Perché il nostro PER SEMPRE non è una frase scritta su un diario all'amica del cuore e vale più di quel giuramento che si fa in chiesa o in comune il giorno del matrimonio e che troppe volte con il passare del tempo perde significato, si spezza o va addirittura in frantumi. Il nostro PER SEMPRE è PER L'ETERNITA'... e senza retorica!

Ti voglio bene amore mio, come e più di quel 3 dicembre del 1998, in quel giovedì in cui (strano scherzo del destino) giocava la Lazio. E come sei arrivata tu, quella squadra che amo come la mia vita ha messo le ali, ha spiccato definitivamente le ali per toccare le vette più alte della sua storia ultra centenaria. Perché come succede a volte nella vita, amore porta amore e ad un sogno realizzato ne segue un altro, in un incastro meraviglioso. E tu sei stata quell’anello di congiunzione...




Accadde oggi 12.12

1887 Nasce a Roma Alfredo Torchio
1920 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Fortitudo
1937 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Torino 6-0
1948 Milano, Stadio di San Siro - Milan-Lazio 3-0
1954 Novara, stadio Comunale - Novara-Lazio 2-1
1971 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Catania 1-0
1973 Cesena, stadio La Fiorita, Cesena-Lazio 2-1
1982 Reggio Emilia, stadio Mirabello – Reggiana-Lazio 0-0
1993 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 3-1
1995 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-1
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 2-0
2000 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 4-1
2002 Roma, stadio Olimpico - Lazio-SK Sturm Graz 0-1
2010 Torino, stadio Olimpico - Juventus-Lazio 2-1

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 1/12/2017
 

432.458 titoli scambiati
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Variazione del -2,71%