12 Novembre 2017

Storie di derby. Lazio da record: 6 vittorie consecutive
di Stefano Greco

Sei derby su sei, la più lunga serie di vittorie consecutive nella storia della stracittadina romana. Tra il 15 ottobre del 1950 e il 6 settembre del 1953, con il successo per 1-0 nel primo derby giocato all’Olimpico davanti a 61.000 spettatori paganti, la Lazio realizza un filotto senza precedenti nella storia del derby del Cupolone. Un record mai troppo pubblicizzato, al contrario di quelle cinque vittorie consecutive ottenute qualche anno fa dalla Roma celebrate con titoli a nove colonne. Ma nella nostra città le cose vanno così, da sempre. Anzi, non da sempre, perché basta leggere le prime righe dell’articolo uscito il 7 settembre del 1953 su un quotidiano romano all’indomani di quella sesta vittoria consecutiva per capire che, una volta, le cose andavano in modo diverso…

“Siamo alle solite, la tradizione è stata ancora una volta rispettata e neanche il nuovo Stadio Olimpico ha interrotto la serie delle sconfitte della Roma (sono 13, non consecutive, nel dopoguerra) di fronte alla consorella Lazio: proprio niente da fare, insomma. Questa Roma, che ad ogni stagione si presenta più forte e con il prestigio di grossi nomi, che manda avanti referenze e notizie da ogni emisfero, arriva in campo contro la compagine biancoazzurra e perde lo smalto del suo gioco. E regolarmente viene battuta”…

L’articolo completo, con il tabellino e la cronaca di quella partita, lo trovate nell’articolo nel PDF allegato. Ma questa storia, quasi sconosciuta, merita di essere raccontata dall’inizio, ripercorrendo quelle sei cavalcate vittoriose.

Quelli del dopoguerra, sono anni difficili per l’Italia, con il paese alle prese con la ricostruzione dopo la fine di un conflitto che ha dilaniato e devastato tutta la penisola. Sono anni terribili per la AS Roma che, per prima in città, conosce l’onta della retrocessione in serie B. Sono anni d’oro, invece, per la Lazio di Puccinelli, di Bredesen e di Hofling e di Sukru, che sotto la presidenza di Remo Zenobi, il “presidentissimo”, ottiene due quarti posti consecutivi in campionato e conquista il primato cittadino.

Il 15 ottobre del 1950, la Lazio gioca a Testaccio, contro una Roma che naviga in zona retrocessione. Il grande protagonista del successo che da il via al filotto da record, è Aldo Puccinelli, recordman assoluto in casa laziale con 19 presenze dei derby. La partita è un vero e proprio monologo laziale, con la Roma che difende disperatamente il pareggio e con la Lazio che cerca in tutti i modi di battere Tessari. Ma ad un quarto d’ora dal termine tutti sono rassegnati allo 0-0. Tutti, meno che Puccinelli. L’attaccante laziale, raccolta la palla da una rimessa laterale, vola verso la porta romanista: Tessari gli si fa incontro e chiude completamente lo specchio, al centro c’è Flamini solo e quando tutti aspettano il passaggio, Puccinelli si inventa un tiro di esterno con il pallone che si infila nell’unico varco libero e termina la sua corsa in fondo alla rete. È il gol che regala alla Lazio quella vittoria nel derby, ma è solo l’inizio, il primo tassello di questa storia.

Il 25 febbraio 1951, nel derby di ritorno, la Lazio concede il bis. Dopo neanche un minuto, Sentimenti III riceve palla grazie ad un errore di disimpegno di Tommaso Maestrelli (sì, proprio lui, il “maestro”, che all’epoca indossa la casacca giallorossa) e al volo di destro batte un esterrefatto Risorti. La Roma prova a reagire, ma al 36’ la Lazio raddoppia con Cecconi, rapidissimo a girare in rete un pallone servitogli alla perfezione da Magrini. Nonostante l’assalto finale della Roma, la Lazio porta a casa una vittoria che spalanca agli eterni rivali per porte dell’Inferno, della retrocessione in Serie B. Alla fine dell’incontro, si scatena un putiferio, con i tifosi della Roma che sfogano la loro rabbia tentando di aggredire i giocatori della Lazio, soprattutto l’autore del primo gol biancoceleste, Sentimenti III, costretto a lasciare lo stadio scortato dai Carabinieri, mentre la celere carica la folla inferocita.

Con la Roma in serie B, per un anno niente derby. Ma l’astinenza è ripagata l’anno successivo addirittura da tre stracittadine. Il 7 settembre del 1952, una Lazio in grave crisi economica e dilaniata dal conflitto tra Zenobi e i suoi avversari all’interno della società, trova sulla sua strada una Roma ambiziosa che, sotto la guida di Jesse Carver, chiuderà il campionato con un sorprendente sesto posto in classifica. Ma nel derby, la storia non cambia. In Coppa Italia, dopo un primo tempo equilibrato, la Lazio dilaga nella ripresa. Apre le danze Bredesn al 56’. Poi, dopo il pareggio di Renosto a metà della ripresa, negli ultimi sei minuti la Lazio chiude il conto con il secondo gol di Bredesen e con il 3-1 segnato quasi allo scadere da Larsen.

Il 16 novembre 1952, va in scena il secondo derby stagionale, sempre allo Stadio Torino (nome dell’epoca dello Stadio Flaminio) pieno come mai in passato. La Lazio segna con Bredesen, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco inesistente, provocando l’ira dei tifosi e dei giocatori in campo. Si accendono gli animi, il centravanti giallorosso Galli resta a terra dopo uno scontro durissimo ed è costretto a lasciare il campo in barella. All’epoca, non erano previste sostituzioni, così già al 39’ la Roma si ritrova a dover giocare in 10 contro 11 e subito dopo capitola. Il solito Puccinelli mette al centro un pallone perfetto per il neo-laziale Bettolini che bagna l’esordio addirittura con un gol decisivo nel derby regalando ai tifosi della Lazio un poker storico di successi.

Il 22 marzo del 1953, in casa della Roma, è la bandiera Puccinelli a indossare i panni del protagonista assoluto. L’attaccante in appena tre minuti segna i gol del 2-0 che consegna alla Lazio il quinto successo consecutivo nella stracittadina. Al 54’, raccoglie un pallone respinto dalla traversa su tiro di Bergamo e da due passi batte senza problemi Albani. Tre minuti dopo, su cross teso di Antoniotti, Puccinelli sbuca tra tre difensori della Roma e spedisce ancora una volta la palla alle spalle di Albani. Alla fine, i tifosi della Lazio festeggiano l’ennesima vittoria, ma in società c’è poco da festeggiare: la guerra intestina tra i soci, infatti, sta per portare alle dimissioni di Zenobi, il “presidentissimo”, che chiude così imbattuto nei derby la sua lunga avventura alla guida della Lazio.

Nonostante la crisi economica, le cessioni eccellenti e il ridimensionamento indispensabile per ridare ossigeno alle casse societarie e una Roma in costante crescita, come detto all’inizio la Lazio vince anche il derby del 6 settembre del 1953: il sesto derby consecutivo, il primo giocato allo stadio Olimpico appena inaugurato. Quel derby finisce 1-0, davanti a 61.000 spettatori paganti in quella che viene presentata anche come la Coppa dell’amicizia. A segnare e mettere ko la Roma è ancora una volta Bredesen che, dopo appena 18’, batte Moro e regala alla Lazio il sesto successo consecutivo: quello del record di tutti i tempi in 88 anni di derby della Capitale.

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Accadde oggi 21.11

1926 Roma, campo Rondinella - Lazio-Casertana
1937 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Ambrosiana 1-3
1948 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bologna 8-2
1952 Nasce a Scorzè (VE) Pietro Ghedin
1954 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Pro Patria 2-0
1971 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Monza 2-0
1979 Torino, - Torino-Lazio 0-0
1982 Foggia, stadio Pino Zaccheria – Foggia-Lazio 0-2
1993 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 4-1
2004 Cagliari, stadio Sant'Elia - Cagliari-Lazio 2-1
2010 Parma, stadio Ennio Tardini - Parma-Lazio 1-1

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 10/11/2017
 

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