16 Settembre 2020

Lazio-Arsenal e la rissa nel "terzo tempo"
di Stefano Greco

La sera del 16 settembre del 1970, corono il mio primo sogno da piccolo tifoso: vedere una partita europea della Lazio. La lazietta sottovalutata da tutti dopo il ritorno in Serie A con Juan Carlos Lorenzo alla guida della squadra e un centravanti gigantesco italiano di nascita ma cresciuto calcisticamente in Galles, ha stupito tutti finendo prima della Roma in classifica e conquistando il diritto a giocare la Coppa delle Fiere. E il primo avversario, è di quelli che fanno tremare i polsi, un nome che ha il sapore di calcio vero, epico: l’Arsenal.

Per prepararsi all’avventura in Europa, la Lazio alla fine della stagione 1969-1970 gioca il torneo anglo-italiano: perde 3-1 a Sunderland, poi 1-0 in casa del Wolverhampton, in una sfida dai toni accesi in cui Giorgio Chinaglia rimedia il primo cartellino rosso della sua carriera. All’ultimo minuto, su punizione calciata da Papadopulo, Long John svetta e anticipa di nuca il portiere Parkes e segna l’1-1. L’arbitro Carminati convalida, ma il guardalinee Gussoni alza la bandierina e fa annullare la rete per un’inesistente carica ai danni del portiere. Chinaglia è una furia, lo trattengono in tre per evitare che metta le mani addosso agli avversari che lo deridono, ma scatta lo stesso la rissa. Il campo si trasforma in un saloon da Far West e a farne le spese è Giorgione, unico espulso in quel gigantesco parapiglia.

Long John è costretto a saltare per squalifica il ritorno con il Sunderland (vittoria 2-1) ma scende in campo nella rivincita contro i Wolves, quando all’Olimpico va in scena un’altra battaglia. La Lazio vince 2-0 e, con quella vittoria, impedisce al Wolverhampton di approdare alla finale. La Lazio non si gioca nulla, ma lotta con il coltello tra i denti ricordando quello che è successo all’andata in Inghilterra e la tensione in campo è altissima. A un minuto dalla fine, Sulfaro sta per rinviare ma viene caricato dall’avversario. Il portiere si alza e colpisce con un pugno Lutton: espulso. In porta va Pino Wilson, che proprio al 90’ con una parata plastica sotto la traversa nega ai Wolves il gol (si prendono due punti a vittoria e 1 per ogni rete segnata) che vale la finale del torneo. Ma è niente rispetto a quello che succederà pochi mesi dopo nella doppia sfida con l’Arsenal in Coppa delle Fiere.

Il 16 settembre del 1970, quindi, la Lazio gioca i trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere all’Olimpico, in una serata carica di tensioni fin dalla vigilia. Dopo la fine della campagna acquisti, Lorenzo accusa Lenzini di avergli smontato la squadra con la cessione di Ghio, ed il mancato acquisto di Castellini (che diventerà il portiere del Torino dello scudetto) e del mediano chiesto da don Juan, che sbotta.

“Hanno preso un camarero (un cameriere) e una guardia svizzera (riferendosi a Manservisi e Chinellato), questi non sono giocatori. Ho tre portieri ma se li lego con un filo non ne faccio uno vero. E hanno venduto Ghio che era la spalla ideale di Chinaglia. Un disastro. Non andremo in B, perché siamo già in B. Partiamo già retrocessi con questa squadra, adesso il problema è venir fuori dalla Serie B”.

Purtroppo, Lorenzo ha ragione. La squadra parte malissimo in Coppa Italia, eliminata dalla Roma (ricordate il derby finito in anticipo per il blacout???) e va fuori al primo turno in Coppa delle Fiere. All’Olimpico finisce 2-2, grazie ad una serata straordinaria di Giorgio Chinaglia che con l’Arsenal avanti 2-0 negli ultimi cinque minuti si carica la squadra sulle spalle e pareggia i conti, uscendo tra gli applausi dei 45.000 dell’Olimpico. Prima batte il portiere dei Gunners Wilson con una girata al volo, poi due minuti dopo salta due avversari in dribbling, supera anche il portiere ma il suo tiro a botta sicura viene respinto sulla linea da un difensore con la mano: rigore. Long John prende il pallone, lo colloca sul dischetto e poi spara una bordata delle sue e segna il gol del pareggio.

Il 2-2, però,serve a poco, perché nella sfida di ritorno la Lazio perde 2-0 ad Highbury e l’avventura europea finisce ancora prima di iniziare. Ma l’episodio da raccontare è quello che va in scena dopo la partita d’andata, nel terzo tempo.

Le squadre vanno al ristorante Augustus a Piazza Augusto Imperatore, per quella che deve essere la cena dell’amicizia. Gli inglesi sono altezzosi e strafottenti, fanno battute confidando nel fatto che nessuno in casa laziale parli bene l’inglese, ma Wilson e qualcun altro, invece, l’inglese lo parla e lo capisce alla perfezione. E traduce tutti ai compagni, accendendo la miccia. Dopo l’ennesima battuta pesante, a Papadopulo saltano i nervi. Ed è rissa. Volano bottiglie, sedie, tavoli, con i giocatori che si colpiscono con qualsiasi oggetto gli capiti a portata di mano e, dopo aver distrutto il locale, finiscono di regolare i conti sotto i portici, fuori dal ristorante, mentre arrivano le camionette della celere a sirene spiegate. Papadopulo, Sulfaro e Di Vincenzo finiscono in ospedale, insieme a due giocatori inglesi. E Chinaglia? Giorgio è l’unico che non partecipa alla rissa. Mentre gli altri si picchiano, lui parla tranquillo in un angolo con un giocatore dell’Arsenal, suo ex compagno di squadra ai tempi dello Swansea. L’allenatore dei gunners, Bertie Mee, raccontando ai giornali inglesi i fatti di quell’incredibile serata definisce la Lazio “una squadra di animali”. Ma è nulla rispetto a quello che succederà quattro anni dopo, sempre all’Olimpico, in occasione di un Lazio-Ipswich di Coppa Uefa. Ma questa è un’altra storia, che merita un racconto a parte, perché la “squadra di animali” quella notte brava con l’Ipswich la pagherà a carissimo prezzo.




Accadde oggi 29.09

1935 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Triestina 3-2
1940 Roma, Stadio del P.N.F. - Lazio-Napoli 6-2
1946 Roma, stadio Nazionale - Lazio-Torino 1-2
1957 Napoli, stadio Vomero - Lazio-L.R.Vicenza 2-0
1963 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Genoa 1-0
1968 Catanzaro, stadio Comunale - Catanzaro-Lazio 1-1
1985 Roma, stadio Olimpico – Lazio-Arezzo 2-0
1991 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-1
1993 Plovdiv, stadio Lokomotiv - Lokomotiv Plovdiv-Lazio 0-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-NK Maribor 4-0

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Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 25/09/2020
 

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