07 Agosto 2017

Giocare e sognare, nel nome di Cragnotti
di Stefano Greco

“Erano anni che pensavo ad un ritorno nel mondo del calcio, perché quello alla Lazio è stato un periodo meraviglioso, che forse non mi sono goduto fino in fondo perché ero troppo giovane e inesperto. Ora sono un uomo, un padre di famiglia, ho fatto esperienza girando il mondo per vendere i prodotti dell’azienda di famiglia (il vino del marchio “Corte alla Flora”) e ho deciso che era il momento giusto per provare, ma partendo dal primo gradino della scala: i giovani. Potrebbe sembrare a prima vista un passo facile, un inizio morbido, ma non è così, perché lavorare con i bambini e i ragazzi, formarli e lavorare a contatto diretto con le famiglie, è forse la cosa più difficile. Specie nel mondo del calcio di oggi, perché le aspettative dei genitori a volte sono enormi e ognuno pensa o sogna di avere un piccolo campione in casa. Ma a quell’età, il calcio deve essere soprattutto un gioco, un divertimento. È per questo che pur venendo da un’esperienza nel mondo professionistico ho scelto come motto della Cragnotti Football Club Scuola Calcio: giocare e sognare. Perché questa è l’essenza del calcio: divertimento e sogno. Se manca anche solo una delle due cose, crolla tutto il castello”.

Massimo Cragnotti oggi è un manager di 44 anni che si è messo alle spalle l’esperienza fatta da ragazzo con la Lazio. Bellissima ma anche durissima, perché lo ha segnato profondamente, specie nel momento in cui è la famiglia Cragnotti è uscita dal mondo del calcio e a sipario calato sono spariti quasi tutti i falsi amici che aveva intorno quando era Direttore Generale della Lazio, il numero due della società dopo Sergio Cragnotti. La nuova avventura in cui ha deciso di tuffarsi non è una rivincita e non ha nulla a che vedere con la Lazio. Ci tiene a chiarirlo prima che la fantasia popolare inizi a gettare le basi per costruire castelli in aria.

“Quest’idea della scuola calcio non c’entra nulla con la Lazio. Non vogliamo costruire una nuova Lazio e non siamo neanche rivali o antagonisti della Lazio. Vogliamo essere solo una nuova realtà del calcio giovanile romano, investire in un territorio dalle potenzialità enormi portando professionalità. Che poi ci sia tanta Lazio del passato in questo progetto, è una realtà. Ma io nella Lazio ho lavorato, quindi quando ho deciso di tuffarmi in questa avventura la prima cosa che ho fatto è stata quella di contattare persone con cui ho lavorato, gente che conosce il calcio giovanile e che ama lavorare con i giovani. E Volfango Patarca, da questo punto di vista, è una garanzia di serietà, di professionalità e di competenza. Quando sai lavorare,  quando hai occhio per scoprire nuovi talenti e la capacità di formare i giovani, l’età non conta. E Volfango, per spirito e voglia di fare, sembra quasi un ragazzino”.

Volfango Patarca, l’uomo che ha scoperto Di Canio, Di Vaio, Nesta e altre decine di ragazzi diventati poi professionisti, torna a lavorare con la famiglia Cragnotti e basta sentire la sua voce per capire che questo per lui è un piccolo sogno diventato realtà.

“Quelli alla Lazio sono stati gli anni più belli della mia carriera, gli anni più belli di quella società. Ho fatto guadagnare tanti soldi alla Lazio con il mio lavoro e Cragnotti con me si è sempre comportato da gran signore. La telefonata di Massimo mi ha commosso e quando mi ha esposto il suo progetto ho detto subito di sì, perché so che insieme faremo grandi cose, un qualcosa che a Roma non si è mai visto in una società non professionistica, perché il nome Cragnotti è una garanzia”.

Il progetto è quello di creare un polo nella zona nord di Roma, a viale Due Ponti, al Circolo Sportivo Flaminia. Due campi da gioco per un’attività che va dagli Allievi e i Giovanissimi (i 2001/2002 e i 2003/2004 che parteciperanno al Campionato Provinciale) per finire con la Scuola Calcio per bambini dal 2005 fino al 2012. Tutto sotto la supervisione di Volfango Patarca che avrà come collaboratori e consulenti ex giocatori della Lazio dell’era d’oro. Con in testa Paolo Negro, uno dei giocatori da sempre più legati alla famiglia Cragnotti. Le prenotazioni per la scuola calcio sono già partite (per informazioni chiamare il 349-8119719 o scrivere a: info.cragnottifootballclub@gmail.com) le iscrizioni apriranno il 24 agosto e per i primi 10 iscritti ci sarà un regalo speciale: un pallone da calcio firmato da Sergio Cragnotti.

Già, perché Massimo non è solo in questa avventura. Con lui c’è anche il presidente più amato nella storia della Lazio, a ruoli invertiti rispetto all’avventura laziale: Massimo presidente e Sergio vice-presidente. Un marchio di garanzia. E anche se non ha ancora mosso ufficialmente il primo passo, la Cragnotti Football Club parte con basi solide.

“Ci ho lavorato per anni a questo progetto e sono partito quando tutti i tasselli erano al posto giusto. Abbiamo uno sponsor che sarà chiaramente ‘Corte alla Flora’ (sarà quello il marchio sulle maglie della nuova società) ma abbiamo già allacciato contatti con altre aziende pronte ad abbinare il loro marchio a questo progetto. Per quel che riguarda i colori sociali, per evitare qualsiasi equivoco, ho scelto il verde fluo (fosforescente) e il celeste scuro, due colori molto belli abbinati e che colpiscono immediatamente. Lavoreremo su due campi, ma questa è solo la base per un progetto più ampio. In pochi giorni abbiamo già ricevuto richieste di affiliazione da parte di altre scuole calcio del territorio e della Regione. Li ringraziamo per questa fiducia quasi a scatola chiusa. Vaglieremo tutto ma faremo un passo alla volta. Come ho detto, questo è solo il primo passo della Cragnotti Football Club”.

Già, perché il progetto è quello di partire da i giovani, di far divertire i ragazzi ma anche di formare giocatori per il calcio che conta. Perché l’obiettivo della Cragnotti Football Club è quello di far fruttare le esperienze maturate in 10 anni di gestione della Lazio, di contatti con agenti e manager internazionali, di legami finanziari solidi con partner esteri allacciati non solo grazie al calcio e alla Lazio ma alla gestione delle aziende che facevano parte del Gruppo Cragnotti e ultimamente del marchio Corte alla Flora. Insomma, il business plan prevede la possibilità in un futuro più o meno prossimo di offrire ai club professionistici italiani interessati consulenze per trattative con agenti del mondo del calcio e agganci finalizzati alla ricapitalizzazione delle società, grazie all’intervento di investitori internazionali. Ma questo è il futuro. Il presente è solo la scuola calcio.

“È  una bella avventura e da genitore so quanto è importante il rapporto diretto tra la società e le famiglie. Per questo, saremo sempre a disposizione di tutti, con una segreteria che deve funzionare come un orologio svizzero. E per far questo spero di avere a disposizione persone che questo lavoro lo hanno fatto ad altissimi livelli e con le quali ho già lavorato ai tempi della Lazio. Abbiamo deciso di fare prezzi alla portata di tutti, senza sfruttare il nome Cragnotti come specchietto delle allodole, perché questo è un progetto serio. Abbiamo deciso di agevolare le famiglie facendo pagare la quota in tre rate, sono previste ulteriori agevolazioni per le famiglie che iscriveranno più di un ragazzo e per chi salderà la quota in un’unica soluzione. Forniremo a tutti i ragazzi un kit completo che non costerà un solo euro in più rispetto alla quota di iscrizione. E agevolazioni per l’acquisto di materiale per i ragazzi grazie alla nostra partnership con TuttoSport  che sarà il fornitore ufficiale del materiale sportivo. Abbiamo tanto entusiasmo, grandi idee e un sogno da realizzare. Mi aspetto una grande risposta e spero proprio di vedere tanti ragazzi il 4 e il 6 settembre per la prova GRATUITA che faremo al Centro Sportivo Flaminia, a via Due Ponti 115”.

“Giocare e sognare”. Il marchio giusto da abbinare ad un progetto per i giovani e al nome Cragnotti. Perché nella Lazio di Cragnotti, i sogni cullati per una vita dai tifosi laziali, anche i più proibiti, si sono trasformati in una magnifica realtà…




Aspettando lo sponsor da:

PERSI: 40.733.000 €

Accadde oggi 20.08

1875 Nasce a Roma Luigi Bigiarelli, uno dei nove Fondatori della S.P. Lazio
1931 Roma, campo Rondinella - Lazio-Trastevere 12-0
1970 Cerveteri, comunale - Cerveteri-Lazio 0-9
1978 Roma, Stadio Olimpico - Lazio-Nazionale Militare 1-1
1991 Roma, - Lazio-Milan 0-2
1999 Roma, stadio Olimpico - Lazio-River Plate 1-1
2003 Terni, stadio Liberati - Ternana-Lazio 1-3
2006 Roma, stadio Flaminio - Lazio-Rende 4-0
2009 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Elfsborg 3-0

Video

Supercoppa Juve-Lazio 2-3
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 18/08/2017
 

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