30 Aprile 2017

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!
di Stefano Greco

Non imparerete mai la lezione, non capirete mai che le vostre sconfitte nascono ben prima del fischio d’inizio delle partite e sono figlie della vostra boria, della vostra incapacità di essere normali e di accettare la realtà anche quando ce l’avete sotto gli occhi. Perché voi vivete in un mondo virtuale, disegnato e costruito ad hoc da sponsor, giornalisti, dirigenti, giocatori e consiglieri che spacciano per oro quello che a volte non è neanche bronzo, perché tanto c’è il popolino che abbocca, che venera falsi idoli e che compra qualunque boiata gli vengo proposta con quei colori: che si tratti delle cassette video di Tomic o di Fabio Junior, di un giornale con un titolo a 9 colonne “Assuncao ma come fai?” (per un gol su punizione in amichevole), di un gadget del pupone o di una maglia celebrativa per il derby con scritto SPQR (la stessa scritta che c’è sui tombini, ad esempio), non fa differenza. Voi comprate tutto, voi da sempre vi bevete di tutto.

Vi siete bevuti la storia della rivincita per la Coppa Italia persa nel 2013 e avete riperso la semifinale del 2017; vi siete bevuti in questi giorni la storia della rivincita, della remuntada sul Lione o quella scudetto sulla Juventus, del massacro sportivo, le profezie del Ninja e tutte le baggianerie con cui qualcuno ha caricato ad arte questo derby di significati che non aveva, perché valeva solo tre punti. E neanche quelli avete preso. Nonostante gli errori di Orsato, nonostante la sceneggiata ridicola di Strootman, che per regolamento meriterebbe ora 2 giornate con la prova tv per questa indegna sceneggiata…

https://www.youtube.com/watch?v=25h_Ud0nxJE

Avete preso l’ennesimo schiaffo nonostante l’ingresso del “pupone” che, nell’ultima sua apparizione nella Stracittadina, ha consolidato il suo record di perdente di successo, collezionando la sconfitta numero 17: un record destinato a restare per sempre scolpito a caratteri cubitali nella storia del derby. E non dispiace che sia uscito di scena in questo modo, a testa bassa e con l’ennesima sconfitta da portare sulle spalle, perché lui è l’emblema di un popolo destinato a non crescere mai, perché incapace di imparare dai propri errori. Ma anche incapace di vincere o di perdere, perché in entrambi i casi eccede: come ha fatto Strootman in occasione del derby vinto all’andata, come ha fatto oggi lo scarparo Rudiger con quel fallo di frustrazione sul povero Djordjevic.

E noi laziali, per questo, chiaramente vi ringraziamo, perché per noi siete manna dal cielo per dar sfogo all’ironia, alla goliardia e allo sfottò post-derby vinto. Perché come ha detto Alberto Sordi, l’ironia deve essere accettata sia quando si è incudine che quando si è martello. E voi quest’anno siete incudine, forse come non lo siete mai stati dai tempi di quel “4 su 4” nella stagione 1997-1998. Perché abbiamo vinto due derby a testa in questa stagione, ma come sempre voi avete vinto quelli sbagliati e vi ritrovate con un pugno di mosche in mano dopo aver sognato l’oro, non solo quello degli scarpini confezionati per il vostro capitano. Quello che anche questa volta ha sputato in aria e ora (come voi) sarà costretto a girare con l’ombrello anche se su Roma in questo momento splende il sole. Perché a Roma si dice sempre che è rischioso sputare per aria, perché prima o poi quello sputo torna giù e rischia di ricaderti addosso. Quindi, se tu prepari magliette, organizzi foto di gruppo, fai il pollice verso, parli di vendette o di massacri (sportivi, sia chiaro…) e non perdi occasione per irridere l’avversario sconfitto, ci sta che quando perdi diventi oggetto d’ironia e di sfottò. È la legge del derby, è la legge di Roma. E questo noi lo sappiamo bene, per questo usiamo sempre il basso profilo prima e non esageriamo dopo.

No, non esagereremo neanche questa volta, perché noi laziali siamo fatti così. Ma non illudetevi di farla franca, perché indipendentemente da come finirà il campionato e quella finale di Coppa Italia con la Juventus, gli schiaffi che avete rimediato dal 1 marzo a oggi, lasceranno segni indelebili. E i prossimi saranno mesi di risate, di grosse risate ogni volta che incroceremo il vostro sguardo o quando tenterete (perché lo farete) di buttarla in caciara, di minimizzare, di svuotare di significati anche questo ennesimo tonfo. Pesante, forse addirittura più pesante di quello in Coppa Italia. Perché nonostante gli errori di Orsato e dei suoi assistenti, questa Lazietta ha umiliato lo squadrone giallorosso, quell’esercito sceso in campo oggi con quell’SPQR ben in vista sul petto. La stessa scritta che c’è sui tombini, il vostro unico rifugio sicuro almeno fino all’estate, all’inizio dell’ennesima fiera dei sogni che vi propineranno durante le vacanze. Perché il futuro è già scritto. Come il presente, quello di un derby che ha sancito che, anche quest’anno, vincerete il prossimo anno…

PS: Ma che ne sanno loro goduria è per noi vincere un derby così, contro tutto e contro tutti???




Accadde oggi 25.09

1927 Cremona, stadio Giovanni Zini - Cremonese-Lazio 2-0
1932 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Palermo 1-1
1938 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Genova 1893 2-1
1949 Como, Stadio Sinigaglia - Como-Lazio 1-0
1955 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Atalanta 2-2
1960 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bologna 1-3
1963 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 1-1
1977 Bergamo, stadio Comunale - Atalanta-Lazio 1-1
1983 Genova, stadio Luigi Ferraris - Genoa-Lazio 0-0
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Parma 2-2
2005 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Palermo 4-2

Video

Adesso vi spiego...
di Gianmarco Liberati

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 25/08/2017
 

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