12 Ottobre 2015

I conti della Lazio, tornano solo per Lotito...
di Stefano Greco

“A Lotito, sulla gestione della società e sui conti della Lazio non si può dire nulla”… E’ la frase che ci sentiamo ripetere come un ritornello da quanti, favorevoli o contrari a questa gestione, concordano sul punto che il ragionier Claudio i conti li fa tornare sempre. Già, ma come? No, perché per anni abbiamo sentito accusare Sergio Cragnotti di eccessivo uso della “finanza creativa”, oppure di aver inserito per anni cifre che la Lazio non aveva ancora incassato in modo da tappare nel presente buchi che si sarebbero aperti in futuro, ma si tratta della stessa cosa che ha fatto Lotito in questa stagione per far risultare teoricamente attivo un bilancio che avrebbe chiuso invece con oltre 16 milioni di rosso senza l’inserimento nelle entrate al 30 giugno 2015 di 20,99 milioni di euro provenienti da “diritti tv UEFA”. Ma come, la Lazio non ha giocato in Europa nella stagione 2014-2015 e ha incassato quasi 21 milioni di euro? No, in realtà ne ha incassati 22,965 di milioni dall’UEFA (leggendo il bilancio), ma 20,99 milioni sono “crediti futuri”, ovvero soldi che la Lazio conta di incassare in questa stagione. Domanda: e se in questa stagione, per disgrazia, la Lazio non dovesse conquistare un posto in Europa, come lo chiuderebbe il bilancio 2015-2016 visto che l’incasso del malloppo è stato anticipato di un anno?

Già, perché questa è la situazione reale di una società che cammina sul filo del rasoio, perché eccezion fatta per i diritti tv, non riesce a produrre entrate, a causa dell’oramai manifesta incapacità di chi la guida nello sfruttare il potenziale di questo club. Vi sembra normale che una società di Serie A e che in questo periodo ha vinto pure 3 trofei si ritrovi senza uno sponsor da oltre 8 anni? Vi sembra normale che la tabella relativa a “ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità” segni un rosso di oltre 3,5 milioni nella stagione 2014-2015 chiusa con un terzo posto rispetto alla stagione precedente? Già, perché siamo passati da 8,663 milioni di euro di entrate pubblicitarie a 5,398 milioni di euro, a fronte però di 1,756 milioni di euro spesi per pubblicità. Con una società che incassa ZERO dal MAIN SPONSOR (quello sulla maglia…) e 1,287 milioni da sponsor minori e pretende di competere con club che solo grazie allo sponsor sulla maglia incassano 17 milioni (Milan e Juventus), 13 milioni (Inter), 10 milioni di eruo (Napoli) o addirittura 15 milioni di euro come nel caso del Sassuolo che riceve quella cifra dallo sponsor Mapei, ovvero dall’azienda di Squinzi che è anche il proprietario della società? E noi ci presentiamo con Paideia sulla maglia per non pagare le centinaia di ecografie e risonanze magnetiche che fanno i giocatori, portando a casa 1,287 milioni quando addirittura l’Atalanta solo dal MAIN SPONSOR incassa 2,5 milioni di euro l’anno. Questa è una delle realtà di questa Lazio, dell’incapacità di produrre denaro se non dai diritti tv (che sono collettivi, però…), come dimostrano gli 1,44 milioni di euro incassati nell’ultimo anno grazie al merchandising, nonostante la “maglia unica”.

Con questi numeri non si va da nessuna parte e tantomeno si può gonfiare il petto parlando di 110 milioni di euro di fatturato contro gli 86 della passata stagione, visto che quasi 21 altro non sono che soldi dell’UEFA non ancora incassati, mentre i debiti ce li trasciniamo dietro. Già, perché immettendo soldi “virtuali” in bilancio non si pagano certo i debiti verso tesserati o intermediari, che al 30 giugno 2015 erano di 11,8 milioni di euro verso tesserati (4 milioni di euro per gli stipendi di giugno 2015 e 6,5 milioni di euro di premi ancora non incassati) e di 8,9 milioni di euro verso intermediari, ovvero verso procuratori e mediatori. Ma come, Lotito non trattava con i magnager del calcio e invece ha addirittura quasi 9 milioni di euro di debiti? E come nascono?

Un esempio?, Djordjevic arriva a parametro zero, ma figura a bilancio con un costo di 1,8 milioni di euro. Gentiletti, arrivato anche lui svincolato, figura con un costo di acquisizione di 750.000 euro. Per questo, nel bilancio si legge che dopo il 30 giugno 2015 la Lazio ha speso 21,5 milioni di euro per l’acquisto di 4 calciatori. Dopo quella data sono arrivati Mauri (svincolato), Matri (prestito gratuito) più Khisna e Milinkovic Savic. E visto che i cartellini dell’olandese e dell’ex centrocampista del Genk non sono costati 21,5 milioni di euro, ora sapete dove sono finiti gli altri soldi… Come sono cresciuti da 6,11 milioni di euro a 8,9 di euro i debiti verso “intermediari”.

Ma veniamo al piatto forte di ogni bilancio, i “rapporti con le parti correlate”, ovvero i soldi che dalle casse della Lazio finiscono ogni anno in quelle delle aziende di proprietà di Lotito. Un anno fa fui accusato di scrivere il falso (strano, nessuna querela…) su questi rapporti che avevano fruttato alle società di Lotito qualcosa come 13,96 milioni di euro tra pagamenti, anticipi e crediti. Una cifra abnorme rispetto ai 6,516 MILIONI DI EURO della stagione 2013-2014 e ai 3,274 MILIONI euro della stagione 2012-2013. Insomma, costi cresciuti del 400% nel giro di due stagioni ma, diceva Lotito, “tutto in modo limpido, a cifre da mercato”. Peccato che quest’anno, come dimostra la tabella riportata qui sotto, si sia tornati ai livelli della stagione 2013-2014, intorno ai 6 milioni di euro, ovvero alla metà di quanto ci erano costate un anno fa le “magnifiche 7”, ovvero le aziende di Lotito. Quindi, a voi giudicare se un anno fa mentiva il sottoscritto o chi sosteneva che si trattava di “servizi forniti a cifre da mercato”.

• la Roma Union Security, per un costo di Euro 0,63 milioni e debiti per Euro 0,01 milioni, riferito al servizio di vigilanza;
• la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 0,84 milioni e debito di Euro 0,09 milioni, relativo alla manutenzione del centro sportivo di Formello, dei negozi e alla gestione del magazzino merci di tutta la rete commerciale della SS Lazio Marketing;
• la Omnia Service, per un costo di Euro 1,05 milioni e debito di Euro 0,35 milioni, per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello;
• la Linda, per un costo di Euro 0,54 milioni, a fronte servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica;
• la Snam Lazio Sud per acconti su lavori per Euro 1,64 milioni, ed un costo di Euro 0,39 milioni, a fronte di servizi di assistenza gestionale;
• la Bona Dea, per un costo di Euro 0,20 milioni e debito di Euro 0,03 milioni,, a fronte di servizi di assistenza all’ amministrazione del personale;
• la U.S. Salernitana per un costo di Euro 1,45 milioni e debito di Euro 0,51 milioni, per l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile

Si segnala che tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato.

Partiamo proprio dalla parte sottolineata. Se le cifre indicate sopra sono a “prezzi di mercato”, perché la Gasoltermica Laurentina ha incassato quest’anno circa 850.000 euro contro 1,97 milioni di un anno fa? Perché la Linda, che fornisce “servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica” ci è costata 540.000 euro contro i 2 milioni di un anno fa e i 397.000 euro di due anni fa? Perché la Bona Dea, che fornisce “servizi di assistenza all’ amministrazione del personale” ci è costata quest’anno 203.000 euro contro 1 milione di euro di un anno fa e i 200.000 euro di due anni fa? E come mai tutto diminuisce ma aumenta il costo per “il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello” fornito da Omnia Service che passa da 610.000 a 1,05 milioni di euro, con ulteriore debito di 350.000 euro? Che si mangiano i giocatori a Formello visto che due anni fa per il servizio mensa la Omnia Service incassava dalla Lazio 7000 euro?

http://www.sslaziofans.it/contenuto.php?idContenuto=29323

 E chiudiamo con il “caso-Salernitana”. Già, perché compare a pag. 114 con il solito obolo di 1,5 milioni di euro, mentre a pag. 50 nell’elenco dei rapporti nel periodo 1 luglio 2014-30 giugno 2015 della U.S. Salernitana e dei suoi rapporti economici con la Lazio non c’è traccia? In attesa dell’annunciato arrivo della FONDAZIONE LAZIO, presieduta da Cristina Mezzaroma (che serve una FONDAZIONE LAZIO, lo scopriremo nel prossimo bilancio…), per gentilezza, qualcuno ci potrebbe spiegare in cosa consistono questi 32,70 milioni di euro di debito verso S.S. Lazio Marketing & Communication S.p.A. che figurano a pag. 50 (sempre nei rapporti con le “parti correlate”) e scompaiono dalla stessa tabella riportata a pag. 114, visto che pesano per trequarti sulla finanziaria netta della Lazio che risulta negativa per Euro 45,67 milioni, alla faccia della buona gestione? Grazie…




Accadde oggi 16.10

1921 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Vittoria 4-0
1927 Roma, stadio Nazionale - Lazio-Alessandria 0-1
1932 Milano, stadio Civico Arena - Ambrosiana-Lazio 1-2
1938 Bologna, stadio Littoriale - Bologna-Lazio 2-0
1949 Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Roma 3-1
1953 Nasce a Briosco (MI) Giuliano Terraneo
1955 Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-0
1983 Roma, stadio Olimpico - Lazio-NY Cosmos 3-1
1988 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-1
1994 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 5-1
1999 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 0-3
2001 Roma, stadio Olimpico - Lazio-PSV Eindhoven 2-1
2005 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 1-0

Video

Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 16/10/2019
 

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