24 Luglio 2012

Lazio sul tetto d'Europa: ecco chi eravamo...
di Stefano Greco

Tra 30 giorni esatti, la Lazio scenderà in campo per la sfida d’andata dello spareggio per l’accesso all’Europa League edizione 2012-2013. il nome dell’avversario, lo conosceremo solo una settimana prima di Ferragosto, dopo il terzo turno preliminare, quello in cui entrerà in scena l’Inter. L’unica cosa certa, è che la Lazio sarò testa di serie e quindi avrà un sorteggio “morbido” e che, in caso di qualificazione, sarà testa di serie anche in Europa League. Una buona notizia.

L’UEFA, infatti, ha ufficializzato in questi giorni il ranking delle squadre (http://kassiesa.home.xs4all.nl/bert/uefa/data/method4/trank2013.html) e la Lazio è collocata al 73° posto, ma grazie alla non qualificazione di 15 squadre che la precedono in graduatoria (Villareal, Werder Brema, Amburgo, Siviglia, Roma, Standard Liegi, Fulham, Fiorentina, Wolfsburg, Besiktas, Herta Berlino, Aston Villa, Saint Etienne, Sampdoria e Everton), la squadra di Petkovic salirà al 58° posto e, considerando le squadre che parteciperanno alla Champions League e che la precedono in graduatoria, finirà nella seconda delle quattro fasce utilizzate dall’Uefa per comporre i gironi di Europa League, in cui l’Inter (in caso di qualificazione) sarà testa di serie numero 1, davanti ai campioni in carica dell’Atletico di Madrid guidato da Diego Pablo Simeone.

Una buona notizia, quindi, ma quello che mette tristezza è il coefficiente Uefa della Lazio, ovvero il punteggio che determina la posizione in classifica, realizzato sommando i risultati ottenuti in Europa negli ultimi cinque anni. La Lazio ha 22,712 punti, quasi la metà di quelli che hanno Napoli, Fiorentina e Udinese, ben 28 in meno rispetto ad una Roma senza Europa da due stagioni e addirittura un quarto di quelli che ha l’Inter. Mette tristezza vedere la Lazio così in basso in classifica, soprattutto sfogliando ritagli di vecchi giornali come quello della foto di questo articolo, in cui si festeggiava addirittura il primo posto della Lazio nel ranking Uefa, onore toccato in Italia solo a Juventus e Milan.

Lazio sul tetto d’Europa, Lazio capace di vincere due trofei Europei nel giro di cento giorni e di piegare addirittura il Manchester United. Lazio prima nel ranking Uefa con un coefficiente di 99,45 punti, davanti non solo al Manchester United, ma anche a Real Madrid, Barcellona, Milan, Inter e Chelsea. Lazio testa di serie numero 1 nella sua prima apparizione in Champions League, conclusa con un’amara eliminazione ai quarti di finale ad opera del Valencia.

Sembrano passati anni luce da quei tempi, invece sono passati appena 13 anni e la Lazio (con il Parma) è l’unica delle squadre inserita in quella “Top Ten” uscita dal Gotha del calcio europeo. Fa impressione anche solo pensare che nella sola stagione 1998-1999, la Lazio ottenne un coefficiente di 22 punti, ovvero quelli che ha ora la squadra di Lotito ma ottenuti in 5 anni. E non parliamo della stagione 1997-1998, in cui arrivando per la prima volta in una finale Europa (imbattuta in 10 partite) la Lazio portò a casa addirittura un coefficiente di 26,1425 punti, il più alto in Europa alla pari dell’Inter e superiore anche a quello del Real Madrid (25,21490), vincitore della Champions League.

Non è nostalgia per un passato che probabilmente non tornerà più e per risultati pagati comunque a caro prezzo dal punto di vista economico. Ma guardando la realtà dei fatti, non bisogna mai perdere di vista il passato, non bisogna mai dimenticare chi eravamo e, soprattutto, che siamo arrivati dove l’altra squadra di questa città, tanto sponsorizzata, non è mai riuscita ad arrivare: ovvero, sul tetto d’Europa, a guardare dall’alto in basso non solo tutte le grandi del calcio italiano, ma anche corazzate del calibro di Manchester United, Barcellona e Real Madrid. Bisogna ricordare sempre che nell’estate del 2000, il Manchester United basò la sua campagna abbonamenti con l’obiettivo di tornare ad affrontare e battere la Lazio, l’unica squadra che era stata in grado di sconfiggere la (quasi9 invincibile armata dei “Red devils”. Bisogna conservare come un ricordo prezioso la conferenza stampa di Sir Alex Ferguson dell’8 novembre del 2011, quando ad una domanda relativa ai suoi 25 anni passati sulla panchina del Manchester United, nell’elencare il più grande rimpianto di quel quarto di secolo disse: “E’ quello di non aver battuto la Lazio di Eriksson. Nel 1999 abbiamo perso laSupercoppa Europea contro la Lazio, che in quel momento era la migliore squadra al mondo: forse questo è il ricordo più amaro”.

Ecco, questo eravamo. E ce lo dobbiamo ricordare soprattutto ora che l’ambiente si accontenta di “vivacchiare”, in questo momento in cui oltre ad aver messo in un cassetto ogni tipo di ambizione, l’ambiente Lazio accetta qualunque cosa con la scusa che “tranne la parentesi di Cragnotti questi sono i migliori risultati della storia”, dimenticando che i paragoni con il calcio prima dell’avvento delle televisioni e della marea di denaro garantita dai diritti tv è impossibile da fare. Perché quei soldi hanno spostato tutti gli equilibri consolidati, consentendo ad altre realtà di emergere. Tra cui la Lazio. Perché i presidenti del passato, da Lenzini a Calleri, passando per Gian Chiarion Casoni e Chinaglia, non hanno potuto contare su quei 55 milioni di euro che incassa attualmente la Lazio. E non per merito di Lotito, perché quei soldi sono frutto di una vendita collettiva fatta dalla Lega Calcio.

Lazio sul tetto d’Europa.Non solo un ricordo, ma un monito a chi si azzarda anche solo a paragonare (ed è stato fatto pure questo…) la  Lazio di oggi o questa rosa a quella dell’era-Cragnotti!

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Domenica 19 Ottobre
0 - 2
Fiorentina VS Lazio

Classifica - Calendario

Aspettando lo sponsor da:

PERSI: 29.403.000 €

Accadde oggi 25.10

1931 Roma, Stadio del P.N.F. - Lazio-Napoli 0-2
1936 Roma, campo Testaccio - Roma-Lazio 3-1
1941 Trieste, stadio Littorio - Triestina-Lazio 0-0
1942 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Ambrosiana 3-1
1953 Torino, stadio Filadelfia - Torino-Lazio 0-1
1957 Nasce a Roma Renato Miele
1959 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 0-2
1970 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Verona 1-1
1981 Perugia, stadio Renato Curi - Perugia-Lazio 1-0
1992 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Atalanta 3-0
1995 Udine, stadio Friuli - Udinese-Lazio 0-1
2000 Roma, stadio Olimpico - Lazio-FC Shakhtar Donetsk 5-1
2006 Genova, stadio Luigi Ferraris – Sampdoria-Lazio 2-0
2009 Bari, stadio San Nicola - Bari-Lazio 2-0

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Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 16/10/2014
 

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