20 Luglio 2012

Le quattro domande di mercato che nessuno si fa...
di Stefano Greco

Ho sempre detto che non mi occupo di mercato, che non amo rincorrere le voci e le fantanotizie che certi giornali sparano ad arte per vendere qualche copia in più oppure che certi siti lanciano per ottenere qualche cliccata in modo da vendere meglio la pubblicità che circonda 5 righe di “non notizie”. Non mi sono mai prestato a questa fiera delle illusioni, non mi sono mai gasato leggendo certi nomi accostati alla Lazio e quindi non mi sono mai depresso quando quei giocatori poi si sono accasati da qualche altra parte. Ma in questa fiera, soprattutto quest’anno, ci sono delle cose che stanno sotto gli occhi di tutti ma di cui nessuno parla e mi chiedo, perché? Se sono così evidenti, perché nessun giornalista o presunto tale tira fuori la voce per fare una bella domanda a Lotito e Tare? Perché nessuno racconta alla gente le cose che non tornano del mercato della Lazio? Provo ad andare con ordine, partendo da fine gennaio.

I 14 MILIONI SVANITI.“Ho in mano un giocatore da 14 milioni di euro, un fuoriclasse che stiamo per portare alla Lazio”. Parole di Claudio Lotito, pronunciate il 15 gennaio 2012, sull’entusiasmo della vittoria ottenuta all’Olimpico contro l’Atalanta. Quel presunto campione (rotto in quel momento), era Keisuke Honda e i bravi comunicatori, imbeccati da Lotito e Tare, parlarono per due settimane di questa “fantatrattativa”, di una Lazio che aveva messo sul piatto addirittura 13-14 milioni di euro cash. Soldi virtuali che poi nelle ultime ore di mercato furono dirottati su Nilmar. Bene, se la Lazio aveva a disposizione 13-14 milioni di euro cash a gennaio, che fine hanno fatto quei soldi visto che appena cinque mesi dopo la società ha trattato per un mese con il Trabzonspor sui tempi e le modalità di versamento dei 5 milioni di euro della clausola rescissoria di Yilmaz? Bastava fare come ha fatto il Galatasaray, andare in banca, compilare un modulo per un bonifico da 5 milioni di euro e prendere il giocatore senza neanche parlare con il Trabzonspor. Ma, forse, quei 14 milioni di euro non sono mai esistiti realmente, altrimenti in un mercato senza soldi con quella cifra la Lazio avrebbe bussato alla porta dell’amico Preziosi e si sarebbe presa Destro, versando 5-6 milioni di euro subito e altrettanti il prossimo anno. Così, ci saremmo assicurati uno dei migliori prospetti del calcio italiano, evitando tra l’altro di ritrovarcelo contro nel derby. E non sarebbe stata cosa da poco, visto che quest’anno in due partite con il Siena ci ha segnato 3 gol.

LA LAZIO NON HA BISOGNO DI VENDERE PER COMPRARE.Quante volte l’avete sentita questa frase negli ultimi anni? Un disco rotto, anche stonato, visto che da anni a questa parte la Lazio per fare mercato vende almeno un pezzo pregiato. Due anni fa il mercato è stato fatto con i soldi di Kolarov, l’estate scorsa con quelli incassati dalle cessioni di Lichtsteiner e Muslera, per poi arenarsi da luglio in poi perché sono venuti meno i soldi della cessione di Zarate e Floccari, finiti entrambi in prestito. Senza quei soldi, la Lazio non è riuscita a completare la rosa, a prendere quel difensore e quel centrocampista che servivano come il pane e che Reja aveva richiesto a gran voce. A gennaio, ci è stata detta la stessa cosa, poi però è partito Cisse per fare cassa e non è stato sostituito. Perché? Per il semplice motivo che quei soldi servivano per tappare dei buchi di bilancio e perché era necessario ridurre un monte ingaggi insostenibile per le entrate della Lazio. E quest’estate? Fino ad oggi non si è speso nulla, perché non si è incassato nulla. Ma l’obiettivo è quello di piazzare Hernanes, sfruttando magari le potenzialità economiche del Barcellona e la passione di Tito Vilanova per il brasiliano, oppure il piccolo tesoretto messo da parte dal Milan grazie alle cessioni di Ibra e Thiago Silva. L’acquisto di un centrocampista che nelle ultime due stagioni ha segnato qualcosa come 19 gol in 67 partite, potrebbe essere la prima mossa per ripulire l’immagine di una società che in questa prima fase del mercato ha perso credibilità e fascino. Quei 25 milioni di euro, per Lotito sono molto più che una semplice tentazione, sono il pane necessario per tirare avanti almeno un’altra stagione. Per tappare i buchi creati da un monte ingaggi che cresce a contrasto con le entrate che senza sponsor e con uno sponsor tecnico che paga la metà del precedente sono destinate a diminuire e in parte per fare qualcosa sul mercato. Poca roba, ma quanto basta per dare l’illusione di essersi mossi. Non era difficile capire già un anno fa che sarebbe stato Hernanes il prossimo “sacrificato” sull’altare del bilancio e l’arrivo di Ederson era molto più di un semplice indizio.

ZARATE SI’, ZARATE NO.Un anno fa, qualcuno aveva detto che Zarate non poteva più restare alla Lazio, per problemi di incompatibilità con l’allenatore ma anche con parte del gruppo. Ora, all’improvviso, Zarate deve essere rilanciato e tutti i problemi sono spariti. Perché? Il motivo è semplice ed è sempre e solo di natura economica. Un anno fa, la partenza di Zarate era indispensabile per fare cassa e per risparmiare gli oltre 8 milioni di euro che l’argentino incassa tra stipendio reale e quello mascherato dalle commissioni (3 milioni di euro netti) che la Lazio versa ogni anno alla Pluriel Limited. Ora che la Lazio sa che Zarate non è vendibile (a meno di accettare l’idea di mettere a bilancio una clamorosa minus valenza), ecco che i problemi che rendevano impossibile la permanenza alla Lazio del talento di Haedo sono improvvisamente spariti. Soprattutto perché Zarate e il suo clan hanno accettato di ridiscutere il contratto, di ridurre drasticamente l’ingaggio legando la cifra rimanente ad eventuali bonus a condizionati al rendimento del giocatore e ai risultati ottenuti dalla squadra. E allora, come d’incanto Zarate si trasforma nel figliol prodigo, con Lotito nelle vesti del padre disposto a riaccogliere in casa il figlio perduto e con Tare pronto a mettere da parte l’antipatia palese per il talento di Haedo.

I 4 CAMPIONI.“Campione è, chi riesco a prendere”. Non è un proverbio, ma potrebbe diventare il motto di Lotito. Di volta in volta il campione di turno indossa i panni di Yilmaz, poi quelli di Breno, oggi quelli di tal Xandao, centralone brasiliano che lo Sporting Lisbona ha avuto in prestito e che ha rispedito al mittente, rinunciando a versare i 2 milioni di euro necessari per acquistarlo a titolo definitivo. Sì, avete letto bene, per confermare Xandao lo Sporting Lisbona doveva investire 2 milioni di euro, ovvero due/terzi di quelli che ha speso la Lazio per prendere Barreto, oppure per tesserare quel fenomeno che risponde al nome di Alfaro. All’improvviso, Xandao diventa l’uomo giusto per la difesa della Lazio, in quanto brasiliano, quindi, un campione per andare a completare quella lista di 4 CAMPIONI (già scesa a tre nelle ultime esternazioni) annunciata e sbandierata da mesi. Insomma, un campione al costo di 2 milioni di euro è una di quelle occasioni da cogliere al volo senza pensarci due volte, no? Sulla carta sì, ma la Lazio ha deciso di intavolare l’ennesima interminabile trattativa, cercando di risparmiare qualcosa sulla cifra e sulle modalità di pagamento, magari strappando un prestito con diritto di riscatto. E a Formello, intanto, se dovesse saltare anche questa trattativa è già pronto il comunicato “Xandao non era un nostro obiettivo”. Insomma, quello di sempre, in cui cambia solo il nome del giocatore trattato e poi finito da qualche altra parte.

Insomma, questo è il quadro reale, non quello virtuale descritto da chi in questi mesi da Podolski a Honda, da Nilmar a Berbatov ha accostato alla Lazio nomi improponibili per le casse vuote di una società impossibilitata a comprare se prima non riesce a vendere. E sorge una domanda: ma se alla fine partirà Hernanes (che almeno sul campo ha dimostrato di essere almeno un campioncino se non proprio un campione), sarà aggiunto un altro campione alla lista dei 4 già annunciati, oppure il 4 meno 1 è già il risultato annunciato dalle ultime esternazioni di Lotito, ovvero che di campioni alla Lazio ne arriveranno “tre/quattro”?

Risultati ultima


Domenica 18 Maggio
1 - 0
Lazio VS Bologna

Classifica - Calendario

Aspettando lo sponsor da:

PERSI: 28.820.000 €

Accadde oggi 02.09

1931 Losanna, - Losanna-Lazio 4-6
1934 Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Spal 9-1
1959 Nasce a Nembro (BG) Daniele Filisetti
1973 Brescia, stadio Rigamonti - Brescia-Lazio 2-0
1979 Pistoia - Pistoiese-Lazio 1-2
1984 Varese, stadio Franco Ossola - Varese-Lazio 2-2
2007 Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 0-0

Video

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 8/8/2014
 

189.913 titoli scambiati
Chiusura registrata a 0,5325
Variazione del -1,39%