02 Maggio 2011

Aspettando Lazio - Juventus
di Stefano Greco

ROMA FAVORITA? SICURAMENTE FORTUNATA… MA RICORDIAMO ANCHE IL PASSATO PRIMA DI GRIDARE AL COMPLOTTO!
 


Non mi schiero tra i “complottisti”, non piango parlando di risultato finale già deciso a tavolino, non passo le mie giornate a vedere o a pensare a quello che succede dall’altra parte del Tevere. Penso per prima cosa a quello che succede in casa mia. Penso che la Lazio sia ancora padrona del proprio destino, che nonostante i match-point falliti più per propri demeriti (e per quel braccino corto tipico di ogni atleta che sa di andare oltre i propri limiti e che arriva terrorizzato al momento della verità) contro Napoli e Inter, questa sera battendo la Juventus la Lazio possa mettere quasi una pietra tombale sul discorso quarto posto, nonostante i rigori per la Roma, nonostante la dea bendata che domenica sera ha aiutato ancora una volta la squadra di Montella a restare viva, superando con un gol casuale al 50’ del secondo tempo una squadra retrocessa da quattro mesi. In giro sento di parlare di complotto, di un piano di Unicredit (sponsor della Champions League) per pilotare con la compiacenza della Lega Calcio (di cui Rosella Sensi potrebbe diventare presidente a fine stagione quando sarà costretta a lasciare Trigoria) la Roma al quarto posto proprio ai danni della Lazio. E’ vero, RIGORE PER LA ROMA oramai è diventato qualcosa più di un semplice slogan goliardico. E’ diventato un dato di fatto. Della serie: “dacci il nostro rigore quotidiano, altrimenti non decolliamo”, ma tutto dovrebbe essere analizzato a 360° e soprattutto bisognerebbe avere la memoria lunga. Sempre, non solo quando fa comodo. Partiamo da Bari-Roma. L’arbitro Russo (quello di Brescia-Roma, tanto per intenderci), ieri sera ha fischiato tanto, forse troppo, ma parlare di arbitraggio a senso unico è esagerato. Ha dato un rigore al Bari che ci sta (e che molti non fischiano), non ne ha dato subito dopo uno alla Roma (che sarebbe stato esagerato, visto che Parisi era girato, ma che spesso e volentieri ti fischiano contro), ne ha concesso uno alla Roma nettissimo, poi ha cacciato De Rossi (ineccepibile) e Perrotta (reazione stupida, ma Masiello meriterebbe l’oscar per la recita). Il secondo rigore della Roma non c’era? Vero, ma li ho visti dare e comunque Totti l’ha sbagliato. Quindi, anche con quell’aiutino la Roma stava pareggiando 2-2 al 50’ contro una squadra retrocessa da almeno 4 mesi. E’ stata fortunata. Molto fortunata, questo sì, ma anche il Bari ha fatto harakiri come la Lazio a Napoli o contro l’Inter a San Siro. Ma veniamo alla storia dei rigori. Fanno impressione i 13 rigori concessi alla Roma in 35 partite. Sono tantissimi. Ma sono uno in meno di quanti ne ottenne nella stagione 1995-1996 la Lazio in 34 giornate, visto che allora la Serie A era a 18 squadre. Signori ne segnò 12 e vinse con 24 reti la classifica dei cannonieri (a pari merito con Protti), uno lo sbagliò e uno lo segnò Casiraghi alla prima giornata contro il Piacenza. Sì, però a volte alla Roma glieli danno a coppie, come ieri a Bari. Vero. Ne batté due in una sola partita anche Beppe Signori, ben tre volte in quella stagione: contro il Bari (4-3), contro l’Atalanta (5-1) e contro il Vicenza (3-0). E tranne quello al Piacenza alla prima giornata e quello all’Atalanta (3-1) al ritorno, sono stati tutti influenti sul risultato finale: per ottenere punti o per sbloccare le partite. Complotto anche allora che avevamo Banca di Roma come sponsor scritto a caratteri cubitali sulle maglie? No. Con Zeman arrivavamo tante volte in area di rigore e avevamo il migliore attacco del campionato. Qualche rigore sollevò più di un dubbio (ricordo un Fascetti infuriato sia alla fine della partita d’andata, il Bari vinceva 2-0 e poi 3-1 e il rigore di Signori sancì il 3-3 finale) che, soprattutto, alla fine della partita di ritorno (per i due rigori in 4 minuti concessi da Tombolini), ma niente scandalo. Certo, spesso e volentieri quelli dati alla Roma quest’anno hanno lasciato più di un dubbio, come quelli non concessi contro, quindi il sospetto è più che legittimo. Ma un arbitro che vuole pilotare una partita non arbitra come ha fatto ieri Russo, penalizzato più da alcune sviste dei guardalinee (soprattutto la signorina sotto la tribuna opposta, distratta su un paio di fuorigioco inesistenti sventolati al Bari e sulla deviazione di Juan su colpo di testa di Bentivoglio a tempo quasi scaduto), ma siamo seri: chi si sarebbe immaginato una Roma sul 2-2 a Bari al 50’? Nessuno, probabilmente neanche il designatore che con tante partite sulla carta più delicate in questa giornata (basta pensare a Chievo-Lecce, Sampdoria-Brescia, Cesena-Inter, Milan-Bologna, Napoli-Genoa, Parma-Palermo e non ultima Lazio-Juventus), a Bari ha mandato assistenti senza grande esperienza. Ma succede spesso a fine stagione in partite che sulla carta sembrano già segnate, scontate. Certo, Mazzoleni (con cui la Lazio ha precedenti decisamente positivi) questa sera avrà ancora di più tutti gli occhi puntati addosso. Ma li avranno anche i giocatori della Lazio, chiamati a dimostrare di meritare non solo a chiacchiere, con i proclami, il quarto posto. Perché, derby docet, i punti non si fanno prima di scendere in campo con le chiacchiere, ma sul rettangolo di gioco. E la grinta e la personalità non si dimostrano scalciando gli avversari e facendosi espellere a partita compromessa, ma gestendo bene le partite. Cosa che, purtroppo, la Lazio non ha fatto né a Napoli né a San Siro, quando ha gettato al vento punti preziosissimi. Ma la Lazio è ancora padrona assoluta del proprio destino. Deve fare il suo contro la Juventus stasera, poi contro un’Udinese reduce da 4 sconfitte in 5 giornate, poi in casa con un Genoa già salvo e poi all’ultima giornata a Lecce. E se la Lazio fa il suo, secondo me non ci sono né fortuna né aiutini in grado di regalare il quarto posto alla Roma.





Accadde oggi 13.12

1914 Roma, campo della Rondinella - Lazio-Pro Roma 5-2
1942 Milano, stadio San Siro - Milano-Lazio 4-1
1959 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 0-5
1970 Foggia, stadio Pino Zaccheria - Foggia-Lazio 5-2
1992 Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 3-1
2009 Roma, Stadio Olimpico - Lazio-Genoa 1-0

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Intervista a Luciano Moggi
di Stefano Greco

Titolo Lazio

Analisi del titolo S.S. LAZIO del 16/10/2019
 

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